Un ritorno che non può che rallegrare e portare nuovo entusiasmo nell’ambiente, prima di tutto per la persona, per il tecnico con un curriculum potremmo di eccellenza, e per quel pizzico di cuore che, dalle nostre parti, non manca mai.
Senza nulla eccepire sulla persona e sul tecnico, non ci si può esimere, però, dal rilevare la mancanza di una visione di ampio respiro, di un contesto più ampio di quello locale che possa dare la luce e lo slancio per riportare la Virtus ai piani alti del basket nazionale.
Non è che con Recupido non ci si può arrivare, ma volgiamo sperare, almeno, che lo stesso abbia ricevuto ampie garanzie sul programma che deve essere necessariamente plasmato sulle sue potenzialità.
In caso contrario avremo l’ennesima scelta al risparmio per un progetto che potrebbe non essere all’altezza delle aspettative, come è stato per l’anno passato, dove si sono peraltro ridimensionati i roboanti progetti di azionariato popolare.
Gianni Recupido torna alla guida della prima squadra, dopo un anno e mezzo, sono passati 584 giorni dall’ultima panchina contro Desio (era il 6 novembre ’24), in Serie B Nazionale.
Il nome di Recupido, per prestigio, storia familiare, vissuto sportivo e competenze riconosciute, sgombra, in ogni caso, il terreno da ogni possibile commento sulla scelta tecnica e da ogni possibile filosofia della dirigenza sui programmi, sul sostegno dell’imprenditoria locale e su come affrontare la prossima stagione.
Ragusano doc, classe 1970, Recupido comincia la propria esperienza tecnica nella stagione 1990/91 nelle giovanili della Halley Roma.
Rientra a Ragusa alla fine degli anni ’90 e siede in panchina a fianco di coach Mangano durante la stagione della Virtus in B1. L’anno successivo è uno di quelli che rimane impresso nella memoria della pallacanestro iblea. Siamo nel 1998-99 Ragusa conquista la storica promozione in A2 e Recupido affianca coach Gianni Lambruschi a cui nel frattempo era stata affidata la guida della squadra.
Il suo contributo al basket ragusano tocca tanto il settore professionistico, quanto quello dei vivai.
Dal 2012 è responsabile del settore giovanile alla Virtus Eirene. Arriva nel 2017 la guida della prima squadra. La vittoria della Coppa Italia e due finali scudetto consacrano gli oltre 20 anni di carriera tecnica dell’allenatore.
Nel curriculum già prestigioso di coach Recupido si è aggiunta, al termine della stagione 2023/24, la promozione in Serie B Nazionale con la Virtus, ottenuta al termine di una serie ad altissima tensione contro Pesaro.
A caldo, Recupido ha ricordato la scelta dolorosa delle sue dimissioni, quasi obbligate alla luce della non adeguata composizione della squadra per stessa ammissione della dirigenza che, già accogliendo le dimissioni, diceva di lavorare per rinforzare il roster.
Oggi ci parla dei progetti della società che vedrebbero crescita e sviluppo dentro e fuori dal campo, siamo certi che avrà soppesato bene le assicurazioni della proprietà, perché ne andrebbe della sua credibilità sportiva
L’accordo fra la Virtus e coach Recupido è su base pluriennale. Si dovrebbe trattare, dopo una stagione considerata positiva, delle intenzioni di consolidare il percorso avviato e continuare a costruire un progetto serio, sostenibile e ambizioso.
