Successo di Michela Andreozzi al teatro Donnafugata, con “Maledetto Peter Pan”

di redazione
Il dramma delle corna portato in scena in maniera scanzonata e divertente

Scanzonata e divertente, allegra e coinvolgente, Michela Andreozzi per lo spettacolo “Maledetto Peter Pan” che ha saputo regalare al pubblico momenti pieni di risate, grazie ad un’interprete poliedrica pronta, battuta dopo battuta, ad innescare l’ilarità più naturale tra gli spettatori.
Il dramma delle corna, alla base della storia interpretata dall’Andreozzi sul palco, è meno amaro di quel che è. Il tradimento da parte del proprio partner, soprattutto quando si raggiunge una certa età e si passano gli anta, è sempre dietro l’angolo, in agguato. E può colpire, come accade nella coppia al centro della storia dello spettacolo.
Lei, affranta, si ritrova così sola, abbandonata a se stessa, incompresa da amici e familiari, lontana da quel lui che amava follemente e che invece l’ha tradito con la segretaria ventenne. Un dramma consumato spezzando il cuore e la coppia, intrecciata trama di una storia in cui si alternano tanti personaggi, tutti interpretati dall’Andreozzi con grande bravura e vivacità, e con una personalizzazione straordinaria.
La “sindrome di Peter Pan”, come viene chiamata la “crisi di mezza età”, che spinge soprattutto l’uomo a tradire, raccontata con un registro comico che si prende beffa del tradimento restituendo la giusta forza alla donna, solitamente la più debole nella coppia.
A metà tra la commedia, lo stand-up e il monologo, la regia di Massimiliano Vado regala tante risate ma anche tanta riflessione, adattando il testo anche all’attualità, con riferimenti al premier Renzi e al più recente film-scandalo “50 sfumature di grigio”.
In circa un’ora e mezza di spettacolo che diverte in continuazione, la Andreozzi passa dall’essere sola ed abbandonata sul divano al momento di dover fare i conti con la propria vita, dal confronto con gli amici, già informati del fattaccio, alla spasmodica quanto infruttuosa ricerca di un ex fidanzato magari da riconquistare per ripartire ed avere “dignità” davanti a tutta la società.
Una “dignità” che diventa lo spunto per una feroce autocritica, una sorta di flagellazione morale dove finisce sott’accusa la donna e solo la donna, salvo poi capire che la colpa di quella rottura non è sua o almeno non solo sua.
La commedia teatrale è francese ed è scritta da Michele Bernier e Marie Pascale Osterrieth (tratta dal fumetto “Le Demon de Midi” di F. Cestac) e in questa versione è stata tradotta e adattata da Carlotta Clerici e Antonella Questa.
La stagione teatrale diretta da Vicky e Costanza Di Quattro con la consulenza artistica di Carlo Ferreri torna già nel prossimo fine settimana, 21 e 22 marzo, con un atteso spettacolo di impegno sociale con protagonista Lucia Sardo che presenterà “La madre dei ragazzi”, rappresentazione dedicata alla vita e alla lotta di Felicia Impastato, madre di Peppino Impastato ucciso dalla mafia. 

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