Ancora una volta pronunciamenti del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana e del Tribunale Amministrativo Regionale a favore delle procedure adottate dal Comune di Ragusa relativamente a gare di appalto per lavori pubblici, che acclarano la giustezza delle procedure adottate dai competenti uffici comunali.
Con ordinanza n 85, del 6 febbraio scorso, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha rigettato la richiesta di sospensiva proposta dalla ditta seconda in graduatoria relativamente alla gara d’appalto per il rifacimento della rete acquedottistica di Via S.Anna.
Il CGA ha infatti confermato la giustezza della procedura seguita dal Comune, confermando in tal modo la sentenza di primo grado del TAR Catania.
L’ufficio Avvocatura del Comune di Ragusa informa, inoltre, che il TAR Catania, nell’udienza del 9 febbraio, ha rigettato le domande cautelari relative a due ricorsi presentati contro il Comune di Ragusa.
Nello specifico, con ordinanza n. 112/2017 ha rigettato la domanda di sospensiva chiesta dall’ impresa C.I.S.di Palermo per l’annullamento del provvedimento di aggiudicazione definitiva dei lavori di “Rifacimento della rete acquedottistica nella via Psaumida e vie limitrofe “, ritenendo che la stazione appaltante ha svolto un’adeguata attività di accertamento istruttorio.
Con ordinanza n.106/2017 ha rigettato la domanda cautelare proposta dalla società Ecoline nel ricorso proposto contro il provvedimento del Comune di Ragusa che inibiva l’autonoma gestione degli eco-conferitori installati presso aree private (nel caso di specie, supermercati).
Nei giudizi in oggetto il Comune era difeso dall’avvocato dell’ente, Sergio Boncoraglio.
