Ennesima donazione dei deputati del M5S all’Ars, che da quando sono approdati all’Ars hanno restituito oltre sei milioni di euro, tramite il taglio dei propri stipendi, per la realizzazione di opere di pubblica utilità.
Se ne fa portavoce l’on.le Stefania Campo che spiega come è necessario educare i giovanissimi al rispetto dell’ambiente, che rischia di essere soffocato dalla plastica.
A Pantelleria, il Movimento 5 Stelle ha dichiarato guerra alla plastica, donati 20 mila euro per acquistare erogatori di acqua nelle scuole e borracce per gli alunni, per ridurre drasticamente il consumo di bottigliette monouso nell’isola.
E’ questa la seconda donazione ad un Comune del Trapanese nel giro di una settimana, dopo quella di 25 mila euro destinata a Trapani per la realizzazione di 5 murales ad opera di artisti di fama mondiale, azione coordinata dagli amici della Campo, organizzatori di Festiwall a Ragusa.
La somma destinata a Pantelleria servirà a installare quattro erogatori di acqua minerale nelle scuole elementari (Khamma, Scaura e Pantelleria centro) e nella scuola media Dante Alighieri e all’acquisto di 500 borraccette in alluminio che permetteranno agli alunni di poter rifornirsi di acqua senza dovere portare da casa bottigliette di acqua di plastica monouso.
Altri due erogatori saranno piazzati in altrettante sedi comunali.
La guerra alla plastica è già da oltre 2 anni una bandiera del sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo, che subito dopo il suo insediamento ha aderito al programma ministeriale “Plastic free” vietando, con tanto di ordinanza, a partire dal gennaio 2019, l’utilizzo di sacchetti, piatti e posate di plastica monouso.
Secondo i calcoli fatti dal M5S il progetto dovrebbe portare ad una riduzione del consumo oltre 10 mila bottigliette di plastica all’anno.
“La riduzione della plastica monouso – afferma la deputata Stefania Campo, presidente dell’Associazione Movimento 5 Stelle Sicilia che ha finanziato il progetto – è un dovere civico per tutti, se vogliamo salvare l’ambiente, che rischia di essere soffocato da piatti, bottigliette e posate monouso che intasano le discariche e vengono disperse ovunque e persino nei nostri mari.
Questo progetto vuole contribuire all’educazione dei ragazzi al rispetto dell’ambiente, grazie alla drastica riduzione del consumo di bottigliette di plastica. Abbiamo voluto fare partire quest’iniziativa in questo periodo per salutare l’avvio del nuovo anno scolastico che ci auguriamo sia molto più sereno rispetto a quello passato e che si possa realizzare in presenza e in collaborazione con le istituzioni.
A tal proposito un grande ringraziamento va al sindaco Campo e all’assessore Parisi che si sono spesi tantissimo per la realizzazione di questo progetto”.
In rappresentanza del gruppo M5S Ars, a Pantelleria era presente anche il deputato Luigi Sunseri.
“Questo – ha detto – è l’ennesimo progetto di pubblica utilità che viene realizzato grazie alla restituzione di parte dei nostri stipendi. Solo, ad esempio, voglio ricordare la nota trazzera di Caltavuturo, che ha permesso di ricucire la Sicilia spaccata in due dopo il crollo del ponte Himera sull’autostrada A19, le borse di studio per atleti disabili, le iniziative portate a termine in campo sanitario per fronteggiare l’emergenza Covid con donazioni di attrezzature alle Asp e alla Protezione civile e le tante altre donazioni nell’ambito dell’iniziativa plastic free”.
“Teniamo molto a questo progetto – commenta il sindaco Vincenzo Campo – che consideriamo la naturale prosecuzione della strada intrapresa con l’adesione al programma plastic free e che ci consentirà di ottenere un duplice risultato: un consumo più razionale dell’acqua e l’educazione allo stop del consumo della plastica, una pratica che pian piano nell’isola sta prendendo sempre più piede. Quando siamo partiti, qui il consumo di plastica era veramente esagerato, da allora ne abbiamo fatta di strada e tanta altra ancora speriamo di farne con i nuovi grandi alleati: gli alunni delle nostre scuole”.
Foto da sx Luigi Sunseri (deputato Ars), Stefano Scaltriti (capo gruppo M5S in consiglio comunale), Stefania Campo (deputata M5S Ars), Vincenzo Campo (sindaco) , Angelo Parisi (assessore), Erik Vallini (presidente consiglio comunale)
Altra importante donazione, sempre con i fondi provenienti dal taglio degli stipendi degli onorevoli a 5 Stelle, è quella per la musealizzazione dell’ex ospedale Santa Maria della Pietà di Modica.
Ad annunciare l’importante progetto, la deputata siciliana Stefania Campo: “L’idea risale a quando la città di Modica è stata candidata a capitale della cultura.
Progetto che oggi si sposa perfettamente con il nostro Tour letterario degli Iblei. È noto a tutti, difatti, che l’intellettuale modicano Tommaso Campailla visse in via Posterla, dove nacque Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura, e poco lontano anche lo scrittore Raffaele Poidomani.
Ricordiamo, tra l’altro, che questo contributo, che è in totale di ben 100mila euro, coinvolge anche altre tre città siciliane anch’esse candidate a capitale della cultura, ovvero, la nostra Scicli, e poi, Palma di Montechiaro e Trapani”.
L’Ospedale Santa Maria della Pietà divenne grazie a Tommaso Campailla uno dei principali centri in Italia per la cura della sifilide. L’intellettuale modicano, all’inizio del ’700, vi realizzò infatti le cosiddette stufe mercuriali, dove si bruciava cinabro e incenso: una terapia, allora innovativa, che dava ristoro a chi si contagiava di un’infezione che poi, due secoli dopo, fu definitivamente sconfitta solo grazie alla penicillina. Al suo interno, addirittura, una sala dove gli allievi della Scuola Medica Modicana (XVII-XIX) esercitavano la dissezione su di un preziosissimo ‘Tavolo anatomico’, di cui ne restano solo tre in tutta Italia.
“La struttura, già museo grazie alle fatiche di Valentino Guccione, – commenta Stefania Campo – ha bisogno oggi di una rivisitazione degli impianti e di un nuovo allestimento grafico, in questa prospettiva ci siamo mossi assieme all’amministrazione comunale di Modica, al nostro consigliere e portavoce cittadino del M5S, Marcello Medica, e abbiamo sostenuto fattivamente l’agenzia di comunicazione Zero che da mesi conduce un lavoro di dettaglio per la definitiva rifunzionalizzazione dell’ex Sifilicomio”.
“Il museo del Campailla, infine – conclude Stefania Campo – rappresenta un polo attrattivo che, per la sua posizione centrale rispetto alle altre strutture culturali della zona, valorizzerà il ricchissimo percorso turistico culturale che la città offre facendo da punto di collegamento fra la zona di via delle Collegiate con il Museo Casa Natale di Salvatore Quasimodo, il Museo Civico Franco Belgiorno, il Castello dei Conti, le due chiese di San Giorgio e di San Pietro e la zona dove è situato il Palazzo dei Mercedari che con il Museo Etnoantropologico e il Museo degli insetti rappresenta l’ultima tappa da non perdere”.
