Dopo la conferenza stampa tenuta da Fratelli d’Italia a Scoglitti sul depuratore, la rete fognaria e il progetto del lungomare, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Vittoria, Giuseppe Nicastro, interviene con una lunga e articolata replica, contestando punto per punto le rivendicazioni del partito e definendo «assolutamente false» le ricostruzioni fornite.
Nicastro parla senza giri di parole: «Domenica abbiamo tenuto un comizio per smentire categoricamente le baggianate e le bugie dette da una certa politica che, a Vittoria, era abituata alla politichetta, quella spicciola. La verità è una: cittadini, parliamoci chiaro, la città l’abbiamo ereditata distrutta e abbandonata. E da qui a dire che ci sono meriti e medaglie al petto sul progetto della fognatura… è “assolutissimamente” falso».”
Secondo l’assessore, Fratelli d’Italia avrebbe tentato di attribuirsi meriti che non esistono.
Nicastro ricostruisce la storia dei finanziamenti: «Quando vi parlano di fondi FSC, significa fondi di sviluppo e coesione: sono risorse stanziate dai governi nel corso degli anni. Non iniziano oggi. Già nel 2012 il sindaco Aiello, allora in opposizione, diceva che il depuratore sarebbe stato commissariato se non si interveniva subito. E infatti così è stato».
Nicastro sottolinea che l’impianto fognario è stato finanziato attraverso un commissariamento nazionale, non grazie a iniziative politiche locali: «C’è un commissario unico straordinario per la depurazione e le acque reflue. Questo significa che l’impianto è stato commissariato perché chi amministrava prima – compreso Giovanni Moscato – non ha fatto nulla per recuperarlo. Non mi venite a dire che avete chiesto voi il finanziamento quando eravate al governo della città: è falso».
L’assessore ricorda che i primi fondi, allora pari a sei milioni di euro, arrivarono durante il governo Crocetta «grazie all’impegno dell’onorevole Dipasquale», quando l’attuale amministrazione era all’opposizione. Da lì, negli anni, le risorse sono aumentate fino agli attuali 44 milioni di euro, inseriti nella misura Fsc 2021-2027.
Nicastro si rivolge direttamente al senatore Sallemi: «Qual è il merito che ti vuoi prendere? Un senatore può rivendicare un finanziamento solo se presenta un emendamento firmato da lui, approvato dal Parlamento. Come è successo per piazza Cavour: lì sì che c’è un emendamento, firmato da un deputato regionale, che ha portato i soldi. Qui non c’è nulla di tutto questo».
L’assessore ricorda anche un episodio significativo: «A Roma, alla conferenza stampa del commissario unico straordinario, nei giorni scorsi, c’erano tutti: ministri, tecnici, amministratori. Sapete chi mancava? Il senatore Sallemi. Mancava lui. Quindi non è vero nulla di ciò che raccontano».
Nicastro affronta poi il tema del lungomare di Scoglitti, altro punto rivendicato da Fratelli d’Italia: «Non lo possiamo permettere a nessuno. Avevate 2,5 milioni di euro, ma il progetto ne richiedeva quattro. Vi mancavano un milione e mezzo. Siccome non siete stati capaci di trovarli, avete fatto una variante con un lungomare ridotto a 350 metri, con cantieri bloccati che noi abbiamo dovuto sbloccare. Questa è la verità».
L’assessore rivendica il lavoro dell’amministrazione Aiello: «Le opere pubbliche sono sotto gli occhi di tutti e hanno un nome e cognome: amministrazione comunale a guida Francesco Aiello.
Il percorso è difficile, ma noi non abbiamo paura di continuare. Loro, invece, a palazzo Iacono non ci torneranno: hanno già fatto abbastanza danni.
Ci hanno lasciato un comune commissariato per tre anni e una città indebitata».
Nicastro conclude con un appello alla chiarezza: «Siamo qui per comunicare ai cittadini come sono andate davvero le cose. I fatti sono fatti, le chiacchiere sono chiacchiere. E Vittoria merita la verità, non la propaganda».
