Sopralluogo del Sindaco nella zona del City, di via Mario Leggio e di via Salvatore

Il Sindaco Peppe Cassì ha effettuato un sopralluogo nella zona del centro storico di Ragusa superiore, compresa tra il City, via Mario leggio e SS. Salvatore, per definire una serie di interventi atti a contrastare la particolare situazione di degrado che si registra in tali aree, incontrando, altresì, in Comune, una rappresentanza di commercianti e residenti.
Secondo il primo cittadino, la situazione è chiara: è palese che ci siano degli atteggiamenti inaccettabili da parte di determinate persone, che si fanno sempre più sfacciati a ogni ora del giorno.
Al sopralluogo il Sindaco ha voluto presenti dirigenti e funzionari, affinché ogni Settore del Comune si occupi tempestivamente di effettuare tutti gli interventi necessari per contrastare il degrado: potenziamento di video sorveglianza e illuminazione, potatura delle alberature per evitare che ci siamo angoli ciechi, controlli incrociati sugli affitti in nero, potenziamento dei controlli su abbandono rifiuti e deiezioni dei cani con il sistema di fototrappole già avviato e con l’ausilio delle Guardie ambientali che presto entreranno in servizio.
Necessario anche un maggiore presidio da parte delle Forze dell’Ordine; a tal fine il Prefetto, sempre sensibile al tema, ha convocato un Comitato per l’ordine e la sicurezza mercoledì 23 settembre.
Non possiamo permetterci che si diffonda uno scoraggiante senso di impunità. Ma a parte il presidio e i controlli, la vivibilità della zona migliora se gli spazi si animano”.

A proposito di questa ultima affermazione del Sindaco, ci permettiamo segnalare l’anomala situazione dei locali del City, affidati ad una associazione.
E’ di tutta evidenza che gli obiettivi prefissi, dalla stessa associazione, non sono stati raggiunti: occorrerebbe rivedere gli accordi, perché la rinascita dell’area parte proprio da un appropriato uso dei locali che si prestano a diversi utilizzi, che possono concorrere a risvegliare sia la zona superiore che quella inferiore, grazie alla presenza degli ingressi per la piccola sala convegni che, al momento, sembra del tutto inutilizzata, almeno per un uso pubblico.

Quando ci fu la forma della convenzione, alla fine di febbraio del 2019, dilagava l’ottimismo sulle sorti del City. Numerosi componenti del Direttivo dell’Associazione illustrarono, entusiasti, la proposta che era stata presentata all’amministrazione, facendo del sito un punto centrale della rinascita del centro storico.
Il Sindaco si diceva felice di aver incontrato “persone che riteneva all’altezza di poter rispondere positivamente alla sfida che si poneva davanti, quella di fare del City un centro di aggregazione, di momenti di socialità per la città, di momenti di svago e di cultura, che si intravedevano tutti dall’entusiasmo dei soci che avrebbero dedicato la loro mission di benessere e di salute in questa che diventerà la stazione principale della loro associazione”

Ci era piaciuto il termine ‘stazione’, che collegava attigua all’area dello scalo merci, idealmente, il City alle future stazioni della metropolitana, alla stazione centrale, per quella che doveva diventare il punto di partenza non solo delle passeggiate sportive di AMUNI’ ma anche la base di tutta una serie di iniziative che dovevano rivitalizzare il centro della città.
La convenzione prevedeva che l’associazione si fosse occupata della gestione dell’immobile e della cura ordinaria del verde.
Non si è visto granché, meglio sarebbe dire che non si è visto nulla, sarebbe ora di ritentare altre iniziative per movimentare la zona, sarebbe essenziale che i locali del City tornassero a diventare un locale pubblico, aperto anche nelle ore serali, per famiglie, non l’ennesimo distributore di alcool e che fosse adeguatamente sfruttata la sala convegni.

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