Una delle tante incompiute di Ragusa, lasciata dalle precedenti amministrazioni, e una delle tante per le quali i grillini di Ragusa si sforzano di entrare nell’elenco degli amministratori che non hanno sbloccato queste incompiute.
Per una amministrazione nuova, che vuole rompere con il passato, che dovrebbe mettere in evidenza le cattive amministrazioni del passato, i danni provocati e le incompiute lasciate alla città, Ragusa sarebbe la città ideale per mostrare buona politica.
L’attuale amministrazione ha, invero, sbloccato realizzazioni ferme da anni, ma con molta lentezza e, soprattutto, senza dare risalto alle mancanze del passato.
Oppure, come nel caso dei fondi disallineati della Legge su Ibla ha scelto il silenzio che è diventato, agli occhi della gente, senza motivo, sinonimo di complicità.
Il passo lento e felpato degli amministratori ha poi complicato le cose, perché, prendiamo il caso della pista di pattinaggio, si arriverà al completamento dell’opera ma si deve dire che quattro sono stati troppi per definire un’opera iniziata nella notte dei tempi e per i quali ci sarà anche qualche intelligentone, amministratore del passato, che si preoccuperà di sottolineare che non è opera dei grillini ma della lungimiranza degli amministratori di una volta.
A Ragusa le incompiute non si contano, Palazzo Sortino Trono o il Palazzo della Cancelleria sono l’emblema di un sistema bacato, di spese inutili destinate ad essere rinnovate senza che si sia trovata una destinazione per immobili e chiese. Del Cinema Marino non si sa più nulla, la Chiesa del Convento di Jesu è nelle mani della Soprintendenza, e chissà per quanti anni ci rimarrà nello stato di profondo degrado, le Latomie di Cava Gonfalone nella stessa situazione.
Nessuno fa mente locale sul fatto che, al Castello di Donnafugata ci siano ancora, circa, 100 stanze da restituire alla pubblica fruizione, lo stadietto di via delle Sirene resta abbandonato come ce lo hanno lasciato.
Altra incompiuta mitica è il quasi inutile parcheggio di piazza del Popolo, incompleto per metà, altra mirabile eredità del passato.
Certo, l’attuale amministrazione non è che avrebbe potuto completare tutto con un colpo di bacchetta magica, non sarebbero bastati TIR carichi di fondi da destinare a queste opere, quello che si sta facendo è già tanto, ma alla tendenza, incomprensibile, di non mettere in cattiva luce le amministrazioni del passato, si aggiunge quella di decidere poco, lentamente e, soprattutto, con scarsa comunicazione.
Un caso emblematico è quello dell’immobile di via Berlinguer, originariamente destinato a casa protetta per anziani e disabili, al centro, dall’autunno scorso, di una contesa fra il Comando dei Vigili Urbani e alcune opposizioni.
La questione nacque nel 2013, quando l’allora Commissario straordinario di Ragusa cambiò la destinazione d’uso dell’edificio, con delibera 282. L’amministrazione, con a capo il Sindaco Piccitto, all’atto dell’insediamento, riportò lo scopo della struttura a quello originario, con delibera 425.
Dopo tre anni e mezzo, dal Corpo di Polizia Municipale ripartono sollecitazioni per utilizzare l’immobile come sede del Comando. Addirittura vengono attivate procedure per lavori all’interno e all’esterno della struttura, oltre che per l’acquisto di attrezzature necessarie all’insediamento degli uffici della Polizia Locale.
Sembra tutto fatto, quando scoppia il caso, le opposizioni lamentano l’assurdità del nuovo cambio di destinazione, in una città dove manca una struttura, per anziani e disabili, pubblica.
Il Consigliere Giovanni Iacono sottolinea che ci si trova davanti alla possibile irregolarità di utilizzare per altre finalità una struttura realizzata con fondi pubblici a destinazione vincolata.
Sul carro della questione sale il PD cittadino, con Peppe Calabrese che parla per i Circoli 1 e 3, con il consigliere Giorgio Massari che difende strenuamente le aspettative degli anziani e dei disabili, tramite le associazioni di settore, lo stesso Giovanni Iacono e altri colleghi che, pur preannunciando la massima solidarietà per i problemi logistici dei vigili urbani, si trovano concordi nel rifiutare l’idea di destinare per altro uso l’immobile.
Il vicesindaco Iannucci, con l’estremo garbo che gli è consueto, evidenzia che il settore dei servizi sociali ha emanato dei bandi ma che non ci sarebbero state risposte.
Nessuno vuole evidenziare che ci troviamo davanti all’ennesima incompiuta, il vero motivo del disinteresse a gestire la struttura: si viene a sapere che tutto il secondo piano è da completare, che ci vuole ancora una barca di soldi per rendere pienamente funzionale una struttura che, nelle condizioni attuali, per numero di camere disponibili, oltre ai servizi, non è economicamente produttiva.
Quindi le opposizioni, dove si ritrova anche qualche amministratore del passato, invece di sollevare polveroni, dovrebbero prima ammettere gli sbagli, gli errori, le leggerezze del passato, anche i disallineamenti mentre ci siamo, e cercare di trovare soluzioni condivise.
Ci giunge ora, attraverso il consigliere Giovanni Iacono, la notizia dell’iniziativa, già preannunciata, di una raccolta di firme per impedire che l’edificio di via Berlinguer, costruito con la finalità di creare una casa protetta per anziani e disabili, possa cambiare destinazione d’uso.
Nel modulo di raccolta delle firme, che ci ha fatto pervenire il consigliere Iacono, si legge:
PETIZIONE POPOLARE per impedire l’ennesimo atto discriminatorio a danno delle persone più deboli
AL SINDACO DI RAGUSA
L’Amministrazione 5 stelle ha, con deliberazione n. 506 del 20/10/2016, ‘proceduto all’assegnazione, quale sede della Polizia locale, dell’immobile di Via Berlinguer’.
Immobile che è stato realizzato con i fondi della L.R. 16/86 che prevedeva ‘piani di interventi in favore dei soggetti portatori di handicap ai sensi della L.R. 68/81’.
Nel 2005 la struttura è stata progettata come: ”Comunità alloggio e casa protetta per anziani e disabili”. Dinanzi alla sordità di questi mesi e ai tentativi, maldestri, dell’Amministrazione Piccitto di ‘smistare’ servizi in altri locali, dinanzi all’indifferenza rispetto alle proteste dei Consiglieri Comunali, delle Associazioni, del forum Terzo settore, di ‘Pro diritti H’, la decisione non è stata ancora REVOCATA.
Con questa PETIZIONE POPOLARE, riservandoci ogni altra azione democratica e di legittimità,
CHIEDIAMO che
la ‘Comunità alloggio e casa protetta per anziani e disabili’ di Via Berlinguer sia, OPERATIVA e FUNZIONALE, a servizio dei destinatari per i quali è stata finanziata e realizzata.
Ci inchiniamo alla valenza della richiesta, ma per quanto evidenziato prima riteniamo che sarebbe stato più proficuo e foriero di un risultato più certo, il chiedere il mantenimento della destinazione d’uso, mentre per rendere operativa e funzionale la struttura serviranno fondi che difficilmente potranno essere reperiti in tempi brevi, salvo che non entrino da subito nel calderone delle elargizioni elettorali, con buone possibilità di riuscita.
