Un pianeta, un popolo
Le vicende di cronaca ogni giorno riportano le storie di clandestini poveri e disperati provenienti dal Marocco, dall’Algeria, dalla Libia ,dall’Iran e da tanti altri paesi che, fuggendo da carestie, oppressione, tirannie corrono ad imbarcarsi in mezzi di fortuna nella speranza di potersi salvare.
Molti immigrati giungono nelle nostre coste con mezzi precari e molto spesso lasciati in balia alle onde dai trafficanti di uomini, sopportando fatiche bestiali e spesso rischiano di morire in quello che viene definito il “ viaggio della Speranza”.
Molto spesso è proprio la criminalità organizzata internazionale a gestire l’ingresso clandestino e questo rende il fenomeno ancora più drammatico basti pensare ai “trafficanti” che dopo l’introduzione nei paesi di destinazione, vengono spesso inseriti nella criminalità organizzata locale e sfruttati come fonti di profitto illecito ( ad es. spaccio di droga, lavoro nero, furti, prostituzione, ecc.)
Il paese di accoglienza si divide fra coloro che sono favorevoli all’ingresso degli immigrati e nella loro progressiva integrazione e coloro che invece non favorevoli che vedono negli immigrati solo delinquenza e malaffare.
Non è raro incontrare persone che assumono comportamenti razzisti nei confronti degli immigrati, il razzismo e la xenofobia rende gli uomini ciechi, incapaci di guardare le motivazioni che hanno spinto questi popoli a scappare dalla loro Terra.
L’immigrazione è un fenomeno destinato a perdurare nel tempo e gli uomini devono imparare a convivere con l’idea di appartenere a una grande comunità senza distinzione di colore o provenienza. Il nostro pianeta è popolato dalla sua gente che ne va a costituire la popolazione mondiale, con sempre meno differenze somatiche grazie a queste migrazioni che permette la mescolanza tra popoli diversi.
Melissa Patti
Classe II B sez. Turismo
Istituto Tecnico Statale “ G. Garibaldi” Marsala
Docente referente: T. Titone
