Hanno ragione gli esponenti delle opposizioni quando gridano, dai banchi dell’aula consiliare, che al Comune di Ragusa domina l’inefficienza e l’incapacità.
Ce ne ha dato dimostrazione, dopo averlo esternato più volte nel corso dei suoi interventi in aula, il Presidente della Commissione Trasparenza di Palazzo dell’Aquila.
Oggi, mercoledì 17 maggio, alle ore 15.30, convocazione della Commissione Trasparenza con, all’Ordine del Giorno, “Discussione ed analisi della documentazione relativa alla vicenda connessa alla gara del servizio di igiene urbana. (su Proposta del consigliere Giovanni Iacono – lettera protocollo del 07/04/2017)”.
Per tutto quello che sono gli apparati tecnici per i lavori d’aula e per le commissioni, invero, siamo all’età della pietra.
Impianti obsoleti, telecamere che offrono riprese di scarsissima qualità, impianti audio sempre bisognevoli di interventi, spesso non efficienti, chilometri di cavi allo scoperto in spregio alle più elementari norme di sicurezza.
Dicevamo della Commissione Trasparenza che avevamo deciso di tentare di seguire in streaming, considerato che, talvolta, le riunioni di questa Commissione, a ragione, sono a porte chiuse: grande sorpresa nel vedere la Commissione riunita attorno al tavolo, ma senza audio collegato.
E trattandosi della Commissione Trasparenza, sembrava fatto apposta, come diceva Andreotti ‘a pensar male si fa peccato, ma, spesso, ci si azzecca’.
Complice anche la persistente mancanza della convocazione sul sito del Comune, nella sezione riservata al calendario delle Commissioni.
L’audio non funziona, ma, come accade in occasione delle sedute di consiglio, nessuno si preoccupa di verificare l’efficienza dell’impianto prima della seduta: occorrono controlli preventivi, perché quando ci si accorge del guasto a seduta iniziata, la cosa si risolve solo in uno spreco di denaro pubblico.
Brava, quindi, la Presidente Marino che ha dimostrato come al Comune di Ragusa dominino inefficienza e incapacità, sempre dipendenti dall’amministrazione grillina, meglio sarebbe dire, in questo caso, dai gruppi consiliari che sono i padroni dell’aula, che, nonostante gli inconvenienti, non hanno pensato bene di far rinnovare gli impianti obsoleti, anche se in questa occasione la Presidente ha una piccola parte di complicità per non aver fatto verificare l’efficienza degli impianti prima di iniziare una seduta che, per sua natura, riveste carattere di particolare delicatezza.
Per sgombrare il campo da possibili equivoci ci siamo accertati che lo streaming mancava dell’audio con consiglieri della stessa area politica della Presidente, che ci hanno confermato, con l’onestà intellettuale mai messa in dubbio, l’inconveniente, dall’interno della sala commissioni e dall’esterno di Palazzo dell’Aquila.
Dopo circa 40 minuti di trasmissione senza audio, il collegamento è stato interrotto, non sappiamo, al momento se è stato spento l’impianto o, se, è stata interrotta la seduta.
