Il Partito Democratico di Modica sulla crisi politica al Comune: «Si ringraziano, si elogiano e si sostituiscono, la verifica non serviva alla città, ma a Forza Italia»
Il segretario cittadino Francesco Stornello sul varo del “Monisteri ter”: «Giochi di potere sulla testa dei cittadini. La Sindaca non governa, ma subisce passivamente scelte calate dall’alto. Modica merita un sussulto di dignità».
MODICA, 4 agosto 2026 — Sull’epilogo della crisi di governo al Comune di Modica e sul varo della nuova Giunta — il cosiddetto “Monisteri ter” —, interviene il Partito Democratico di Modica per bocca del suo segretario cittadino, Francesco Stornello.
«La crisi politica si è conclusa con una sequenza per molti versi surreale — dichiara Stornello —. Dapprima assistiamo alle dimissioni “spontanee” degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci; subito dopo la Sindaca Maria Monisteri li ringrazia pubblicamente, tessendone le lodi per l’abnegazione e gli obiettivi raggiunti; infine, a distanza di poche ore, la stessa prima cittadina esalta con identico entusiasmo i nuovi ingressi nell’esecutivo. La parabola è fin troppo chiara: ci si congratula, ci si elogia a vicenda e poi ci si sostituisce».
«È proprio qui che risiede il paradosso che non si può nascondere ai modicani — evidenzia il segretario del PD —. Se gli assessori uscenti avevano lavorato così bene, perché rimuoverli? E se era necessario sostituirli, perché coprirli di encomi? La verità è una sola: la cosiddetta “verifica di maggioranza” non è mai servita a dare risposte ai problemi complessi di Modica, ma si è rivelata un mero manuale di gestione e redistribuzione delle poltrone, giocato interamente sulla testa dei cittadini».
Il motore e la regia politica dell’operazione, del resto, sono stati ammessi senza finzioni. È la stessa Sindaca ad aver dichiarato che Forza Italia «si fa carico di guidare il governo di Modica», lungo un percorso «condiviso con l’onorevole Nino Minardo».
«Queste parole consegnano alla città la fotografia più nitida e amara di questa fase politica — prosegue Stornello —: a guidare Modica non è chi è stato eletto per amministrarla, ma un partito, assente alle elezioni comunali, con i suoi vertici regionali (peraltro calati dall’alto, provenienti da altro partito NdR ).
Non è certo un dettaglio marginale che deleghe strategiche come i Lavori Pubblici e l’Urbanistica — proprio i settori segnati da cantieri al palo e dalle scadenze del PNRR che denunciamo da tempo — cambino proprietario senza una sola parola di spiegazione sulle ragioni dei ritardi o sulle responsabilità accumulate».
«Se ne ricava una conferma inequivocabile: la Sindaca Monisteri non amministra attivamente la città, ma subisce passivamente decisioni prese altrove. I nodi strutturali del Comune — dal dissesto finanziario all’inefficienza dell’Ufficio Tecnico che blocca cittadini e imprese, dalla desertificazione commerciale allo spopolamento dei quartieri storici, fino all’insicurezza e alla totale assenza di una visione turistica — rimangono colpevolmente intatti. Si è cambiato tutto per non cambiare nulla».
«Di fronte a questo desolante teatrino — conclude Francesco Stornello —, Modica merita e pretende finalmente un sussulto di dignità. La nostra comunità ha il diritto di essere governata da chi assume la responsabilità diretta di amministrare con autonomia e visione, non da chi si limita a eseguire ordini di scuderia».
Partito Democratico – Circolo di Modica
