Valzer di comunicati attorno ai fondi per l’ospitalità canina, ma quanto ci costa tutto il settore?

Di solito, i cittadini poco sanno di tutto quanto riguarda il Comune per la tutela degli animali, il randagismo e il canile rifugio sanitario.
L’assessore al ramo, Andrea Distefano, ha lavorato molto, in estate, subito dopo il suo insediamento, in particolare per verificare le condizioni per ampliare il canile rifugio e per trovare soluzioni definitive al fenomeno del randagismo che assilla alcune parti della città.
Se ne è saputo poco perché Distefano è uno degli assessori più allineati della caserma Cassì, dove tutto quanto riguarda la squadra assessoriale è sotto controllo e non è facile sapere cosa bolle in pentola.
Fra l’altro, come per l’altro settore di sua competenza, le contrade e le periferie, l’assessore Distefano è in attesa di capire quanto grande sarà la fetta di torta per i suoi settori, e sempre per l’allineamento da caserma, non fa passi in avanti, fiducioso del futuro.
Ma prevediamo già che non sarà un futuro roseo, perché ci sono dei settori, atavicamente, che sono considerati secondari, verde pubblico, manutenzioni e decoro urbano, canile municipale e randagismo, periferie e contrade, impianti sportivi, bagni pubblici, raccolta straordinaria di rifiuti, dove si interviene quando non se ne può fare a meno, non ci sono mai fondi adeguati alle necessità, non ci sono appositi capitoli adeguatamente forniti economicamente, mentre, per esempio, nell’ultima seduta di consiglio comunale si è pensato di smuovere, nelle variazioni di bilancio, oltre 100.000 euro per il Natale in città, tanto per fare un esempio dell’attenzione che viene riservata da Cassì alle emergenze della città.
Chiaramente sono scelte attinenti ad ogni amministrazione, non c’è una accusa all’attuale o alle precedenti, ma è stata sempre linea preferita quella di privilegiare spettacoli, eventi culturali, spesso di dubbio livello, contributi vari, invece di pensare a quelle che riteniamo spese più necessarie.
Ma il consenso ricevuto dall’attuale sindaco sgombra il campo da ogni possibile polemica, tenuto conto anche che in campagna elettorale pochi mettono al centro queste tematiche.

L’argomento cani e, in particolare, ospitalità canina, salta agli onori della cronaca per un intervento della consigliera Rossana Caruso che, con tempismo forse esagerato, a poche ore da una circolare del competente assessorato regionale, sollecitava il competente assessorato e gli uffici di attivarsi per godere della ripartizione dei fondi regionali per l’ospitalità canina.
Un interessamento strumentale per far sapere, legittimamente, alla città, che grazie ad un emendamento voluto, a Palermo, dall’on.le Ignazio Abbate, successivo al lavoro del partito di Totò Cuffaro, la nuova DC, c’era la possibilità di usufruire di somme per l’ospitalità della popolazione canina nelle proprie strutture di ricovero e custodia pubbliche o in siti privati convenzionati, secondo le spese dell’anno precedente.
C’erano 20 giorni di tempo e, per scongiurare eventuali disattenzioni, del collega assessore o degli uffici, ricordava la cosa tramite suo comunicato stampa.

Ieri, 6 novembre, con un comunicato diramato dall’Ufficio Stampa del Comune, quindi passato attraverso le maglie della comunicazione di palazzo, l’assessore Distefano ha diramato una sua comunicazione:
“Come è prassi consolidata dei nostri uffici, entro le scadenze indicate dall’Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, è stato comunicato l’ammontare delle spese sostenute dal nostro Comune nell’anno 2022 per l’ospitalità della popolazione canina in strutture pubbliche o private convenzionate.
Tale comunicazione, come evidenziato anche dalla consigliera Rossana Caruso che si è interessata alla vicenda, consentirà al nostro Ente di beneficiare della ripartizione dei fondi regionali, i quali saranno assegnati proprio in proporzione alla spesa comunale. Nel 2022 essa ammonta a 230.000 €”.

Stamane, 7 novembre, è ancora la consigliera Caruso a sentire l’esigenza di comunicare la sua soddisfazione “per il fatto che il Comune di Ragusa abbia risposto nei termini previsti dalla circolare 12 del 20 ottobre 2023 sul riparto delle somme messe a disposizione dall’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica grazie all’azione politica e all’emendamento dell’onorevole Ignazio Abbate”.
Addirittura, la Caruso ringrazia l’assessore regionale Andrea Messina e l’assessore comunale al ramo Andrea Distefano per la sua sollecita risposta, e mette cappello sull’utilizzo dei fondi che arriveranno nelle casse comunali augurando che possano essere impegnati per la lotta al fenomeno del randagismo presente in alcune zone della nostra città.

Questo quadretto di comunicati ci fa piacere per diversi aspetti e per alcune necessarie sottolineature.
È stato appurato che le somme in questione sono solo riferite all’ospitalità canina, ma non si percepisce quanto costa tutto il settore, quali sono i fondi statali o regionali goduti, cosa servirebbe per dotare la città di un adeguato servizio di accalappiacani per eliminare il fenomeno del randagismo in maniera definitiva.
L’assessore al ramo potrebbe, o, meglio, dovrebbe, spiegare tutto questo e potrebbe ancora illuminare su eventuali progetti per un servizio di pronto soccorso per animali, con adeguato supporto di una apposita struttura di emergenza e cura per gli animali, magari attraverso una sinergia pubblico-privato.
Una iniziativa che porrebbe, questa sì, a livelli di eccellenza su base nazionale.

Dall’altra parte apprezziamo l’intervento della consigliera Caruso che, al di là dei fini propagandistici per esaltare l’attività, indiscutibile, dell’on.le Abbate, porta alla luce una vena nascosta che farebbe bene alla politica locale, ma anche regionale e nazionale.
Qualcuno, superficialmente, può interpretare l’intervento della Caruso come interferenza nel lavoro dell’assessore, ma sarebbe cosa utile, soprattutto da parte dei consiglieri comunali, che si operasse in questo senso, sollecitando anche per le cose più ovvie.
E la consigliera Caruso si rivaluta di molto, dopo che sembra sdoganata dalla ‘squadra’ che era pervasa solo da becera propaganda autoreferenziale, soprattutto come esponete di maggioranza che non ha condiviso le indicazioni per la componente consiliare dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno, che ha preso contatti con sindaco e assessore di Modica per tutelare i diritti degli studenti frontalieri, ottenendo risultati immediati, unendosi, senza scrupoli, al ‘dissidente’ collega di maggioranza Bennardo per la raccolta di firme per il bar ristoro al ‘Giovanni Paolo II’, anche in questo caso con immediati riscontri positivi.

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