Ruspe in azione sulla spiaggia di Scoglitti, ambientalisti e forze di opposizione scandalizzati

Una storia che si complica ma che, come tutte le storie di questa terza repubblica, finirà a tarallucci e vino.
Tutto nasce dal tentativo di avviare i lavori per la realizzazione di una struttura sul mare, sulla spiaggia di Scoglitti, a Baia Dorica, circa tre km dalla frazione.
100 mq di locale in legno, zona di contrada Zafaglione, che ha dato nell’occhio per lo scavo, sulla spiaggia, con eliminazione di alcuni scogli, per sistemare un pozzo imhoff e un serbatoio idrico.
Le solite cose all’italiana, pare che le autorizzazioni ci fossero, del Demani Marittimo e della Soprintendenza, con il vincolo di non alterare le rocce degli scogli, lo scavo doveva avvenire alla presenza di un funzionario della Soprintendenza per verificare la possibile presenza di reperti archeologici.
Una denuncia, l’intervento dei Carabinieri, della Soprintendenza e tutto si blocca, nonostante, pare, ci fossero tecnici del titolare dell’autorizzazione, pare notabili del settore in città, che avevano indotto a continuare i lavori, incuranti delle prescrizioni.
Volontari di Terre Pulite e Fare Verde Vittoria, già dallo scorso mese di aprile, avevano puntato l’attenzione sull’avvio di un’opera e avevano segnalato presunte violazioni ambientali alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, alla Capitaneria di Porto, all’Ufficio Locale Marittimo di Scoglitti e alla Stazione dei Carabinieri di Scoglitti.
Lo scorso venerdì una ruspa è tornata sul posto: un tecnico, sul posto, un architetto, ha detto di essere stato inviato dalla Sovrintendenza di Ragusa per accertare la presenza, eventuale, di reperti archeologici.
Per farlo hanno realizzato un terzo scavo e, alla fine, è stato accertato che sul posto ci sono solo residui di rifiuti edilizi.
Pare, quindi, che i lavori, in presenza delle dovute autorizzazioni, possano procedere.

Sulla questione era intervenuto anche il sindaco Aiello: “Dagli accertamenti effettuati non risulta nessun sequestro né da parte della Guardia di Finanza né da parte di altre forze di polizia. Ciò nonostante, attualmente sono in corso delle verifiche, nonostante i fatti narrati su alcuni profili Facebook, non corrispondano a verità.
Stavolta non sono disponibile a sorvolare, se qualcuno vuole continuare a speculare sull’Amministrazione, ha sbagliato strada.
Tuteleremo la nostra immagine e quella della città nelle sedi opportune”.

Anche le opposizioni hanno preso posizione, i consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia Alfredo Vinciguerra, Monia Cannata, Pippo Scuderi e Valeria Zorzi, hanno scritto:
“Di certo quando si investe su Scoglitti e si apre una nuova attività commerciale è sempre una buona notizia ma è compito delle istituzioni vigilare e dell’amministrazione comunale preservare le bellezze naturali coniugando la possibilità di fare impresa.
Gli scavi effettuati nella zona di Baia Dorica, proprio sulla scogliera, necessitano di particolari e specifiche autorizzazioni e non appena sono iniziati i lavori ci siamo attivati per il reperimento e la verifica della documentazione. Infatti, l’area dove sarebbe dovuto sorgere un chiosco è stata oggetto di scavi ma dall’amministrazione comunale non è giunta alcuna prescrizione”.
“Adesso sembrerebbe che l’area sia stata sequestrata a seguito delle segnalazioni di cittadini e gruppi ambientalisti come Terre Pulite e Fare Verde.
Visto che nei lavori è coinvolto pure, in qualità di tecnico, un consulente a titolo gratuito del Comune di Vittoria, servirebbe una parola di chiarezza da parte del sindaco che avrebbe dovuto tutelare Scoglitti, i suoi luoghi e la scogliera così come avrebbe dovuto tutelare la possibilità di fare impresa monitorando l’iter amministrativo”.

“Scoglitti ha già subito una devastazione ambientale terribile, proprio ai tempi in cui Aiello e i suoi sodali guidavano l’amministrazione, con colate su colate di cemento e abusi edilizi.
Pensavamo che la lezione fosse servita e che vi fosse maggiore accortezza. Adesso chiediamo quali siano le risposte dell’amministrazione anche se qualsiasi dichiarazione sul tema risulta assolutamente tardiva.
Dove è stata l’attività di verifica circa l’iter autorizzativo?
Adesso è evidente che sia troppo tardi per un intervento del sindaco visto che, qualora gli organi competenti accertassero degli interventi e lavori non legittimi, il danno sarebbe stato già compiuto”.

Alla fine, troveranno che tutto è in regola, del resto la soprintendenza, quando si tratta di spiagge, è sempre tenera, ricordiamo quando il resort Donnafugata volle piazzare un autobar fra le dune di Randello e, nonostante le polemiche, tutto filò liscio fino a fine stagione, con le vetture elettriche del resort che, addirittura, venivano caricate attraverso le finestre degli uffici della forestale.
Del resto, per simili autorizzazioni, o si concedono o si vieta qualsiasi tipo di struttura: sono le stranezze italiane, se autorizzi uno chalet occorre la fossa imhoff, e da qualche parte, come il serbatoio, la devi mettere.
Nell’autorizzazione ci sarà stata la prescrizione per gli scogli, solo per la presenza di eventuali reperti archeologici o in assoluto?
Se tutto è in regola, ci sarà poco da contestare, del resto, a lavori ultimati dello scavo non resterà nulla, occhio che non vede, cuore che non sente, se strutture di questo tipo deturpano l’ambiente, dovrebbero scomparire tutte, cosa che non avverrà mai. È una storia vecchia, l’eterna lotta fra gli ambientalisti e la libera iniziativa, la crescita. Dovremmo vivere come Robinson Crusuè, ma la legge dovrebbe essere uguale dappertutto: se vai in mille spiagge d’Italia trovi strutture gigantesche, in grado di accogliere e gestire, sulle spiagge, centinaia di persone.
Qui da noi, per 100 mq di chalet, il finimondo, o chiudiamo tutto o lasciamo che la gente abbia le comodità, che vuole, per coerenza, per esempio, gli ambientalisti dovrebbero astenersi dal fruire di queste strutture, in qualsiasi località, italiana o all’estero: lo faranno ?
Quanto alle trafile, burocratiche e non, per le autorizzazioni, è storia vecchia, siamo alla terza repubblica e nessuno è riuscito a estirpare i mali italiani, di destra e di sinistra. Non è ancora tempo, cosa volete che sia uno scoglio, ce ne sono tanti in giro.

FOTO : FRANCO ASSENZA

Ultimi Articoli