Ragusa, 27 ottobre 2022 – Nel 50° anniversario della uccisione del giornalista Giovanni Spampinato si terrà un convegno per ricordare il giornalista assassinato.
I lavori si svolgeranno venerdì 28 ottobre 2022 ore 18.00 nell’auditorium “G. B. Cartia” – Camera di Commercio – Ragusa.
«Sarà un momento di importante testimonianza per ricordare la memoria di Giovanni Spampinato e un sostegno all’affermazione della dovuta verità» – ha voluto sottolineare il presidente dell’ANPI Gianni Battaglia. Infatti, il convegno è stato promosso e patrocinio dall’ANPI insieme al comune di Ragusa.
Il nome e la foto di Giovanni Spampinato hanno un posto d’onore nel Journalist Memorial Newseum di Washington, e il 3 maggio di ogni anno, in occasione della giornata in memoria dei giornalisti uccisi, il suo nome viene ricordato in tutte le piazze italiane.
Nel 2021 l’Amministrazione comunale di Ragusa ha apposto una lapide in sua memoria proprio nel luogo dove cadde assassinato – 27 ottobre 1972 -.
Oggi, 27 ottobre, nel cinquantesimo anniversario della morte, a Ragusa alle ore 10.00 la commemorazione dinanzi alla lapide in via Di Vittorio nel luogo dell’assassinio del giornalista, alle 18.30 nella sede del Centro culturale di via G. Matteotti 61 la presentazione del libro di Salvatore Spampinato ‘Giovanni Spampinato, Assassinato perché cercava la verità’.
Il convegno di venerdì prevede le presenze del sindaco Peppe Cassì, del giornalista Angelo Di Natale e di Salvatore Spampinato, fratello di Giovanni, dello storico e scrittore Carlo Ruta, del giornalista e scrittore Luciano Mirone, del presidente provinciale dell’Anpi Gianni Battaglia, e di alcuni studenti in rappresentanza dell’impegno di vari istituti scolastici nella conoscenza e nello studio della figura e dell’opera del giornalista ucciso.
Le iniziative, che fanno seguito ad un ciclo di incontri di Salvatore Spampinato in tutte le scuole di Ragusa, giungono in un momento in cui la ricostruzione dei fatti contenuta nel libro, finalmente completa e basata su fedeli riscontri documentali in ogni loro aspetto, può aprire una fase nuova per l’affermazione della verità storica finora in gran parte impedita, e di quella giudiziale piena di errori, carenze istruttorie e investigative, zone d’ombra, lacune e palesi incongruenze.
