Riaperto, dopo 4 anni, il Museo di Kamarina e tutti sono contenti, il plauso di ‘Ragusa al Centro’

Lavori interminabili, andati avanti per quattro lunghi anni, e resta ancora molto da fare per tutte le aree esterne, senza contare che la regione dovrebbe occuparsi e preoccuparsi dell’erosione costiera che minaccia tutta l’area archeologica adiacente alla costa e impedisce il transito verso Scoglitti.
Di chi siano le responsabilità, dell’assessorato regionale, della soprintendenza di Ragusa o dei responsabili del Parco Archeologico, poco importa, sono tutti la stessa cosa fino a quando qualcuno non assume ufficialmente posizioni critiche e non fa venire a galla le reali motivazioni dei ritardi.
Riapre il Museo di Kamarina e sono tutti contenti, dimenticando dei lavori interminabili per il nuovo Museo Archeologico di Ragusa Ibla, dei lavori per l’allestimento museale dei quali si parla solo nei ‘salotti culturali’ ma i cui esiti sono sconosciuti, del lungo periodo di chiusura del Museo Archeologico di via Natalelli, dove si giochicchia ancora fra lavori all’interno e collaudo della scala antincendio.
Per il Museo di via Natalelli ci saranno stati, di certo, i ritardi fisiologici dell’assessorato ai lavori pubblici del Comune, sin dall’inizio c’è stato un rimpallo di responsabilità su chi avrebbe dovuto segnalare l’esigenza della messa in sicurezza e su chi avrebbe dovuto procedere ai lavori, distinzione che, ancora non si è capita.

Sulle riaperture dei due Musei del capoluogo, si sofferma il Comitato ‘Ragusa al Centro’, che ha il grande merito di aver tenuto alta l’attenzione sulla necessità del funzionamento di queste importanti strutture per il prestigio e il turismo del nostro territorio e del centro storico, in particolare.
Purtroppo, è sempre politica da salotto, elegante, scevra da polemiche, all’insegna del politically correct, si gioisce per l’apertura del Museo Archeologico invece di gridare che c’è poco da festeggiare per tutti i ritardi dei responsabili, a vario titolo, del settore.
Oggi una nota del Presidente di ‘Ragusa al Centro’ per auspicare una quanto necessaria riapertura del Museo di via Natalelli.

Ragusa al Centro: plauso per la riapertura del Museo di Kamarina, ora tocca al Museo Archeologico

Plauso esprimono il Presidente del Comitato ‘Ragusa al Centro’, Turi Iudice, e i componenti, per la riapertura del Museo Archeologico di Kamarina, che costituirà importante elemento per qualificare ulteriormente l’offerta turistico culturale della città.
Una chiusura, invero, che si protraeva da moltissimo tempo, addirittura dal 2018, ma tutto è bene quel che finisce bene, mentre si spera che potrà essere data una sensibile accelerata a tutti i lavori nelle aree esterne del Parco Archeologico di Kamarina, per completare tutte le opere finanziate.
“Le attenzioni, ora, – sottolinea il Presidente Iudice – si dovranno accentrare sugli ultimi passaggi per la riapertura del Museo Archeologico di via Natalelli.
Esprimiamo massimo apprezzamento per le assicurazioni che l’architetto Buzzone, Direttore del Parco Archeologico e responsabile, quindi, anche del Museo Archeologico, ha dato sulla ormai prossima riapertura, dopo la soluzione degli ultimi dettagli.
Dall’assessore Giuffrida, che dirige i lavori che sono di competenza comunale, arriva la conferma dell’avvenuta pitturazione delle pareti, dopo lo spostamento delle teche, ad opera della direzione del Museo, pare che ci sia da sistemare un ultimo tubo dell’impianto antincendio, dopodiché si dovrà attendere il collaudo delle opere, per poter riaprire le porte del Museo al pubblico.
Di certo – aggiunge Iudice – un peccato che è andata perduta l’opportunità della stagione delle vacanze, durante la quale tanti turisti e visitatori affollano la città, si dovrà lavorare con impegno per arrivare, almeno, alla riapertura per la fine del mese, in concomitanza con i festeggiamenti per il Santo Patrono della Città e della Diocesi, San Giovanni Battista, per chiudere questa infinita questione che dura ormai da troppo tempo.”

Ultimi Articoli