La questione della chiusura degli uffici informazioni turistiche di Marina di Ragusa e del Castello di Donnafugata, per difficoltà dovute al cambio della gestione, non ha sorpreso più di tanto.
Non è la prima volta che gli uffici non riescono a programmare per tempo la fine di un appalto e il subentro del nuovo gestore, come è avvenuto in tanti altri settori.
Peraltro, le affermazioni del sindaco che avrebbe addebitato la chiusura alle difficoltà per il nuovo gestore di
rendersi conto, prima della scadenza del 30 giugno della logistica degli uffici, ha provocato la epocale affermazione, in Consiglio comunale, del consigliere Sergio Firrincieli che, con sarcasmo, ha ricordato quando l’interessato al PSPP del Castello di Donnafugata, per sei mesi, faceva sopralluoghi al Castello, accompagnato dall’esperta del sindaco, prima di assumere la gestione che ritenevano cosa fatta.
Dalla questione scoppiata nelle mani del sindaco, peraltro detentore della delega al turismo, fra anticipazioni stipendiali della SRR e Festa della Scaccia con le esibizioni mediatiche dell’assessore allo sviluppo economico, emerge un aspetto che ci delude non poco, scaturito da una nota dell’associazione Sicilia Costa Iblea, che rappresenta numerose attività alberghiere ed extra-alberghiere di Marina di Ragusa.
Si apprende che, già di recente ,c’è stato un precedente relativo al portale Ragusa Welcome, quando c’è stato un altro cambio di guardia nella gestione.
“Non vogliamo alimentare polemiche – dichiara la Presidente Bianca Panepinto – ma è necessario fare chiarezza. Ogni piccolo disservizio si riflette subito sulla clientela che ospitiamo e distorce il lavoro quotidiano degli operatori”.
Aggiunge la Presidente: “Tra aprile e maggio il sito è rimasto bloccato, senza aggiornamenti e senza la cura necessaria per la promozione della destinazione.
In quell’occasione le associazioni di categoria, la nostra inclusa, hanno scelto di non rendere pubblica la vicenda, segnalando il problema solo in sede di Osservatorio Turistico, presieduto dallo stesso Sindaco”.
Quindi, non solo hanno omesso di rendere pubblica la forte criticità, ma, addirittura vantano di aver segnalato il problema, non si sa in base a quale criterio, in una sede del tutto inadeguata, l’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno che si deve occupare solo del monitoraggio dell’utilizzo della Tassa, secondo quanto stabilito dal Consiglio comunale.
Anche da questo si comprende perché le riunioni dell’organo sono ammantate della più assoluta riservatezza, anche da parte dei componenti che si inchinano ai desiderata del primo cittadino, restio a rendere pubblico l’operato dell’organo che viene utilizzato come mezzo di propaganda e ricerca del consenso.
Anche per la questione degli infopoint, Sicilia Costa Iblea ha chiesto un incontro al Sindaco insieme alla responsabile della gestione.
Tutto in famiglia, senza adeguata informazione, per discutere della eventuale cessazione immediata del contratto che avrebbe potuto causare la chiusura anche temporanea dei punti informativi e gravi disservizi.
È stata sostenuta la richiesta del gestore uscente di una proroga tecnica almeno fino a settembre 2026, proprio per garantire continuità in piena stagione ed evitare danni di immagine.
Il Sindaco aveva comunicato che avrebbe approfondito la questione con lo staff dell’Ufficio Turismo e Cultura. Nei giorni successivi è invece arrivato il diniego alla proroga, con PEC di disdetta al gestore e diffida alla riconsegna immediata dei locali.
“Non si può dire che questo disagio non fosse prevedibile – conclude la Presidente –. Oggi a pagarne le conseguenze sono: I turisti, che non trovano un punto di riferimento in uno dei principali attrattori della nostra promozione; Gli operatori, costretti a farsi carico del servizio di informazione sottraendo tempo alle proprie attività; I dipendenti, rimasti senza occupazione da un giorno all’altro”.
Oggi, l’associazione ritiene di rendere pubblica la ramanzina nei confronti del primo cittadino che viene invitato a dire le cose come stanno: “Le problematiche erano state segnalate per tempo, averle Ignorate significa far pagare il conto a chi lavora e a chi sceglie Ragusa per le vacanze”.
Ma questo l’Associazione lo tira fuori ora, quando la frittata è fatta: prima non hanno ritenuto di rendere pubblico quanto accadeva per non sollevare inutili polveroni che ritengono retaggio esclusivo della politica, sempre alla ricerca della polemica.
Rispettiamo la posizione di non voler dare adito a polemiche, viene messa in risalto la presenza dei consiglieri di opposizione nelle riunioni dell’Osservatorio, elementi che avrebbero potuto far uscire la questione, ma la Presidente Panepinto non sa che le opposizioni del Comune di Ragusa, segnatamente quelle nell’Osservatorio, sono finte opposizioni.
Forse, tutte queste questioni, se fossero uscite prima alla pubblica attenzione, avrebbero trovato motivi per sollecitare l’amministrazione.
I risultati delle scelte sono sotto gli occhi di tutti, si deve ringraziare la consigliera Caruso se l’ennesima falla dell’amministrazione Cassì è venuta a galla
