Sinistra Italiana di Ragusa esprime perplessità sulle politiche gestionali dell’ASP di Ragusa

La decisione dei vertici dell’Asp di affidare a strutture private oltre 7000 prestazioni specialistiche (risonanze magnetiche, ecografie, tac) pone alcuni interrogativi.
Questa operazione costa tre milioni di euro che vengono sottratti alle risorse destinate al servizio sanitario pubblico.
Le strutture private potranno reggere l’urto di 7244 prestazioni in più rispetto all’ordinario?
E ancora, quali misure di controllo sono state adottate (dalle già inadeguate strutture amministrative) per evitare abusi o errori nella rendicontazione?
Non è un caso, infatti, che la regione ha raccomandato che le somme destinate a smaltire le liste di attesa vengano ripartite per il 50% alle strutture private e altrettanto come incentivi al personale (utilizzando le attrezzature interne all’azienda).
Insomma, non è possibile assistere ad un ennesimo saccheggio di risorse a discapito della qualità dei servizi sanitari.
Non vogliamo al momento intervenire in merito alla tempesta giudiziaria che ha investito anche l’Asp di Ragusa.
Vogliamo solo ricordare che l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha già rilevato, nel recente passato, un comportamento anomalo. Un appalto della durata di due anni, per la fornitura di gas medicale, senza espletare una nuova gara, è stato prolungato fino a ben 7 anni.
In buona sostanza, le iniziative del Comitato Civico Articolo 32, e le recenti notizie sull’azienda sanitaria, testimoniano che “il re è nudo”.

Sinistra Italiana Ragusa

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