Si può definire trionfo quello di Damiano Caruso al Giro d’Italia

Il podio al Giro d’Italia è assicurato per Damiamo Caruso, il nostro concittadino protagonista di una impresa fenomenale, nella penultima tappa del Giro d’Italia 2021.
Nell’ultima tappa di montagna, parte a 2.29 dalla maglia rosa Bernal e riesce a staccarlo di ben 30 secondi, piazzandosi a 1.59 nella classifica generale, distanziando il terzo in classifica Yates che poteva insidiargli il secondo gradino del podio.
Pronostico, chiaramente, per la maglia rosa, che non dovrebbe avere problemi nella cronometro di domani per l’arrivo a Milano, ma fino a quando la maglia rosa non avrà tagliato il traguardo, possiamo sperare di vedere un ragusano vincitore del Giro.
Una carriera di eccellenza come gregario ha visto Caruso diventare, inaspettatamente, anche per lui, capitano della sua squadra: una serie di eventi negativi hanno decimato la formazione, Damiano ha affrontato il ruolo con grande coraggio e ha dato il meglio di sé, rivelandosi il grande campione che, in fondo, molti abbiamo visto in lui, da sempre.
Oggi, sulle salite che hanno portato la carovana prima sullo Spluga e poi all’Alpe Motta, Caruso ha dimostrato di avere la stoffa dei grandi campioni e, considerate le circostanze, si può considerare il vincitore morale del giro.
La maglia rosa non ha saputo reagire ai suoi attacchi, è andata avanti e ha potuto contenere il distacco solo perché assistito, fino alla fine, dai suoi gregari che, man mano che la salita si faceva più dura, si afflosciavano, uno solo lo ha accompagnato fino alla conclusione della tappa, mentre Caruso è salito da solo, con un solo compagno che inevitabilmente ha rallentato presto per il grande sforzo finale, tagliando il traguardo da solo, a braccia alzate come solo i campioni sanno fare, dopo due salite nelle quali ha mostrato grande lucidità e disinvoltura, aggiustandosi gli occhiali, nutrendosi, cambiando giubbottino per affrontare l’aria fredda della discesa, permettendosi anche di guardare nei tornanti più in basso per controllare l’avversario diretto.
Un grande gesto ha poi esaltato i tifosi e resterà negli annali del ciclismo mondiale, quando il suo uomo ha rallentato, stanco, lo ha superato avendo il tempo di dargli una pacca sulle spalle per confortarlo e ringraziarlo comunque di quello che aveva fatto fino a quel punto. Quando un grande campione è anche un grande uomo!

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