Sanità. Stefania Campo (M5S): “Subito alloggi per i medici impegnati nella lotta al virus”, ma sarebbe meglio rivolgersi al governo nazionale

I deputati Cinquestelle all’Ars interpellano il governo regionale. “Medici e personale sanitario fanno turni estenuanti, dormono in macchina pur di non tornare a casa e mettere a rischio i propri cari.
Le strutture alberghiere hanno dato disponibilità, la Regione incalzi le ASP a stipulare le convenzioni”.

“I sanitari impegnati nella battaglia contro il coronavirus fanno turni estenuanti e spesso, provenendo da altre città rispetto agli ospedali dove stanno lavorando, devono affrontare ore di macchina o mezzi pubblici per tornare a casa con il rischio peraltro di poter contagiare i propri cari.
E’ indispensabile che la Regione preveda a garantire alloggi in strutture alberghiere o altre strutture pubbliche nelle adiacenze delle strutture dove stanno prestando la loro encomiabile opera”.

A chiederlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo insieme ai deputati Cinquestelle della Commissione Salute Antonio De Luca, Giorgio Pasqua, Francesco Cappello e Salvatore Siragusa che hanno depositato un’interpellanza rivolta al presidente della Regione e all’assessore regionale alla salute, con la quale si chiedono quali iniziative intenda adottare la Regione per garantire alloggi sia per il personale sanitario impegnato nell’emergenza sanitaria da Covid-19, sia per alcuni pazienti.

“Il Sistema degli Albergatori siciliani – spiega Campo – ha dato la disponibilità a mettere a disposizione le proprie strutture tramite convenzioni da stipulare con le ASP siciliane”.

“La Regione – sottolinea il deputato Nuccio Di Paola – a questo punto incalzi le Aziende sanitarie ad accelerare questo iter per garantire anche l’isolamento dei pazienti paucisintomatici, senza necessità di ricovero, appena positivizzati a tampone o dimessi dall’ospedale in condizioni stabili ma ancora positivi, nonché ai pazienti in assenza di tampone nei quali è stata individuata la necessità clinica di un periodo di quarantena”.

“Come dimostrano le cronache – aggiungono i deputati M5S – il personale sanitario è il più esposto al contagio, poiché per il momento non può contare su alcune garanzie fondamentali per la propria sicurezza, a causa della carenza di dispositivi di protezione individuale, di tamponi, della mancata e/o insufficiente igienizzazioni e sanificazione ambientale.
Molti sanitari, in questi giorni, stanno volutamente dormendo nelle proprie auto, in una sorta di quarantena volontaria extra-lavorativa che finora non ha precedenti in Italia, pur di non rientrare nelle proprie case.
La Regione a questo punto, sebbene in maniera assolutamente tardiva, provveda a dare direttiva alle ASP di raccogliere le adesioni da parte del personale sanitario interessato e, una volta stabilito il numero, provvedere celermente a individuare le strutture” – concludono i deputati.

Come tante iniziative e attenzioni dei 5 Stelle verso problematiche importanti, anche questa sollevata è una emergenza nell’emergenza e bene fa Stefania Campo, assieme ai suoi colleghi siciliani, componenti della commissione salute, a rilevare quelle che sarebbero necessità non rinviabili.
Di fronte alle criticità rilevate, non solo quella degli alloggi per il personale sanitario, servirebbero prese di posizioni forti da parte dei componenti la commissione salute dell’ARS: leggere in un loro comunicato che “il personale sanitario è il più esposto al contagio, poiché per il momento non può contare su alcune garanzie fondamentali per la propria sicurezza, a causa della carenza di dispositivi di protezione individuale, di tamponi, della mancata e/o insufficiente igienizzazioni e sanificazione ambientale” fa solamente paura se detto da organi ufficiali preposti alla salute della gente.
Cosa hanno fatto gli stessi componenti della commissione salute di fronte a queste gravi carenze ?
Poi, viene da chiedersi perché questo tipo di istanze non vengono rivolte direttamente al governo centrale e, segnatamente agli esponenti siciliani presenti, a vario titolo, nell’esecutivo, alla luce delle diverse criticità emerse nella gestione della sanità siciliana.

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