Riccardo Schininà: “Immobili comunali e impianti sportivi saranno affidati a lavoratori e non a volontari”

“L’apertura degli immobili comunali e degli impianti sportivi sarà affidata con regolare bando a Cooperative di lavoro che tutelano i lavoratori”

Confronto ieri pomeriggio, su iniziativa della CGIL di Ragusa, con i quattro candidati sindaco del capoluogo. Numerose le tematiche trattate: dalla mobilità interna alla scuola e alla promozione del territorio, dall’inclusione sociale allo stato di salute delle aziende zootecniche del territorio, dal progetto della metropolitana di superficie al rispetto dei diritti, con particolare riferimento a quelli di genere.
Fari puntati, ovviamente, sulle politiche del lavoro e sui rapporti che la pubblica amministrazione deve intessere con le categorie sindacali e datoriali, anche in ordine alla questione dei rilevanti ribassi d’asta che spesso si verificano nelle gare d’appalto pubbliche che, come sostenuto dal segretario generale della Camera del Lavoro iblea Peppe Scifo, vanno a discapito anche dei lavoratori.
E in ordine alla salvaguardia del lavoro e dei lavoratori, è stata sollevata la questione dei volontari impegnati negli impianti sportivi e culturali di Ragusa su cui il candidato sindaco dell’area civico popolare progressista Riccardo Schininà è stato determinante: “L’apertura degli immobili comunali e degli impianti sportivi sarà affidata con regolare bando a Cooperative di lavoro che tutelano i lavoratori ed il loro diritto alla dignità, previdenza e continuità”.
È l’impegno del candidato sindaco Riccardo Schininà in risposta alla scelta politica ad oggi adottata di affidare ad associazioni di volontariato lo svolgimento di queste attività di ricevimento e vigilanza delle sedi di proprietà comunale, tra cui il Castello di Donnafugata e gli impianti sportivi al fine di consentire l’apertura dei locali, l’accoglienza del pubblico e il disbrigo di semplici incombenze.
“La mia amministrazione rispetterà il lavoro e i diritti dei lavoratori, perché di questo si tratta, vietando di ricorrere ad associazioni di volontariato per lo svolgimento di attività che dovrebbero essere svolte da lavoratori tutelati dalle garanzie contrattuali e previdenziali. Non potremo mai combattere l’emigrazione giovanile se non ci impegniamo concretamente a creare occasioni di lavoro.
L’affidamento a cooperative di lavoro per lo svolgimento di queste attività oltre a garantire la dignità del lavoro consentirà anche la continuità dell’attività professionale svolta da questi lavoratori”.

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