102 migranti sbarcati a Pozzallo, in isolamento a Ragusa, le posizioni di Musumeci, di Minardo, di Ragusa

Il Presidente della regione, Musumeci, affida a facebook la sua posizione sullo sbarco di 102 migranti a Pozzallo e propone la soluzione della nave per la quarantena:

Una nave per la quarantena degli immigrati, capace di ospitare fino a 488 persone. L’abbiamo trovata: è la Motonave Azzurra della compagnia Gnv – Grandi Navi Veloci, dotata di protocollo sanitario per l’assistenza a bordo di casi di #Covid19 positivi, idonea quindi a garantire le condizioni sanitarie necessarie alla quarantena di sospetti contagi ed attrezzata anche per preparare i pasti giornalieri.
Ecco la nostra soluzione, presidente Giuseppe Conte, non ci sono più alibi. Basta solo sottoscrivere il contratto. Ed è un compito del governo nazionale.

Non c’è più motivo di scaricare sulle strutture della #Sicilia il peso organizzativo di collocare centinaia di persone immigrate, pronte a sbarcare nei prossimi giorni sulle coste siciliane, vittime di spregiudicati venditori di carne umana. La Sicilia non vuole vivere col #Coronavirus la stessa drammatica esperienza della Lombardia: la gente ha paura, i sindaci hanno civilmente lanciato l’allarme, come faccio io da tre giorni. Evitiamo altra tensione sociale. I #migranti che rischiano di annegare vanno soccorsi e messi in quarantena. Ma lo si faccia su una nave in rada. E anche presto.

L’on.le Nino Minardo, della Lega, ha diramato il seguente comunicato:

“E’ assurdo, irrispettoso per la Sicilia, offensivo per i Siciliani, irriguardoso verso le Istituzioni dell’Isola, questo ennesimo atto di prepotenza di chi autorizza uno sbarco di migranti al porto di Pozzallo in questi giorni di straordinaria emergenza epidemiologica.

Un gesto arrogante verso la nostra gente, scavalcando il Presidente della Regione e ignorando il Sindaco di Pozzallo e la sua richiesta di non autorizzare sbarchi dopo il caso del ragazzo egiziano risultato positivo al COVID -19 e ancora in isolamento al porto.

Il Governo Conte continua ad ignorare la Sicilia e rischia di mortificare l’impegno e i sacrifici della nostra GENTE, che, rispettosamente e responsabilmente, resta a casa e non esce anche in questi giorni di festa in cui il nostro splendido sole ci porterebbe a godere delle nostre bellezze.

Noi Siciliani vogliamo battere il virus con comportamenti seri ed invece veniamo messi a rischio tra sbarchi di migranti incontrollati e i loro trasferimenti scriteriati da una città all’altra della Sicilia.

Siamo stufi e stanchi di questi atteggiamenti prepotenti ed insolenti. BASTA!”

on. Nino Minardo

Ancjhe l’on.le Ragusa, deputato regionale della Lega, ha diramato i contenuti di una nota indirizzata al Capo dello Stato, Mattarella e al Presidente del Consiglio, Conte:

“Ci mancava lo sbarco di Pasqua. Una vicenda semplicemente assurda. E, per questo motivo, ho deciso di indirizzare una lettera aperta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e, per conoscenza, al sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, affinché, da subito, possa essere presa in considerazione questa vicenda, visto che, tra l’altro, approssimandosi il bel tempo, e in barba a tutti i proclami sinora fatti circa la chiusura dei porti, rischiamo di assistere a ulteriori eventi analoghi nei prossimi giorni”.
E’ quanto afferma il deputato regionale della Lega, Orazio Ragusa, secondo cui l’episodio odierno, con un centinaio di migranti sbarcati a Pozzallo, non può passare sotto silenzio “ma è piuttosto – aggiunge – la cartina di tornasole rispetto a ciò che dobbiamo attenderci da qui a breve”.
“E mentre da un lato – dice ancora il parlamentare all’Ars – prendiamo atto di una Sanità che corre a due velocità, con differenze evidenti tra Nord e Sud Italia, dall’altro non possiamo consentire che il sistema di chiusura dei porti faccia acqua in questo modo.
Gli sbarchi sono da fermare senza se e senza ma in un periodo di emergenza sanitaria come quello attuale. Non possiamo consentirci distrazioni di sorta come, tra l’altro, ha dimostrato il recente caso del migrante egiziano risultato positivo, trasferito da Porto Empedocle a Pozzallo.
La nostra comunità si attende risposte certe. Ma, soprattutto, chiede di non essere messa in pericolo.
Ci vuole un pizzico di buonsenso e, soprattutto, dobbiamo attivare tutte quelle procedure che consentano di controbattere alle modificate strategie dei trafficanti di uomini che, adesso, hanno scelto questo sistema, quello dei barchini, cioè, per fare arrivare alla meta i migranti.
Per quanti sono già approdati, una soluzione potrebbe essere quella di predisporre la quarantena in una nave che stia in rada e senza che si crei alcun contatto di sorta con la popolazione.
Finora la popolazione iblea ha cercato di seguire al meglio le prescrizioni, limitando al massimo i contagi. Non si capisce perché la stessa dovrebbe essere sottoposta a questa situazione di pericolo.
Chiediamo alle massime autorità dello Stato italiano di intervenire in maniera rapida ed efficace”.

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