Ragusa: cambiano le tariffe della tassa di soggiorno, cambiano anche nome e composizione dell’Osservatorio

In un momento particolarmente difficile per il turismo, dal futuro assai incerto, in previsione dell’approvazione del bilancio preventivo che, verosimilmente, l’amministrazione Cassì vorrà approvare entro il 31 dicembre dell’anno in corso, si è provveduto a rivedere le tariffe della tassa di soggiorno e, nell’occasione, si è provveduto a modificare il regolamento della stessa, con adeguamenti normativi e con la modifica della composizione dell’Osservatorio permanente per la Tassa di Soggiorno che cambia anche nome.
Andiamo per ordine, perché, come avviene spesso con questa amministrazione, hanno deciso tutto nel chiuso delle stanze, pare ci sia stata solo una consultazione con le organizzazioni di categoria all’inizio dell’anno, prima della pandemia, e quindi tutta da rivedere, non c’è stato nessun dibattito aperto sulla materia, ora, tutto ad un tratto, viene prima convocata la commissione risorse per esprimere il parere su ‘Modifiche al regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno e sulle nuove tariffe, secondo una proposta di deliberazione per il Consiglio Comunale del 3 novembre scorso’.
Ci sarebbe stato oltre un mese per discuterne, ora si farà in fretta per l’impellenza del bilancio, tanto i numeri della maggioranza ci sono e si può fare quello che si vuole.
Nel contempo, negli uffici preposti ricordano che esiste l’Osservatorio e se ne convoca una seduta con all’OdG il Piano di utilizzo della tassa di soggiorno 2021.
Questo, forse, per fornire ai componenti una ragione della loro esistenza, perché fra i compiti dell’Osservatorio non c’è quello di analizzare il piano di utilizzo che è di esclusiva competenza del Consiglio Comunale. Se si fosse voluto, sarebbe stato più opportuno portare a conoscenza dell’organismo le nuove tariffe e, soprattutto il nuovo regolamento.
Sopraggiunge, però, la notizia di un possibile rinvio della convocazione perché il regolamento nuovo prevede una nuova composizione dell’Osservatorio e, per l’inserimento del piano di utilizzo si può aspettare la seduta di bilancio del civico consesso
Tutti questi movimenti nel più totale immobilismo delle opposizioni consiliari che sembrano ormai ridotte, complice l’emergenza sanitaria, ad uno stato vegetativo.
Questa amministrazione, fin dall’insediamento, non ha visto di buon grado l’Osservatorio, ricordiamo che passarono mesi prima della composizione con i nuovi consiglieri comunali, quando fu chiaro a tutti che si doveva mettere mano al regolamento, per alcune anomalie su quelle che erano le funzioni dell’organismo e sulla composizione, non ci furono passi per affrettare gli adempimenti e, in pratica, tutto restò fermo con la sola eccezione dell’elezione del Presidente che, nei fatti, risultò un atto puramente formale.
Peraltro, l’amministrazione è favorita, in questa tattica per l’Osservatorio, da rappresentanti delle organizzazioni e dei consorzi silenti e dai due consiglieri comunali di minoranza appartenenti alla categoria dei consiglieri di opposizione più attenti a mantenere buoni rapporti con l’amministrazione che a fare vera opposizione.
Basti pensare che furono proprio i 5 Stelle a inoltrare, fra settembre del 2019 e l’inizio del presente anno, interrogazioni per avere un analitico resoconto dell’utilizzo delle somme della tassa di soggiorno, compito questo, elettivo, dell’Osservatorio.
Non è arrivata nessuna risposta, se non qualche cenno formale e non analitico, a nessuno viene in mente di chiedere come sono stati spesi i fondi a disposizione, se in linea con i dettami del regolamento vigente.
Tanti, forse troppi, si riempiono la bocca con la parola turismo, fra l’altro, a proposito di nuove tariffe e di nuovo regolamento, sarebbe stato, forse, d’uopo valutare di eliminare la tassa di soggiorno, alla luce del periodo di profonda incertezza a cui si va incontro, l’eliminazione della tassa potrebbe essere usata come ottimo incentivo per favorire il turismo sul nostro territorio.
Già per il 2020 si è avuto un crollo degli incassi, al momento, per il 2021, l’incertezza regna sovrana e tutte queste convocazioni si possono considerare tempo perso in assenza di precise strategie e di analisi degli utilizzi passati e dei risultati ottenuti
Le modifiche al regolamento sono di carattere normativo, con alcune varianti significative.
Viene allargata la platea di strutture ricettive che dovranno far pagare la tassa, si affinano le destinazioni del gettito di imposta, facendo intravedere qualche altra manina oltre a quella dell’assessore Barone nella stesura.
Si eliminano possibili interventi a favore delle strutture ricettive, come accaduto in passato, scompare la voce per interventi, nelle strutture private e pubbliche, a favore degli animali da compagnia, fanno il loro ingresso parole e paroloni tipici dei soloni e degli scienziati del turismo, ( a. Promuovere il sistema turistico locale mediante la realizzazione di progetti ispirati ai seguenti macro-obiettivi: creazione e promozione nazionale e internazionale dei prodotti turistici della destinazione “Ragusa”; – Progetto di sviluppo degli itinerari turistici e dei criteri di eccellenza, anche in ambito intercomunale, elaborati sulla base di specifiche ricerche di mercato; creazione di strutture e infrastrutture intorno agli attrattori del territorio; Progettazione, organizzazione e realizzazione di panel formativi focalizzati), si ipotizzano Interventi di manutenzione del verde e dell’arredo urbano, rilevanti per l’attrazione turistica.
Manca una chiara esclusione dalle destinazioni della tassa di quelle manifestazioni pseudo culturali e ricreative e di spettacoli che con l’afflusso di turisti non hanno nulla che vedere, ma che sono stati sempre gratificate per soddisfare le richieste di assessori e consiglieri comunali.
Regolamentata diversamente anche la composizione dell’Osservatorio che prende il nuovo nome di Consulta del Turismo: derubricata a quella di uditori la partecipazione di consorzi e associazioni dei consumatori, le associazioni di categoria dovrebbero essere rappresentate sulla base del numero totale dei posti letto delle strutture associate, non si è pensato, ancora una volta, a inserire strutture e organizzazioni fondamentali in tema di turismo, agenzie di viaggio, la Pro Loco, le guide turistiche.
Nel fine settimana sentite le organizzazioni di categoria e la materia è stata ‘spiegata’ alla maggioranza: nell’incontro con le categorie sono emersi alcuni malumori, è stato chiaro che l’amministrazione vuole accentrare anche in questo settore ed è allergica a interferenze varie, anche nella stessa area politica di appartenenza, è apparso chiaro che si vuole imporre un ruolo solo consultivo di questa Consulta del Turismo che non avrebbe nemmeno il Presidente; la più autorevole organizzazione di categoria, Federalberghi dissentirebbe per l’aumento della tassa, ne vorrebbe l’eliminazione in bassa stagione, suggerisce la compensazione della tassa con crediti d’imposta, pur rimarcando positivamente alcune scelte, quali l’allargamento della platea ricettiva contribuente, la lotta all’evasione e l’esonero per le troupe televisive e cinematografiche.
Come si può evincere facilmente, materia che meriterebbe più ampio spazio e un contributo di veri e qualificati addetti del settore, si parla troppo spesso di turismo come ricchezza del nostro territorio ma, purtroppo, non emergono idonee competenze per sfruttare le nostre enormi potenzialità in apnea per strategie e iniziative non sempre all’altezza dell’enorme patrimonio in nostro possesso.

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