Riapertura attività commerciali e dei pubblici esercizi: forse la fase più difficile, mancano idonee indicazioni dell’assessorato competente

La cifra distintiva della fase 2 è la complessità, lo dice Gianluca Manenti, Presidente Provinciale di Confcommercio, che ha inviato una lettera aperta agli associati e ai dirigenti del sistema.
“Abbiamo un motivo in più per lavorare e servire: fare rialzare il territorio” è l’incipit della lettera di Manenti che ha voluto dare un segnale di vicinanza e di incitamento, come non hanno fatto altri, agli imprenditori che si accingono ad affrontare una fase 3 densa di incognite.
“Sapevamo che questo momento sarebbe arrivato, anzi, ne abbiamo auspicato l’anticipo e per affrontarlo ci siamo preparati in ogni modo: dai protocolli condivisi alle riflessioni con gli specialisti, dalla presenza e dal dialogo nei tavoli governativi alle proposte rivolte ai comitati tecnici e alla task force, fino al grande lavoro che come Confcommercio Ragusa, sia per quanto riguarda la categoria che il settore, abbiamo fatto e stiamo ancora facendo con passione e competenza.
E’ stata ed è una prova difficile: per noi, per le altre forze sociali, per l’intero sistema Paese.
Di certo la gestione dell’emergenza ha mostrato (lo abbiamo detto con chiarezza) criticità e limiti.
Sappiamo che le imprese giungono alla nuova fase con tanto coraggio, ma spesso con grande fatica, sfiancate dai mesi di chiusura e dall’incertezza e scarsamente supportate dai provvedimenti normativi.
Certo, il recente Dl Rilancio elimina le clausole di salvaguardia dei conti pubblici e libera così il Paese dalla prospettiva degli aumenti automatici di Iva ed accise, recepisce il principio del contributo a fondo perduto a titolo di ristoro dei danni patiti dalle imprese, dispone l’abbuono del saldo Irap 2019 e del primo acconto Irap 2020.
Ma servono subito (continuiamo a ribadirlo) più liquidità vera per le imprese, più risorse a fondo perduto, più supporti per la filiera del turismo e dei pubblici esercizi, per i negozi che devono riaprire, per il sistema dei trasporti e della logistica. Liquidità ed una moratoria fiscale più ampia ed inclusiva.
È questo un momento decisivo, che metterà innanzitutto nuovamente alla prova le nostre imprese: alla prova delle recenti (in alcuni casi, recentissime) disposizioni sanitarie e di sicurezza, alla prova delle nuove modalità di consumo, alla prova della tenuta economica della riapertura”.
“E’ un momento decisivo per le nostre città – continua ancora la lettera aperta – che dovranno misurarsi con una nuova normalità, dove gli stili di vita, gli orari e le scelte individuali dovranno essere informati alla tutela della salute e alla capacità di convivenza con il nemico invisibile che ci ha sconvolto l’esistenza e con la paura che trascina.
E’, nondimeno, un momento decisivo per il nostro sistema organizzativo che, dopo l’emergenza chiusura, si trova oggi di fronte alla prova ancora più complessa della fase della riapertura. Abbiamo dimostrato forza, adesso servirà resistenza.
Assistere le imprese, accompagnarle, sostenerle sarà da qui in avanti ogni giorno più impegnativo. Perché, in fondo, questa è la cifra distintiva della “fase 2”: la complessità. E la complessità si affronta con passo determinato e con sguardo lungo: il passo che è nelle gambe di ognuno di voi e lo sguardo che è negli occhi dei presidenti, dei direttivi, dei collaboratori e di tutti gli associati che danno vita e sostanza al nostro sistema. Lavoriamo e serviamo, come abbiamo fatto in passato, insomma, ma con un motivo in più: far rialzare il territorio”.

Intanto verranno intensificati i controlli delle autorità preposte affinché siano rispettate le prescrizioni e le normative di sicurezza: a Ragusa, dove più alto è il numero dei locali, i cittadini, e i giovani in particolare, mostrano, come nella prima fase, di voler rispettare le norme e di capire l’importanza di contenere al massimo il rischio del contagio e scongiurare un ennesimo lokdown che potrebbe avere effetti deleteri sotto l’aspetto economico sociale.
Anche a Ragusa e a Marina di Ragusa numerose le segnalazioni per assembramenti ingiustificati, soprattutto nei locali per l’aperitivo che costituisce sempre il rito preferito per socializzare.
La Prefettura aveva preannunciato già di intensificare i controlli nel fine settimana, non sappiamo cosa accadrà dopo il giro di vite richiesto da più parti per rendere quanto mai severi i controlli.
Pare che il Capo della Polizia abbia invitato le Questure a intensificare i controlli e a sanzionare, senza esitazioni, comportamenti scorretti di esercenti e di clienti.

Movimenti politici come Ragusa in Movimento hanno chiesto che possa essere privilegiata la fase di accompagnamento rispetto a quella sanzionatoria considerata la grande confusione che regna rispetto alle misure da adottare e la difficoltà delle imprese di ogni settore a mettersi in regola
“E’, naturalmente, una materia che riguarda noi tutti ed è nostro interesse fare in modo che gli atteggiamenti siano il più possibile consoni e tesi ad evitare problemi di ogni genere. Anche perché, rifare di nuovo i conti con un altro lockdown avrebbe effetti devastanti per la nostra economia” afferma il presidente dell’associazione, Mario Chiavola, che aggiunge: “Serve una azione orientata di tutoraggio per le aziende e informativa per la clientela che deve diventare il primo collaboratore delle forze dell’ordine”.

In ogni caso, in città si sente la mancanza di una adeguata informazione da parte dell’assessorato competente, richieste in tal senso sono arrivate anche in sede di consiglio comunale, ma tutto è affidato alla disponibilità e al grande impegno dell’assessore Ciccio Barone che, nella qualità di assessore alla Polizia Municipale, in stretta sinergia e collaborazione con il Comandante Puglisi e con il Capitano Ravallese, segue, da vicino, a Ragusa, a Ibla e a Marina di Ragusa l’evolversi della situazione e cerca di spegnere ogni occasione, anche in buona fede, che possa essere oggetto di contestazione, privilegiando una azione di tutela degli esercenti e di tutela della salute attraverso contatti costruttivi e formativi per la gente.

Ultimi Articoli