Liberi a Ragusa

di Cesare Pluchino
Interessante progetto culturale che avrà come scenario il centro storico di Ragusa

Dal 26 febbraio al 1° marzo Ragusa accoglierà un importante appuntamento culturale al quale si può già predire un futuro di grandissima condivisione e di autorevoli riconoscimenti.
Il centro storco superiore diventerà spazio culturale, un palcoscenico naturale dell’iniziativa ‘’ Liberi a Ragusa’’, che prevede una serie di incontri con autori, editori e i loro libri.
Fra gli uomini di cultura che hanno dato vita a questo appuntamento che sarà sicuramente apprezzato da larghe fasce della cittadinanza, i proff. Giorgio Massari e Giorgio Flaccavento che, già in occasione della conferenza stampa di presentazione, hanno rimarcato il valore di una serie di incontri di elevato spessore, nel contesto di un contatto fra cultura globale e cultura locale.
Si legge nel pieghevole che raccoglie il programma della manifestazione: “Liberi a Ragusa è un progetto culturale che vuole allestire un palcoscenico reale e virtuale per gli uomini e le donne che vivono nel territorio ragusano, per i luoghi, e la natura e per natura dei luoghi.
Un palcoscenico sul quale rappresentare comunitariamente la nostra storia, il nostro presente e il nostro futuro, per favorire un incontro libero e liberante tra cultura globale e cultura locale che eviti che il globale annulli i luoghi e locale si chiuda in sterili localismi.
E’ dunque un’operazione culturale richiesta dalla necessità, avvertita da molti, di non soggiacere al processo di omologazione che pervade ogni aspetto della vita presente, dalla cultura all’economia, dal cibo al vestito, dalla politica ai sentimenti e che trova in tutti i media della comunicazione globalizzata, volenterosi servitori e complici non sempre disinteressati.
Con Liberi a Ragusa si desidera permettere al genio del luogo di uscire dalla lampada. Vogliamo contribuire a far crescere l’umanità dell’uomo in un tempo che è quello della post-modernità che sembra sempre più nemico del bello, del vero, del buono, del giusto. Non si tratta quindi di una chiusura localistica, ma di interpretare il tempo che viviamo come una dialettica positiva tra globale e locale.
Lo strumento principale, ma non esclusivo, che si vuole utilizzare per dare corpo a queste idee è la presentazione di libri scritti da autori locali ed editi da case editrici locali.
Protagonista del progetto è comunque la cultura locale e per questo, nello sviluppo del progetto, si andrà oltre il libro, leggendo quadri, monumenti, chiese, palazzi, opere musicali, foto, manufatti e canti, saranno altresì presentati autori di ogni tempo e di qualsiasi parte del mondo che hanno formato la nostra cultura locale o che hanno letto e leggono le caratteristiche dei nostri luoghi.”

A questa prima edizione hanno aderito 10 Case Editrici, con 30 libri in programma di 29 autori locali, dei quali si sa pochissimo, specie dei più giovani, al di sotto dei 30 anni.

Apertura con la presentazione all’Auditorium della Camera di Commercio, inaugurazione della Mostra Mercato del Libro Ibleo, presso la Sala Borsa, in via Natalelli,  intervista di Chiara Ottaviano a Carmelo Campanella, sul tema degli scritti “Fra storia orale e poesia popolare”.

Un appuntamento atteso per la scoperta di un autore ragusano di 80 anni, contadino e autodidatta, che si deve al prof. Flaccavento, suo vicino di casa che, per caso, ha scovato le annotazioni, vecchie di anni, pensieri, poesie e frammenti di vita, affidate dall’autore a strisce di iuta ricavate dai sacchi per la farina, accuratamente conservate.

Emergerà l’esigenza degli autori di prendere contato con il tessuto culturale della città, per comunicare con esso, ma non ci saranno solo libri dedicati al territorio ibleo.

Per il sabato 28 febbraio, presso l’auditorium della Camera di Commercio,   l’appuntamento “Controlettura”, con il libro di Emanuele Felice, ‘Perché il sud è rimasto indietro’, curato da Giorgio Massari e Francesco Raniolo. A sera, alle 20,30, a Palazzo Garofalo, la rappresentazione teatrale “Tutta colpa della luna” del laboratorio “Officina dell’arte”. 

Diversi i luoghi degli incontri con i libri e i rispettivi autori, il Caffè Mediterraneo, la Libreria Flaccavento, la Libreria Ubik, il bar Trieste, il Teatro della Badia, Palazzo Garofalo, il Caffè Italia, la Libreria Nasinsù.

La Sala Borsa ospiterà un’esposizione permanente di tutti i libri protagonisti della manifestazione, delle case editrici Baglieri editrice, Edizioni Sicilia Punto L, Opera incerta libri, Centro Studi Feliciano Rossitto, Il giornale di Scicli, Genius Loci, Editrice Sion, Edi Argo, Libreria Paolino editore, Nulla Die, Utopia Edizioni, Aurea Phoenix edizioni, Dettagli edizioni, Edizioni Sicilia Punto L, edizioni Uni service, Rotary Club Ragusa.

{gallery}carri{/gallery}

Ultimi Articoli