Una seduta pregnante della Commissione Ambiente guidata dal Presidente Sergio Schininà

Una importantissima seduta della Commissione Ambiente, dai contenuti rilevanti, convocata dal suo Presidente Sergio Schininà, che fa parte degli elementi non tossici dell’entourage del Sindaco Cassì, per fare il punto sulla delicata questione della discarica di Cava dei Modicani.
Una iniziativa non solo encomiabile per le sue finalità di analisi e proposte di azione tese a sventare un sovraccarico ambientale per il nostro territorio, ma che si è rivelata anche foriera di spunti importanti in ordine all’andamento dei lavori d’aula e delle commissioni, per una atmosfera di condivisione che si è manifestata, grazie, anche, all’ottima conduzione dei lavori, a differenza dei lavori in consiglio dove, nonostante la pari ottima conduzione del Presidente Ilardo, alcuni elementi di maggioranza non fanno altro che alimentare, con atteggiamenti sconsiderati, i focolai di polemica.
Due aspetti vanno sottolineati, in ordine alla commissione odierna: il primo riguarda la perfetta organizzazione, anche questo merito del Presidente, che, a differenza di altri colleghi Presidenti, si è attivato, in anticipo, per garantire la diretta streaming della seduta.
Il secondo aspetto è stato evidenziato dal consigliere Gianni Iurato che ha espresso il plauso per la convocazione, considerata assai importante, invitando chi di dovere a chiarire il concetto sulle valide motivazioni per convocare le sedute degli organi consultivi che ritiene essenziali per l’attività dei consiglieri comunali. Aspetto ripreso in chiusura anche dal consigliere Chiavola che ha sottolineato recenti “convocazioni di commissioni farlocche”, riferendosi a quella del sopralluogo informale al Castello di Donnafugata e alla sede futura del Museo del Costume.

Entrando nel merito della seduta, commissione al gran completo, mancava solo la consigliera Federico, per un sopravvenuto contrattempo dell’ultimo minuto, peraltro comunicato al presidente con grande garbo istituzionale, assenza per la quale il capogruppo di maggioranza ha voluto sottolineare come, comunque, la posizione del gruppo 5 Stelle fosse stata già positivamente chiarita e acquisita nel corso della seduta del civico consesso. Presenti i consiglieri Tumino, Anzaldo, Cilia, Malfa, Iurato, Chiavola.
Il Presidente Schininà ha introdotto la seduta invitando il Sindaco, presente alla convocazione, a relazionare, anche nella sua triplice veste di delegato all’ambiente e di Presidente della SRR, la Società di Regolazione dei Rifiuti.
Il primo cittadino ha precisato i termini della questione, specificando che si tratta dell’ubicazione di una vasca per il conferimento della parte trattata di indifferenziato che il Commissario regionale vuole insediare nel sito di Cava dei Modicani, dove insiste la vecchia discarica di Ragusa, ormai chiusa, con le tre vasche accumulatesi nel tempo, l’impianto di compostaggio e l’impianto TMB che, appunto, separa le frazioni del secco.
Il Sindaco, rigettando critiche e accuse per illazioni su mancanza di decisioni, ha sottolineato come i Sindaci del territorio erano arrivati alla condivisione del principio per cui ognuno deve sopportare il suo rifiuto, a tal fine erano state individuate tre aree per servire i comuni della parte orientale del territorio, per la parte centrale e per quella orientale. Scelta, però, ignorata dalla Regione che vuole imporre la quarta vasca a Cava dei Modicani.
Giustamente, il Sindaco ha evidenziato come non deve proporre nulla, non deve farsi carico di dove i comuni vicini debbano stoccare il proprio rifiuto, si limita a sottolineare, come anche emerso chiaramente nell’incontro, nell’aula consiliare, fra Comune, ARPA, Genio Civile, ASP, Libero Consorzio, SRR e Soprintendenza, che il sito di Cava dei Modicani non è idoneo, prima di tutto, per la presenza di un vincolo paesaggistico di tutela 2, oltre che per la natura del terreno e del sottosuolo.
La scelta della Regione è dettata da motivi di ordine logistico, la presenza nel sito di servizi idonei e il fatto che si tratti di un sito già pubblico che evita espropri e spese inziali di insediamento.
In aggiunta, il primo cittadino, che anche in questa occasione ha fatto emergere estrema contezza della materia e una visione globale della questione estremamente lucida, ha voluto far emergere come il Comune risulti estremamente virtuoso in tema di rifiuti per la percentuale di differenziata, per la qualità riconosciuta del rifiuto, con un alto indice IRDP relativo alla stabilità biologica del rifiuto, per la regolarità dei pagamenti dei servizi, tutti dati positivi che dovrebbero portare, uniti alle motivazioni tecniche di carattere ambientale, ad una revisione della scelta regionale, per cui si è adoperato, a livello politico e per cui si attende una risposta.
Il Sindaco ha, inoltre, ribadito la qualità del rifiuto della città, con una esigua frazione estranea, condividendo le aspettative per una bonifica della vecchia discarica, delle vecchie vasche, sollevata da una nota del Partito Democratico e peraltro inserita nelle norme che prevedono, nella relativa tariffa, il ‘post mortem’, le percentuali da destinare, appunto alle bonifiche.
Al riguardo, ha esortato a mettere da parte le polemiche, sostenendo il Sindaco non con una apertura incondizionata di credito, ma per una azione di difesa del territorio che si trova ad intraprendere, anche, per scelte non sue.
Pregnanti e qualificati tutti gli interventi dei commissari.
Carmelo Anzaldo ha auspicato il prevalere del buon senso e ha proposto una indagine ambientale sui possibili siti da scegliere.
L’ing. Cilia ha sollevato la questione dei poteri del Comune e della verifica dei margini disponibili, ritenendo che il vincolo paesaggistico non potrebbe essere superato dalla decisone del Commissario. Ha, inoltre, richiamato l’attenzione su quella che potrebbe essere una forte eredità per le generazioni a venire.
Mario Chiavola, in palese controtendenza ai contenuti e all’atteggiamento polemico della nota del Partito Democratico, a firma di Peppe Calabrese, ha condiviso la posizione dei Sindaci del territorio, confermando che una scelta alternativa sarebbe stata proposta, evidenziando come il Commissario regionale ignori il parere della relazione geologica del Libero Consorzio di Ragusa e sottolineando come, parlando al plurale, “non ci sogniamo di fare polemica su questo argomento”.
Il consigliere Gianni Iurato, ribadendo il grande plauso per l’iniziativa, anche coraggiosa del Presidente Schininà, di procedere comunque alla convocazione della commissione, che ha ritenuto assai più proficua di tanti consigli comunali, dove, talvolta, vengono sparate solo baggianate, ha esortato a concretizzare le proposte alternative per l’utilizzo di altri siti, al fine di accelerare un processo di verifica globale della situazione, nel contesto di una assoluta vicinanza all’amministrazione per chiedere la dovuta giustizia per il territorio, spesso bistrattato.
Anche il capogruppo di maggioranza, Tumino, ha ribadito come la scelta regionale sia destinata ad una area non idonea, una scelta apparentemente politica che non può superare quella tecnica, e ha accolto con gradimento estremo la proposta di un consiglio comunale aperto.
In chiusura di seduta, anche il Presidente del Consiglio Comunale, Fabrizio Ilardo, ha voluto portare il suo contributo di condivisione all’evidente unità di intenti riscontrata in commissione e ha esortato la città a rifuggire da atteggiamenti scomposti e polemici, nella delicata fase che si sta vivendo.
Ha concluso i lavori il Presidente Sergio Schininà che ha ringraziato per il dibattito vissuto intensamente e che ha manifestato l’auspicata unità nel ricercare giustizia per il territorio, accanto al Sindaco impegnato, senza risparmio di energie, nella delicata vicenda, dicendosi disponibile per altre convocazioni, anche allargate, dell’organo consultivo, ove fossero rilevate le esigenze di un ulteriore confronto fra le varie espressioni della città.

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