Vigilanza per il Museo del Costume, si ricorre ai volontari perché il Comune non ha risorse proprie

Sul sito istituzionale un avviso pubblico di manifestazione di interesse finalizzato alla stipula di convenzione per la collaborazione, a titolo gratuito, con il Settore VI, per lo svolgimento del servizio di vigilanza, dal 15 ottobre al 31 dicembre 2020, per il Museo del Costume di prossima apertura.

In esecuzione ad un’apposita determinazione del dirigente Settore VI il Comune di Ragusa, in prossimità dell’apertura del MUDECO presso il Castello di Donnafugata, intende raccogliere manifestazioni di interesse, mediante Avviso Pubblico, il cui testo è pubblicato sul sito del Comune, al fine di individuare un soggetto del Terzo Settore, nello specifico un’organizzazione di volontariato, iscritta nella Sezione “A” dell’elenco della Regione Siciliana, con cui stipulare apposita Convenzione per lo svolgimento di attività di supporto al personale comunale per l’attività di vigilanza del MUDECO.

In particolare, il Comune, mediante soluzione organizzativa, persegue l’obiettivo di assicurare la custodia dei locali relativi al MUDECO, cui non può fare fronte con risorse proprie, stante la oggettiva carenza di organico, con conseguente rischio di esposizione ad atti vandalici e deterioramento.

L’istanza di partecipazione, redatta utilizzando l’apposito modello pubblicato in allegato all’avviso sul sito dell’Ente, sottoscritta dal legale rappresentante, dovrà pervenire al protocollo del Comune di Ragusa, entro e non oltre le ore 12.00 del 2 ottobre 2020, in busta chiusa, indirizzo: Comune di Ragusa (Settore VI) – Corso Italia n. 72 – Ragusa.

Al riguardo sorgono alcune perplessità in merito alla scelta di affidare l’altissimo valore dei reperti contenuti all’interno del Museo, semplicemente a dei volontari del terzo settore, perché si legge, fra l’altro, il Comune non può fare fronte alla bisogna tramite risorse proprie.
A questo punto, è lecito chiedersi, ma l’assessore, il dirigente, gli uffici preposti, il manager della cultura, hanno predisposto un piano delle spese per questo Museo ? Sanno quanto serve per allestirlo e mantenerlo aperto ? o si vive alla giornata e quando si arriva all’apertura ci si accorge che non ci sono i soldi per la vigilanza?

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