Territorio: “amministrazione Cassì incapace di intercettare fondi comunitari, lo dicono i Revisori dei Conti”

La parte finale della relazione del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Ragusa, sul Conto Consuntivo 2019, offre uno spunto quanto mai interessante sulla consistenza amministrativa che governa la città.
Un documento ufficiale, stranamente poco considerato dalle opposizioni consiliari che acclara una totale inattività in uno dei settori oggi determinati per l’economia di un territorio.
È risaputo, e Ragusa ne sa qualcosa, che grazie ai fondi comunitari che l’Europa mette a disposizione, in diversi settori, si può trovar sostegno per la progettualità locale, soprattutto in quelli dell’innovazione tecnologica, del risparmio energetico, delle start up, dei trasporti pubblici.
A Palazzo dell’Aquila, negli ultimi anni, nei quali maggiormente si è avvertita la disponibilità di fondi europei, un “ufficio Europa” non ha mai avuto dignità, sono mancati e mancano, soprattutto, le figure professionali in grado di muoversi agevolmente e con le necessarie competenze negli ambienti giusti e che contano, a Roma e a Bruxelles.
Un vero peccato per la città e per il territorio che vede non sfruttate enormi possibilità di finanziamento per opere pubbliche e per lo sviluppo economico in genere.
Tutto ciò sottolineano Michele Tasca e il Direttivo di Territorio che citano un passo della parte finale relazione del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Ragusa, sul Conto Consuntivo 2019 per dimostrare come anche in questo l’amministrazione comunale risulti inadempiente e incapace di intercettare fondi comunitari.
Si legge nella relazione: “… in ultimo il Collegio intende raccomandare all’Ente una maggiore attenzione sulla possibilità di usufruire dei fondi e dei finanziamenti europei, attività ad oggi, stante le risultanze del rendiconto in esame, completamente assente, con partecipazione attiva del Comune ai vari bandi che man mano vengono proposti, tesi a finanziare progetti innovativi di svariata natura e per più tematiche (investimenti, energie sicure trasporti, clima e ambiente etc).
“Questo – sottolinea Michele Tasca – lo dicono i Revisori dei Conti, non voci del dissenso o delle opposizioni, e come tali non possono trovare nemmeno giustificazioni di sorta”

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