Vietata l’attività sportiva, allestiamo, allora, la gara della solidarietà

C’è poco su cui disquisire, gli argomenti importanti sono delicati per prendere posizione, spesso si rischia di parlare male del partito o del movimento che sostiene il governo nazionale o regionale, molti hanno ritegno ad attaccare il sindaco e l’amministrazione comunale, per evitare problemi personali e il rischio di rendersi invisi all’opinione pubblica per fare opposizione in un momento delicato come quello attuale.
Meglio muoversi sul terreno della solidarietà, i cui fiori possono germogliare più facilmente.

Ci pensano, di buon mattino, i piddini D’Asta e Chiavola, che richiamano i cittadini alla creazione di scenari di unità e solidarietà.
Si riferiscono, in particolare, allo scenario di caccia all’untore che sembra farsi strada fra la gente, per i diversi casi di persone affette dal corona virus.
Si sarebbe creata una spirale d’odio che deve essere interrotta e per la quale le istituzioni debbono intervenire, prima che sia troppo tardi
Troppe segnalazioni di persone insultate, aggredite verbalmente o fotografate per strada e subito messe alla pubblica gogna sui social network. Serve un richiamo all’unità e alla solidarietà.

Di solidarietà più concreta, non solo di quella a parole, si occupa invece il capogruppo del Movimento 5 Stelle che tira fuori una proposta destinata a lasciare il segno, tipica della propaganda grillina.
Creare un fondo solidarietà per aiutare le istituzioni di beneficenza: si rivolge, in prima istanza, a nome del suo gruppo consiliare, al Sindaco, all’amministrazione e ai consiglieri comunali per la creazione di un tavolo per decidere come aiutare chi ha bisogni primari.
Il capogruppo 5 Stelle lancia l’idea di devolvere i gettoni di presenza, senza specificare quanti e in che lasso di tempo, mentre sindaco e amministratori dovrebbero decurtare parte delle indennità di marzo e aprile.
Ci sarebbero diverse persone, fino ad ora fuori dall’orbita dei servizi sociali che sono costrette a ricorrere al sostegno degli enti caritatevoli. Prima che la situazione esploda, sarebbe bene, per il capogruppo 5 Stelle, decidere, tutti assieme, di devolvere una somma importante in favore dei nuovi soggetti disagiati.
La proposta è, innegabilmente, di quelle che farà discutere e sarebbe utile conoscere il parere degli interpellati.
Per questo tipo di iniziative, i 5 Stelle possono vantare azioni concrete, come fu quella della giunta Piccitto e dei Presidenti del Consiglio del tempo, come pure, inizialmente, per quanto riguarda i consiglieri comunali che, in un primo tempo, rinunciarono automaticamente ai gettoni di presenza, salvo, poi, attraverso apposita delibera, annullare la rinuncia perché avrebbero voluto provvedere, direttamente, ad elargire le somme in beneficenza.
Ricordiamo, al tempo, l’acquisto per 10.000 euro dell’arredo urbano dello spazio mons. Tidona, dietro il palazzo Ina, spesa che fu ritenuta esagerata per quello che era l’attrezzatura ludica scelta, ricordiamo che fino alla fine del mandato non si riuscì ad avere un rendiconto delle somme raccolte, se tutti i consiglieri avevano aderito all’iniziativa e come furono destinate le somme comunque raccolte.
Occorre dire anche, però, che ci fu, inizialmente, un congruo acquisto, con le somme dei gettoni di presenza, circa 22.000 euro, per materiale didattico che fu distribuito nelle scuole e del quale l’allora assessore consigliere Nella Disca fornì completo ed analitico elenco.
A livello nazionale qualche perplessità suscitò poi il caso dei bonifici per la decurtazione delle indennità parlamentari che, in qualche caso, venivano ordinati la mattina e disdetti entro le 24 ore. Per cui è legittimo drizzare le antenne quando qualcuno dei 5 Stelle tira fuori operazioni che si potrebbero ridurre a mera propaganda, come qualche volta avvenuto.

Con tempestività, in questa gara di solidarietà si inserisce anche il Sindaco Cassì che, senza rispondere direttamente alla proposta 5 Stelle, spiega, in un comunicato, su quali fronti l’Amministrazione comunale si sta muovendo per fronteggiare le conseguenze economiche e sociali provocate dal coronavirus.
Dice il Sindaco: “L’emergenza sanitaria porta con sé una crisi economica che assume ogni giorno che passa dimensioni allarmanti, e che non può coglierci impreparati.
Come Amministrazione siamo quindi al lavoro in queste ore su più fronti: valutare gli effetti di un differimento dei termini di scadenza dei tributi locali, predisporre nel migliore dei modi la ripartenza, che già in questi giorni deve mettere radici, e, nell’immediato, sostenere quei lavoratori privi di ammortizzatori sociali che più di altri soffrono gli effetti del blocco inatteso di ogni attività.
In sinergia con la Caritas, siamo al lavoro per allestire una rete di solidarietà sociale, flessibile e attenta, che sappia andare incontro alle diverse esigenze nel rispetto della dignità di tutti”.

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