Verde pubblico, decoro urbano e centri storici, cresce la richiesta di un ricambio degli assessori

Sono quasi 10 mesi di amministrazione Cassì, durante i quali ci si aspettava una ventata di novità dai nuovi alleati. Non solo tutto è fermo, come nei 5 anni precedenti, ma c’è una involuzione, cresce il malcontento, molti cittadini, anche quelli che hanno votato Cassì, si rendono conto che la macchina non gira come dovrebbe e si moltiplicano i segnali di chi vorrebbe un ricambio nelle file degli assessori, ricambio del quale, in effetti, si parla anche per il quadro mutato delle appartenenze politiche di molti.
Come vedremo in altra parte del giornale, nell’occhio del ciclone centri storici, verde pubblico e decoro urbano.
Gli assessori al ramo, da tempo nel mirino di osservatori politici e non solo, cercano di arrabattarsi, facendo mostra di attività poco concrete e di un impegno che, purtroppo, finora, non ha mostrato nessun risultato. Cogliendo al volo occasione ovvie, come il trasporto urbano o iniziative per la tutela delle tartarughe marine che non sono certo loro iniziative.
Peraltro, da poco, la giunta ha deliberato per l’aumento, al massimo consentito, degli emolumenti, per cui, a maggior ragione, c’è l’esigenza di vedere risultati.
Qualcuno si definisce imprenditore, vorremmo capire di che cosa, ma se la gestione della cosa pubblica deve andare avanti secondo questi principi imprenditoriali, sono giustificate le speranze di ricambio.

Un attacco feroce viene, oggi, 15 marzo, da Ibla, rivolto proprio agli assessori al verde pubblico, al decoro urbano e ai centri storici.
È il dr. Gianni Giannone che ha avuto modo di imbattersi, al Giardino Ibleo, in una comitiva di turisti.
Ecco cosa scrive sui social:

“Ragusa Ibla, Giardino Ibleo, 15-03-2024, arrivano i turisti al giardino ibleo e cosa trovano?
Aiuole incolte, vasche sporchissime e puzzolenti, ortica terapeutica, giardinieri assenti, le piantine di busso ancora non piantate nelle aiuole dietro il monumento ai caduti, aiuole che appaiono monche della loro principale caratteristica: il verde folto e uniforme, solo il gemito e il pianto dei nostri padri aleggia su un giardino che annaspa in mezzo alle incompetenze di una amministrazione che ha promesso “sfraceli” per il giardino ma che si ritrova fallimentare, assente e incapace di ridare la antica bellezza al luogo.
Giardino che, se fosse di proprietà di altre amministrazioni, sarebbe il fiore all’occhiello da ostentare orgogliosamente ai numerosi visitatori che veramente si meraviglierebbero di cotanta bellezza invece di indignarsi per come viene tenuto.
Intanto i turisti arrivano, osservano e si indignano. Ibla non ha bisogno della vostra “assenza”, ha bisogno di essere governata da chi veramente la “vuole bene” e sappia svilupparne tutte le enormi potenzialità che voi (il minuscolo è d’obbligo) non fate emergere.
Ibla ha bisogno di un assessore che contestualmente si occupi di Cultura, Turismo, verde pubblico, viabilità. Tenetevi le vostre deleghe per dove volete, ma lasciate la Città Antica in mano a chi veramente la vuole bene e, consapevole delle potenzialità, la aiuti a esprimersi per quello che storicamente, architettonicamente, culturalmente, economicamente vale”.

Ultimi Articoli