Maschere dell’opposizione – la lettura

di Vilnius Nastavnic
Non solo attacco concentrico all’Assessore per l’annullamento dello spettacolo, dai vari comunicati emergono spunti interessanti

Le richieste dell’assessore Stefania Campo saranno state pretestuose e anche eccessivamente fiscali, per il mancato rispetto delle regole, ma nessuno, né prima, né dopo, ha eccepito granché sulla sostanza delle contestazioni. Se la rappresentante della giunta Piccitto, che, sicuramente non avrà agito senza consultarsi con i colleghi, esce bersagliata da un mare di critiche, altrettanto ne fa le spese l’artista Cilia che avrebbe potuto fare un passo indietro e non contribuire all’annullamento dello spettacolo, gesto che avrebbe attirato un unanime consenso. Chi invece ne esce alla grande è l’organizzatore Kevin Lo Magno che, rinunciando, in un suo preciso comunicato, “a ogni ulteriore polemica dissociandosi da ogni strumentalizzazione di natura politica che lo spiacevole “incidente” di ieri potrebbe ulteriormente innescare” non solo dimostra grande maturità ma acclara la componente strumentale della totalità dei comunicati che sono stati diffusi. Comunicati esclusivamente politici, di forze opposte al Movimento 5 Stelle, segnatamente quelle che più hanno avvertito la sconfitta alle ultime amministrative, sconfitta ancora non digerita e foriera, spesso, di dichiarazioni sterili, se non avventate.
L’unico comunicato che si distingue, per stile e per contenuti è quello dell’avv. Mimmo Barone, segretario del II Circolo PD, un raro comunicato di partito dai toni costruttivi, ancorché allineato sulla generale condivisione di aspra critica per le decisioni dell’assessore Campo. Ma Barone, con scontata intelligenza, non fa bassa propaganda, chiedendo dimissioni, ma, provocatoriamente, chiede la riproposizione dell’evento, anche senza il patrocinio del Comune.
Purtroppo di comunicati come quello dell’avv. Barone non ne arrivano molti e non ne arrivano spesso!
Poi, c’è da rilevare il comunicato di Simone Digrandi, dai toni sempre moderati ma che ha contenuto, a stento, il disappunto per la posizione dell’assessore, per niente condivisa. Ma la limpidezza del personaggio non può evitare di ammettere che qualcosa di nuovo, fuori dal copione, c’era e si voleva imporre arbitrariamente, senza sconti.
Per il resto solo comunicati politici, che riportiamo, integralmente, in altra parte del giornale, nell’assordante silenzio degli intellettuali e dell’ ’intellighentia’ locale, stranamente silente di fronte all’impossibilità del maestro di esporre le proprie opere.
Come accennato si è trattato della rassegna degli sconfitti, politicamente, alle ultime amministrative: PD, Forza Italia, Territorio, Idee per Ragusa, Sonia Migliore, le espressioni migliori di quella opposizione instancabile che da diciannove mesi bombarda con un fuoco di artiglieria le postazioni pentastellate, con pochi risultati evidenti e una disunità di fondo che vanifica ogni azione di forza.
Impossibile non notare che, neanche in questa occasione, il PD è riuscito a fare sintesi con un solo comunicato, anzi producendo tre contenuti distinti, e un intervento del suo capogruppo che, per la natura intrinsecamente elevata del discorso, non poteva nemmeno sfiorare la polemica.
Ma nemmeno Forza Italia, anche dopo la nomina dei commissari, si è mostrata unita, con un comunicato del circolo di Assenza e uno del senatore Mauro che chiedevano la testa dell’assessore, mentre il rappresentante in Consiglio, pur presente all’appello, era costretto ad allontanarsi per improvvisi impegni, non prima di aver rilasciato dichiarazioni ai giornalisti in cui asseriva di non sapere nulla del comunicato di Mauro, lasciando delusi i presenti, curiosi di ascoltare un intervento, classicamente puntuale, di Tumino.

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