Da Gianni Di Bari e da Giorgio Moncada, idee semplici per il turismo

Ci è piaciuta l’idea di mettere assieme considerazioni in materia di turismo di due noti professionisti della nostra provincia, l’uno candidato a sindaco di Santa Croce Camerina, l’altro Presidente dell’ASCOM di Modica.
Entrambi propugnano idee per il turismo, per i problemi emergenti delle rispettive aree del territorio che si rivelano, nella loro semplicità, meritevoli di grande attenzione.
Non sono novità assolute, ma il solo fatto che siano oggetto di attenzione dà la misura di come anche aspetti apparentemente scontati, sono presentate come proposte nuove.
Segnale che il turismo continua ad essere affidato ad esperti e studiosi del marketing territoriale senza risultati degni di questo nome, da anni, perché le proposte di iniziative di Di Bari e Moncada sono tirate fuori ora ma si potevano avanzare anche 10 o 20 anni prima, ciò vuol dire che si è fatto poco e male.
Nell’ambito del proprio programma elettorale, il candidato a sindaco di Santa Croce Camerina, Gianni Di Bari, punta l’attenzione, in particolare, sul turismo.
E lo fa mettendo a fuoco le problematiche della zona costiera, da Casuzze a Punta Braccetto, una vasta area, con più località balneari, con altissima percentuale di residenti di altri comuni, nei mesi estivi, fattore che rende assai difficile la gestione dei servizi.
Allora sono questi che devono essere potenziati, per migliorare la vivibilità della zona, quindi incremento dei trasporti extra-urbani, nelle tratte da e per le borgate marine.
A ciò, sono strettamente connessi due aspetti molto importanti: la valorizzazione di zone di interesse naturalistico, storico e religioso, affinché il turismo non resti vincolato alla stagione e ai luoghi balneari;
la creazione di un portale web dedicato alla promozione di tutto ciò che il nostro paese offre, dal mare cristallino alle aree di interesse archeologico, passando per la rivalutazione di feste antiche e quasi sepolte nella memoria, ma di grande pregio storico-culturale.
Il dott. Di Bari lancia una proposta di viabilità alternativa per decongestionare il traffico nel litorale, idea questa che sarà illustrata nel corso di una prossima conferenza stampa.
Motore di queste iniziative sono i giovani dello staff del candidato a Sindaco di santa Croce Camerina, le associazioni giovanili che, in caso di affermazione alle elezioni, DiBari intende valorizzare e sostenere tramite l’istituzione di una Consulta, una vera e propria aggregazione politica del fare condiviso per lo sviluppo culturale, che ruoti attorno all’apertura di un Centro culturale polivalente.

 

Alcuni dei temi proposti da Di Bari per Santa Croce Camerina, li ritroviamo dall’altra parte della provincia, nelle riflessioni di Giorgio Moncada, Presidente dell’ASCOM di Modica, alle prese con le problematiche di valorizzazione del centro storico che, come sappiamo, interessano altri centri, a cominciare dal capoluogo.

Rispetto delle tradizioni. Crescita del territorio. Valorizzazione del centro storico. Sono i tre punti cardine su cui intende puntare il direttivo della sezione Ascom di Modica.
Lo spunto parte dai due imminenti appuntamenti – tra i più sentiti per la cittadinanza -: la Madonna “Vasa Vasa” e i festeggiamenti in onore del compatrono San Giorgio.
“Questi due momenti distinti e in sequenza, nel rispetto di quelle che sono le tradizioni religiose e storiche del nostro territorio – afferma il presidente Moncada – ci hanno spinto a formulare una riflessione su come potere recuperare al meglio il centro storico che ha sempre bisogno di continue attenzioni.
Siamo profondamente convinti di un determinato concetto e, facendolo nostro, rilanciamo alla comunità modicana quanto detto da Papa Francesco in questi giorni di visita a Mirandola: “I centri delle nostre città sono i luoghi della memoria storica e sono spazi indispensabili della vita sociale ed ecclesiale di ogni comunità”.
Non c’è dubbio che – continua Moncada – il centro storico di Modica rientri a pieno titolo nell’alveo di questa raccomandazione.
Modica è una città di tanta “memoria”: lavoriamo per preservarla e valorizzarla perché anche da lì può provenire il futuro dell’intera comunità.
Oggi assistiamo ad un rinnovato momento di timida ripartenza del nostro centro storico ma ancora tanto è da fare. Vogliamo contrappore all’idea di un centro storico “museo” una parte di città viva e vegeta capace di raccontare il profumo della nostra storia ai novelli viaggiatori inebriandoli di odori e sapori in un contesto visivo di primissimo livello”. 

Considerazioni che, sul nostro territorio, aggiungiamo noi, si possono adattare ad altre realtà, senza dire che occorrerebbero programmi comuni per iniziative che coinvolgano centri diversi, perché la gente non viene solo per vedere Ibla o Modica, ma viene nel sud est della Sicilia, elemento che, dai tempi del riconoscimento UNESCO, i soloni del turismo non hanno mai ben compreso.

Il presidente dell’Ascom di Modica aggiunge: “In questo senso chiediamo a gran voce politiche di ripopolamento che, partendo dall’amministrazione locale, coinvolga tutte le istituzioni.
Nel frattempo questa vitalità viene mantenuta, da Modica Alta sino a Modica Bassa, anche grazie ai numerosi imprenditori del settore commercio e, prima che sia troppo tardi, è opportuno, nel medio e lungo periodo, progettare un’idea per pianificare degli investimenti.
Sin da subito chiediamo di sostenere le attività commerciali facendo trovare pronta la città per l’attivazione di un progetto complessivo di accoglienza nei confronti di turisti e visitatori.
L’intento è includente e proponiamo all’amministrazione e a tutte le forze attive della città (Consorzio Turistico, Consorzio del Cioccolato, alle numerose associazione culturali e a chi ha voglia di scommettersi senza personalismi e per il bene collettivo) un’attività a trecentosessanta gradi che fortifichi, sviluppi e trasformi energie singole in energia collettiva.
E per questo motivo abbiamo già tenuto un primo incontro interlocutorio con l’assessore ai Centri storici, Giorgio Belluardo, con cui si siamo confrontati su questa come su altre idee similari. E contiamo, prima della Pasqua, di fissare altri elementi che possano sostenere il percorso in questione”.

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