Forza Italia, si cincischia con i comunicati

di redazione
L’on.le Figuccia plaude alle idee e alle proposte di Gibiino, i Seniores della Sicilia fanno appello all’unità, ma, oltre ai comunicati, non si vede niente di concreto all’orizzonte

L’on. Vincenzo Figuccia, vicecapogruppo di Forza Italia all’Ars e coordinatore azzurro per la provincia di Palermo, plaude alle idee e alle proposte del senatore Gibiino: “Finalmente. Nelle parole del senatore Gibiino, in relazione alla situazione di Forza Italia, colgo il coraggio delle idee e della proposta.
Non mi piace chi si oppone in modo pretestuoso e strumentale a tutto e a tutti, disertando le occasioni di confronto politico.
Ritengo che gli appartenenti al nostro movimento debbano ritrovare la volontà e il desiderio di lavorare per l’unita’, per il bene del partito e soprattutto del Paese.
Tanti i giovani e i cittadini comuni che si rivedono nel nostro progetto, a queste persone dobbiamo offrire proposte concrete, mettendo da parte veleni e guerre intestine.
Invito la classe dirigente di Forza Italia, a Roma come in Sicilia, ad operare in questa direzione. Chi ha voglia di lavorare si metta all’opera, altrimenti eviti inutili strumentalizzazioni”
Da parte dei Seniores della Sicilia, un comunicato a firma dei coordinatori regionali, gli onorevoli Salvatore Sparacino e Attilio Sigona che stigmatizzano gli attachi di Fitto, definiti intollerabili.
Questo il testo del comunicato: “Il Coordinamento regionale Seniores di Forza Italia della Sicilia esprime il proprio disappunto per le posizioni assunte dal gruppo dell’On. Raffaele Fitto che, al di là di ogni ragionevole diritto al dissenso ed alla pluralità di posizioni sui temi dell’attuale momento politico, non può però assumere atteggiamenti e iniziative tali da mettere in dubbio l’unità e la coesione del gruppo parlamentare; tali da minare il percorso politico di opposizione ad un renzismo rampante, sempre più rovinoso per l’Italia; tali da generare intollerabili offese la nostro leader e Presidente, Silvio Berlusconi, forse nel maldestro tentativo di acquisire una leadership all’interno di Forza Italia.I Seniores di Forza Italia hanno sempre apprezzato il percorso politico di Silvio Berlusconi che, nell’interesse dell’Italia e degli Italiani, ha pagato di persona con una incessante persecuzione personale ad ogni livello.
Le vie solcate da Forza Italia, sulla scia delle decisioni assunte dal  Presidente Berlusconi, ed ampiamente condivise dai Seniores della Sicilia, hanno sempre mirato agli interessi del Paese, hanno prodotto tanti benefici che, oggi, gran parte della popolazione e dei “benpensanti” rimpiange, dopo avere visto, constatato e preso atto che il nuovo corso del PD di Renzi mostra solo inadeguatezza, improvvisazione, mancato rispetto di accordi e patti, e propone riforme finalizzate ad occupare tutti i posti e gli spazi di potere in danno della democrazia, della pluralità e del rispetto degli avversari politici.
Oggi assistere ad attacchi interni ingiustificati mortifica  i Seniores di Forza Italia della Sicilia e non trova giustificazione alcuna né sul piano politico né su quello della prassi democratica, che non accetta e non ammette che, dopo le discussioni e le posizioni seppur animatamente diversificate, un gruppo parlamentare debba cedere ai ricatti e minacce di una  minoranza interna.
I Seniores di Forza Italia della Sicilia ESPRIMONO, pertanto, non soltanto solidarietà, consolidata stima e sostegno a SILVIO BERLUSCONI, ma formulano anche un  invito all’On.le FITTO e ai suoi sostenitori a rispettare la storia, la civiltà, l’unità di Forza Italia, come gli elettori la pensano, la vogliono e la votano.”
Ma non è più tempo di comunicati, occorre attivarsi per mettere in marcia il partito, tralasciare ogni scellerata ipotesi di cambio al vertice di Forza Italia che resta e deve restare patrimonio unico di Berlusconi e delle persone a lui fedeli. Non è più tempo di rivolgere appelli all’unità, deve invece iniziare un processo di epurazione verso quanti  intralciano la sete di cambiamento che si avverte nei fedelissimi del partito, non distratti da mire di leadership. Occorre sì lavorare per l’unità, ma serve eliminare ogni mela marcia e ogni ipotesi che si discosta dalle linee programmatiche stabilite da chi ha dimostrato di saper condurre un partito.
In Sicilia Berlusconi ha scelto l’uomo giusto per rinnovare il partito, ma il senatore Gibiino non può e non deve indugiare in tentennamenti per il mantenimento di equilibri che potranno solo arrecare danno, in futuro, al partito, come l’esperienza insegna per tanti personaggi che, portati alla ribalta dal Cavaliere, lo hanno ripagato con tradimenti che hanno denotato solo lo scarso spessore dei personaggi e di quanti hanno seguito le loro orme.
Comprensibile la voglia di ricompattare il partito, di infoltire le fila in quella terra che produsse l’indimenticato 61 a 0, ma non è possibile concedere ulteriore tempo a quanti sono chiamati alla riorganizzazione del partito.
Tanti fedelissimi al partito azzurro potrebbero stancarsi di ulteriori indecisioni nel processo di rinascita di Forza Italia che deve ripartire dalle forze sane e deve estirpare, alla radice le malepiante che tentano di utilizzare Forza Italia solo come vettore per interessi personali ed elettorali.

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