Un comunicato congiunto dei capigruppo 5 Stelle e PD al Consiglio Comunale di Ragusa chiede le dimissioni della Presidente della Commissione Risorse

Dobbiamo forse rivedere il nostro giudizio sulle minoranze al Consiglio Comunale di Ragusa, perché viene fuori una classica azione di opposizione politica, non strumentale, non ostruzionistica, non distruttiva, che si richiama solo al rispetto delle regole.
Una brutta gatta a pelare per il Sindaco che difficilmente potrà trovare la consueta giustificazione ai rilievi dei consiglieri di minoranza, data l’emergenza di fatti incontestabili ammessi dai protagonisti che disegna una delle pagine più squallide di questo quinquennio amministrativo a Palazzo dell’Aquila, una vicenda per la quale il primo cittadino vede addirittura inconsapevolmente coinvolto, in assoluta buona fede, anche una delle colonne della sua maggioranza, addirittura il capogruppo consiliare.
Una storia che dovrà indurre a serie riflessioni, soprattutto per il necessario e indispensabile rispetto delle minoranze, attraverso una inevitabile revisione delle responsabilità in seno alla maggioranza, evidentemente in mano di personaggi non adeguati al ruolo.
Veniamo ai fatti e alle richieste delle minoranze 5 Stelle e PD, chiaramente e puntualmente esposti nel comunicato congiunto, a firma dei rispettivi capigruppo, che pubblichiamo integralmente:

“OPPORTUNE LE DIMISSIONI DELLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE RISORSE”: LO DICONO I GRUPPI CINQUE STELLE E PD AL CONSIGLIO COMUNALE DI RAGUSA

“Hanno ragione quanti lamentano lo scarso funzionamento dello streaming per le sedute di Consiglio comunale e delle commissioni. Ieri c’è stata la riprova dell’importanza della massima trasparenza, anche per le sedute di commissione che, ci piace ricordare, furono i Cinque Stelle dell’amministrazione Piccitto a volere anch’esse in streaming”.

E’ la considerazione iniziale dei componenti del gruppo 5 Stelle di Ragusa che hanno voluto diramare un comunicato, condiviso e firmato anche dal capogruppo del Partito Democratico, Mario Chiavola, in ordine a quanto accaduto nel corso della seduta della 4ª commissione consiliare Risorse che doveva procedere al riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio.

In estrema sintesi, narrano i due capigruppo del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico, si apre la seduta della Commissione, presenti 5 componenti della maggioranza, Salamone, Mezzasalma, Anzaldo, la presidente Occhipinti e il consigliere Tumino che la presidente annuncia sostituto del collega Rivillito. Presenti anche i due componenti del Movimento 5 Stelle, Firrincieli e Antoci e il consigliere Chiavola del Pd.

L’inghippo, poco dopo l’inizio, quando si presenta, in ritardo, il consigliere Rivillito, al quale la presidente fa presente di averlo sostituito con il consigliere Tumino, quindi non in grado di partecipare alla riunione in videoconferenza. Momento di imbarazzo, premura a spegnere microfoni e telecamere nel tentativo di mettere una pezza all’accaduto.

In pratica, per sua stessa ammissione, al fine di garantire il numero legale, la presidente Giovanna Occhipinti si è presa la briga di sostituire il consigliere assente con un collega di gruppo, ma inducendolo nello spiacevole errore, non specificando che non si trattava della consueta richiesta di sostituzione da parte del consigliere assente, ma di una sua iniziativa giustificata, poi, col dire a Rivillito, che le chiedeva in virtù di quali motivi avesse deciso di sostituirlo: “Siccome, ogni volta non si sa se lei partecipa o meno, ho pensato di sostituirla”.
E‘ di tutta evidenza che il regolamento permette di chiedere la sostituzione che, per consuetudine formale viene anche richiesta tramite il presidente di Commissione, ma quest’ultimo non può assolutamente decidere autonomamente la sostituzione. Immaginabile il dibattito che si è acceso, fino a quando, in maniera assai opportuna, il dirigente dott. Lumiera non ha consigliato di discutere all’interno del gruppo e non nel corso di una seduta ufficiale, ancorché in sospensione, comprendendo come fosse opportuno che fuori si fosse saputo quanto meno possibile dello spiacevole incidente.

La gravità dell’accaduto acclarata dal corretto comportamento dell’avvocato Tumino che, dopo una verifica regolamentare con il dirigente dott. Lumiera, si è congedato, affermando di non ritenere valida la sua presenza, evidentemente imbarazzato, ma in perfetta buona fede, per come era stato trascinato inopinatamente nello spiacevolissimo episodio. Congiuntamente, i capigruppo Firrincieli e Chiavola ritengono non opportune altre considerazioni sull’accaduto, ma per rispetto all’istituzione, alla città e agli elettori, ritengono doveroso chiedere ufficialmente le dimissioni della presidente della Commissione, dopo lo spiacevole episodio, ritenendo altresì doverose e opportune le dimissioni della stessa da consigliere comunale per rispetto ai cittadini che vorrebbero essere rappresentati, in determinati ruoli, da personaggi al di sopra delle parti e ossequiose delle regole nonché scevre da manipolazioni dei regolamenti.

Sergio Firrincieli – capogruppo M5s

Mario Chiavola – capogruppo Pd

Consiglio comunale

Ragusa – 5 marzo 2021

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