Servizio bus navetta per Ibla inadeguato alle esigenze, la gente lamenta tempi lunghi di attesa

Verrebbe da dire: “Oh! Cchi situazione!”. Fino a pochi giorni fa, gli scienziati della materia ‘Ibla’ piangevano per la scarsa affluenza di visitatori e turisti, che sarebbe stata confermata da estemporanee foto del centro e da presunti ma non dimostrati cali di fatturato delle attività economiche.
Erano dati e realtà, forse, del mese di luglio, periodo nel quale, per stessa ammissione degli interessati si riscontra un calo di presenze.
Senza voler entrare nella polemica, ormai stucchevole, che interessa solo i leoni da tastiera per le proprie esibizioni, arrivato il mese di agosto ci sarebbe stata una netta inversione di tendenza, tale da mettere in crisi il servizio navetta.
Lo ha sottolineato anche il Direttore di Teleiblea, Mario Papa, che giudica insufficienti i pulmini da 20 o 25 posti, che non possono ospitare nemmeno gente in piedi, per norma di sicurezza.
Ora arriva la protesta di una cittadina, spesso sensibile alle criticità in città, Alessandra Sgarlata che scrive alla stampa: “Se volete trascorrere una serata a Ragusa Ibla dovete considerare di impiegare circa 2 ore soltanto per poter accedere al bellissimo borgo.
Sabato sera ci mettiamo in fila per il bus navetta, assolutamente delizioso come servizio niente da eccepire, autisti bravissimi e disponibilissimi. Purtroppo, però, prima che i due piccoli autobus riescano a coprire la lunga fila che si viene a creare ci si impiega un’ora a tratta, per non parlare del tempo che perde il bus sulla circonvallazione dove si trova costretto a fermarsi ogni volta che incrocia una macchina perché diventa impossibile passare entrambi.
È necessario nei fine settimana integrare con un altro bus il servizio ma soprattutto ricontrollare le proporzioni della circonvallazione perché c’è qualcosa che non va, la sicurezza prima di tutto, in modo da mantenere l’impegno degli 11 minuti della linea verde.

Niente di nuovo sotto il sole, l’inadeguatezza della guida dell’assessorato al trasporto pubblico, alla mobilità, e ad altre deleghe, è cosa ormai nota, come è noto che il primo cittadino non vuole ammettere i suoi errori di valutazione sulle scelte fatte in tema di assessori.
Il brutto è che non solo se li vuole tenere fino alla fine del mandato, ma pensa, addirittura, in maniera che ci permettiamo di giudicare sconsiderata, di tenerne alcuni per un eventuale secondo mandato, scegliendo, in via prioritaria, non certo quelli più validi.
Ma queste sono questioni che attengono alla politica. Per il servizio dei bus navetta è di tutta evidenza che il servizio, nei giorni di punta è insufficiente, ma forse, all’assessorato nemmeno lo sanno.
Non è come una volta che gli assessori, pedibus calcantibus, si rendono conto di come vanno le cose, solo Barone è sempre presente sul campo, anche nelle ore serali, per tutti gli altri solo passerelle e fotografie.
Di certo questa stagione di Ibla 2022 si può archiviare come uno dei momenti più bui dell’amministrazione Cassì: troppe le lamentele, anche se la ZTL sembra funzionare, quindi questione di cattiva comunicazione, un piano strategico che, ancorché consegnato, naviga ancora nella mente dei proponenti, senza esiti e senza risultati, una confusione di comitati e associazioni che ormai sembrano solo alla ricerca di visibilità, la persistente politica di ignorare il riconoscimento UNESCO come fattore determinante del progetto culturale della città.
C’è solo da dire una cosa a proposito dell’attesa ai capolinea dei bus navetta: intanto si evidenzia la necessità, per i rallentamenti alla circonvallazione, di vietare l’ingresso di auto dei non residenti a Ibla, ma la misura non andrebbe bene ai commercianti e non se ne parla.
Certo, un’ora di attesa, rispetto al tempo previsto di 11 minuti per il transfer, è esagerata, dimostrazione di un servizio organizzato male.

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