Vittoria, per il candidato sindaco Piero Gurrieri, “Disatteso il nostro appello, questione morale prima sfida per Vittoria”

“Due mesi fa abbiamo lanciato una sfida a tutte le coalizioni, quella di assumere l’impegno d’onore di non candidare nelle liste per le prossime comunali persone condannate anche solo in primo grado, con processi penali pendenti e coinvolti nel meccanismo infernale delle aste immobiliari.
Una sfida che abbiamo chiamato delle “liste pulite”. Spiace constatare che nessuno ha dato il proprio assenso a questa proposta”.

Lo ha detto il candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle e di Città libera, Pietro Gurrieri, a conclusione dell’iniziativa che sabato 19 giugno si è svolta nella centralissima via Cavour, conclusa dallo stesso candidato sindaco e dalla deputata Stefania Campo.

“In questi giorni” – ha detto Gurrieri – “assistiamo ad uno spettacolo desolante. Ci sono candidati che cercano il voto dei cittadini parlando male di altri candidati, in uno scambio di accuse e di improperi nel quale sembra ci sia una gara a chi sia più antimafioso degli altri, a chi abbia più degli altri le carte in regola”.
“Poi, però, lanci un appello alle liste pulite e nessuno aderisce, ed è allora che è giusto farsi molte domande”.
“Noi pensiamo” – ha proseguito Gurrieri – “che la questione morale, la presentabilità di tutti i candidati, la pulizia e l’integrità delle liste siano la prima e fondamentale questione che la politica in questa città debba affrontare e che i cittadini dovranno considerare al momento del voto.
Ogni giudizio spetta alla magistratura, ma non si può far finta di nulla e dimenticare che gli organi elettivi di questa città sono stati sciolti per condizionamento mafioso, che i ricorsi sono stati finora rigettati, che uomini delle istituzioni hanno riportato gravi condanne, almeno in primo grado, che altri sono sotto processo imputati di reati gravissimi, che ci sono altre situazioni di particolare gravità che nei prossimi mesi andranno chiarite nelle giuste sedi, e che, soprattutto, la legalità in politica non è solo non aver riportato condanne definitive, ma il rifiuto con i propri comportamenti di quella zona grigia di compiacenze, di sostegni sospetti, di finanziamenti smodati, di cointeressenze che, ancor prima di una pronuncia della magistratura, dà l’idea esatta di quel compromesso morale di cui parlava Paolo Borsellino, che noi rifiutiamo”.
“Ecco perché ribadiamo la nostra sfida e il nostro appello” – ha concluso Gurrieri – “e continueremo a farlo fino al momento del voto.
I Cittadini, proprio perché hanno subito un lungo commissariamento, con quello che ne è conseguito, hanno diritto alla chiarezza e a scelte coraggiose”.

Ultimi Articoli