Si complica la faccenda di Scicli dei vaccini inoculati a persone non in lista

Sin dal primo momento abbiamo ritenuto la faccenda dei vaccini inoculati a persone che non avevano diritto da ascrivere solo ad una cattiva organizzazione del protocollo, fondamentale buona fede da parte dei protagonisti sullo sfondo della necessità di utilizzare le fiale una volta scongelate e che sarebbero rimaste inutilizzate.
Complice la procedura difficile, anche se qualcuno dice che le fiale potrebbero restare in frigo per uno o due giorni
L’Azienda sanitaria, per bocca del Direttore Generale, arch. Aliquò quando era scoppiato il caso, dieci giorni fa, aveva spiegato che “le persone che hanno avuto il vaccino l’hanno fatto per contribuire a utilizzare al più presto le fiale scongelate, che altrimenti sarebbero andate perse, perché alcune persone in lista non si erano presentate”
Poi era venuta fuori la storia del prete che era stato chiamato per ricevere il vaccino e ha detto di aver agito in buona fede, di preciso non si è potuto chiarire quali siano stati esattamente i canali di comunicazione per allertare i cittadini sulla possibilità di vaccinarsi.
Mancanza di chiarezza che, in ogni caso ha reso la vicenda scabrosa e inconcepibile dal momento che si potevano chiamare esclusivamente persone delle categorie a rischio, cosa che, pare non sia avvenuta.
Ora il caso si tinge di giallo o, comunque assume toni diversi che richiedono attente valutazioni e approfondimenti: una notizia del sito ansa.it, della nota agenzia di stampa italiana, delle ore 11 di oggi 17 gennaio 2021,
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/01/17/vaccini-nastra-furbetti-anche-ex-sindaci-e-uno-in-carica_a9fee0d4-597a-443b-8256-07592e1e9f74.html

ci informa che si aprono scenari imbarazzanti, “i carabinieri del Nas stanno cercando di fare luce sulla trasparenza delle procedure e nella lista di chi ha scavalcato la fila ci sono almeno 4 ex sindaci del Ragusano, uno ancora in carica. Ed ancora, parenti di alcuni dirigenti amministrativi dell’Asp di Ragusa.”

Le cose, di certo si complicano, a rivelare la faccenda è una autorevole agenzia di stampa, fino a quando si era cercata, forse, una raccomandazione per l’altissimo, per la remissione dei peccati, gratificando della vaccinazione anticipata un prete, si poteva capire, resta imperscrutabile la scelta di favorire tre ex sindaci del territorio e uno addirittura in carica, ci sarebbe solo da capire, per orientarsi, di quale parte politica.
Poi ci sarebbero i parenti di alcuni dirigenti amministrativi dell’Asp di Ragusa, fattore che rende la vicenda quanto mai delicata e densa di contenuti scandalistici.
A questo punto inevitabile aspettarsi sviluppi della situazione.

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