Rubrica “Si alza il Sipario su…” a cura della Fondazione Teatro Carlo Terron – Regione Sicilia e dell’Osservatorio Interpartitico Pari Opportunità

La tecnologia e i giovani

Il termine tecnologia  deriva dal greco tékhne-loghìa, cioè letteralmente “discorso sull’arte”, dove con arte si intendeva il saper fare, quindi l’insieme  delle abilità  dell’uomo, potremmo dire  quindi creare nuova tecnologia  e un po’ come creare dell’arte.
Arte, che a differenza dell’arte pura, questa aiuta gli uomini. Ritornando al termine, per tecnica si può intendere un qualunque metodo organizzato e codificato per raggiungere uno scopo definito. La tecnologia indica perciò la catalogazione e lo studio sistematico di tecniche, spesso riferite ad un certo ambio specifico. La storia ci insegna che l’uomo, non ha mai smesso la sua avanzata tecnologico-scientifica. All’origine l’uomo  non disponeva di nessuna delle comodità che oggi conosciamo: i nostri antenati si riscaldavano mediante i corpi altrui e si coprivano con pelli di animali.
I bisogni hanno spinto l’uomo  a cercare strumenti e mezzi per soddisfare le proprie esigenze. Tutto questo, secondo la nostra  opinione, è abbastanza naturale, perché è nella natura umana cercare di rendersi la vita più comoda possibile: non scordiamo che l’essere umano è l’unico essere che non ha protezioni naturali, a differenza degli animali che sono muniti di scaglie, zanne e corazze naturali, che li rendono adatti a vivere nel loro habitat, anche in quello più selvaggio. L’uomo, al contrario, è fragile e debole e per questo ha  cercato di bilanciare questa “carenza naturale” con la sua intelligenza che gli ha permesso di costruire e inventare nuove cose oltre che adeguare l’ambiente circostante alle sue esigenze.
Mediante la propria abilità, l’uomo ha creato tutte quelle strutture che lo hanno aiutato a poter sopravvivere ed  adattarsi all’ambiente, così l’uomo ha costruito le tecnologie che gli hanno permesso di potersi  spostare velocemente, poter volare, poter trasmettere onde radio e comunicare con paesi lontani e poi ancora, tante altre  che lo hanno aiutato  a progredire.
Ma oggi, possiamo dire che la nostra vita si sta riempiendo sempre più di cose inutili, superflue ed esageratamente comode e come ogni cosa che viene riempita troppo, finirà per esplodere.
La modernizzazione, purtroppo non è equamente distribuita nel mondo: le innovazioni tecnologiche non riguardano tutto il pianeta, esistono molti luoghi, per esempio l’Africa, in cui la popolazione non beneficia della  tecnologia, al contrario dei paesi più sviluppati e ricchi come l’Italia .
Come in tutte le cose, anche nel campo tecnologico, gli eccessi sono nocivi: troppa tecnologia è dannosa.
Le comodità ci impigriscono e ci fanno ingrassare aumentando i rischi di malattie cardiovascolari dovute all’eccesso di alimentazione unito alla vita sedentaria, inoltre molti strumenti tecnologici emettono radiazioni che incrementano i rischi di tumori per via dell’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche. Nonostante i rischi che possiamo correre con le nuove tecnologie per quanto ci riguarda, troviamo che la tecnologia sia un bene.
Siamo sinceri, non riusciremmo a vivere senza tutte queste comodità  che il mondo  tecnologico ci assicura. Non riusciremmo probabilmente a fare a meno del cellulare, del computer, del frigo, di tutte le  macchine che ci offrono una vita comoda e meno sacrificata.

Alessio Bottiglia e Mario De Vita

Classe II  A Turismo   –   Istituto Tecnico Statale “ G. Garibaldi” Marsala

Docente referente: T. Titone

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