Un chirurgo in pensione contesta le affermazioni di un comunicato dell’ASP di Ragusa, a proposito della vantata esclusività di due interventi di chirurgia pediatrica

Nei giorni scorsi, esattamente il 10 novembre, un comunicato stampa dell’ASP di Ragusa, il n. 225, da noi riportato come di solito e come, anche, hanno fatto altri organi di informazione, dava notizia di due interventi operatori d‘urgenza di chirurgia pediatrica, eseguiti con esito positivo, portati ad esempio di ‘ottima sanità’, all’interno dell’ospedale di Modica.
Si trattava di due casi di appendicite acuta su bambini di tre e di quattro anni, per i quali si specificava “Due casi di chirurgia pediatrica trattati, per la prima volta, senza trasferimento in altro ospedale di Catania.”
Per comunicati di questa materia, alquanto delicata, riteniamo opportuno, nonché doveroso, attenerci ai contenuti, senza commenti e senza modifiche, contenuti che, peraltro, sappiamo diffusi con la preventiva approvazione della Direzione Generale dell’ASP.

In data 16 novembre, abbiamo ricevuto una cortese precisazione in merito a quanto pubblicato, con annessa richiesta, non specificata ma ritenuta doverosa, di modificare in merito all’affermazione riportata che per la prima volta non si sarebbe fatto ricorso, per questi casi, al trasferimento in altro ospedale a Catania.

Per quanto prima sottolineato, è di tutta evidenza che non possiamo modificare contenuti e affermazioni di un comunicato stampa dell’Azienda Sanitaria, alla quale, eventualmente vanno inoltrate richieste di rettifica a quanto scritto.
Siamo, comunque, disponibili, ad accogliere le considerazioni del dott. Giovanni Rizza, già Dirigente Medico, dell’Unità Operativa U.O. di Chirurgia Generale di Modica e di Scicli.
Ci piace sottolineare come il professionista, oltre a citare il caso personale che lo ha visto intervenire presso il reparto di Chirurgia del Maggiore di Modica, si preoccupi, maggiormente, di rendere doveroso omaggio all’attività di tanti medici e di tanti chirurghi che si sono succeduti nei diversi presidi del nostro territorio, negli anni, e che hanno contribuito tutti, aggiungiamo noi, a quella che oggi, in ogni caso, si può definire, e definisce chi scrive, una sanità di eccellenza.

Queste le considerazioni del dott. Giovanni Rizza:

Considerazione
Senza togliere le professionalità e le preparazioni del Direttore di Chirurgia Generale, Goffredo Caldarera, con la sua equipe, la Rianimazione, con a capo il Dott. Rosario Trombadore, dell’Uos di Pediatria guidata dal Dott. Carlo Vitali è doveroso non accettare l’affermazione che per la prima volta questi 2 casi di chirurgia pediatrica sono stati trattati, senza trasferimento in altro ospedale a Catania.
Il lettore potrebbe capire che questi interventi vengono effettuati esclusivamente presso l’ospedale di Catania; questa affermazione fa comprendere ,inoltre, che i vari enti ospedalieri, che sono presenti nella provincia di Ragusa e di Siracusa, non possono o non sono in grado di effettuare questo tipo di intervento.
Se consultiamo le cartelle cliniche dell’Ospedale Maggiore di Modica sicuramente noteremo che questo tipo di intervento è stato più volte effettuato negli anni precedenti dai vari chirurghi, che si sono succeduti.
Sono costretto, contro la mia abitudine, a fare presente che, qualche anno addietro, ho operato in urgenza un bambino di circa 4 anni per peritonite diffusa a seguito di una appendicite gangrenosa.
Il piccolo paziente era ricoverato in pediatria dell’ospedale Maggiore di Modica con la diagnosi di polmonite e quindi l’ho trasferito urgentemente presso la chirurgia generale, a seguito della consulenza richiesta . Quando il bambino è stato dimesso, sono stato ripagato dallo sguardo di congratulazione e di soddisfazione da parte dei genitori. La riconoscenza del bambino mi veniva confermata giornalmente, poiché si faceva medicare soltanto dal sottoscritto. So che oggi il bambino è diventato un uomo.
Mi fermo a descrivere soltanto questo caso.
In conclusione, l’affermazione che è la prima volta che questi 2 casi di semplice appendicite acuta sono stati trattati in loco, senza trasferimento in altro ospedale a Catania, non può essere presa sul serio, in quanto non rispetta il lavoro silenzioso dei precedenti medici, che con la loro passione hanno portato l’Ospedale di Modica a quello che è oggi.
Tale affermazione, inoltre, non rispetta sicuramente la professionalità dei medici che hanno operato ed operano negli Ospedali vicini, ubicati nella Provincia di Ragusa e di Siracusa.
Per tali motivi è doveroso modificare quanto è stato pubblicato, precisando che questi interventi (appendicectomia in età pediatrica) sono stati già effettuati negli anni precedenti anche nell’ Ospedale Maggiore di Modica e che non è vero che è la prima volta, senza trasferimento in altro ospedale a Catania.
Riconfermo che tale precisazione è doverosa al fine di rendere omaggio all’attività svolta, negli anni precedenti, dai medici che si sono succeduti a mo’ di staffetta nei vari presidi del nostro territorio.
Son a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti ed approfondimenti e potete contattarmi facilmente mediante e-mail.
Modica, 16 novembre 2020

Tanto si doveva
Dott. Giovanni Rizza

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