Abbiamo, spesso, evidenziato come numerosi pronunciamenti dei tribunali amministrativi avessero dato ragione al Comune di Ragusa, in ordine a questioni sulle quali le opposizioni avevano posto rilievi di cattiva amministrazione.
Arriva ora un pronunciamento del CGA che risulta a sfavore del Comune, relativamente al ricorso presentato dalla ditta che gestisce due ecocompattatori situati all’interno di strutture della grande distribuzione.
In sintesi, la Ecoline, munita di regolare autorizzazione regionale, ha posizionato due raccoglitori di bottiglie e di plastica e contenitori di detersivo, nell’area di parcheggio di due supermercati.
Tramite una convenzione gli stessi, il cittadino che conferisce una bottiglia di plastica ottiene un buono sconto di circa 2 centesimi che può spendere all’interno del punto vendita.
Logica, e, del resto, anche la normativa regionale, impongono che chi investe nell’operazione possa ricavare un introito dalla vendita della plastica ai centri di riciclo.
A Ragusa, nonostante i volumi detratti al conferimento in discarica, il Comune ha, comunque, intimato alla Ecoline di non provvedere alla raccolta della plastica che resterebbe una risorsa di esclusiva competenza dell’ente, tramite la ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti.
Su questo la Ecoline ha inoltrato ricorso al TAR, c’è una causa in corso, ma la sentenza del CGA, intanto, permette alla ditta di raccogliere e conferire la plastica ai centri di raccolta.
La questione, già dalle prime battute, era stata abbracciata dai consiglieri di opposizione Giovanni Iacono e Giorgio Massari che, in conferenza stampa, avevano manifestato solidarietà alla Ecoline, sottolineando la valenza dell’iniziativa e stigmatizzando la posizione del Comune.
Ieri, martedì 23 maggio, i due consiglieri hanno convocato una ennesima conferenza stampa, alla quale ha partecipato il titolare della Ecoline, Damiano Battaglia e l’avv. Salvatore Molè, specialista della materia rifiuti in ambito legale, nel corso della quale sono stati esplicitati i termini della sentenza e i possibili sviluppi della vicenda.
È stato Giovanni Iacono a ripercorrere le varie fasi della vicenda, evidenziando come, dopo una iniziale favorevole disposizione nei confronti dell’iniziativa, l’amministrazione avesse, di fatto, ostacolato la stessa, ponendosi, fra l’altro, in forte contraddizione con i principi declarati in campagna elettorale.
Si era parlato di economia verde, di opportunità lavorative per i giovani, nel settore, tutte aspettative disattese.
Iacono ha evidenziato come dall’agosto 2016 al marzo 2017 siano state raccolte 1.664.078 bottiglie e contenitori, attualmente il conteggio arriva a 1.900.000 unità, circa 220.000 bottiglie al mese, un considerevole quantitativo di plastica sottratta alla discarica, circa 96 tonnellate di prodotto che può essere destinato al riciclo, con facilità, per le sue caratteristiche di purezza, già differenziato.
Da tutto questo la ditta non ha potuto ricavare nessun introito per la diffida del Comune.
Nonostante i diversi tentativi di dialogo, l’azienda si è vista costretta a inoltre ricorso al tribunale amministrativo, in prima istanza il ricorso è stato rigettato, ma il CGA si è pronunciato per la fondatezza del ricorso, sospendendo gli effetti della sentenza e rimandando per l’esame nel merito.
I consiglieri hanno evidenziato i vantaggi dell’iniziativa per la collettività, sottolineando il dissenso per la posizione dell’amministrazione e valutando assai positivamente l’azione della raccolta che contribuisce per un quarto alla raccolta della plastica differenziata, in un contesto cittadino nel quale i risultati della differenziata, ancora oggi, non possono essere considerati esaltanti.
Il consigliere Massari ha voluto evidenziare il valore della intrapresa operata da giovani, stigmatizzando la posizione dell’amministrazione che disattende i suoi principi e quelli del Movimento al quale fa riferimento: grande stupore di Iacono e di Massari perché nei comuni dove è all’opposizione, il Movimento di Grillo chiede, a gran voce, gli ecocompattatori, anche il blog nazionale di Grillo ne esalta l’utilizzo,
Ancora Massari ha sottolineato l’assenza di dialogo con l’amministrazione che ha disatteso anche Ordini del Giorno, approvati all’unanimità, in Consiglio, per favorire l’innesco di circoli virtuosi fra pubblico e privato, specificatamente nel settore dell’economia verde.
Gravissima, poi, la denuncia, del consigliere Massari ove è stata svelata una sorta di intimidazione che avrebbe ricevuto il titolare della ditta perché si sarebbe rivolto ad esponenti delle opposizioni per trovare sostegno alla sua causa.
Ancora evidenziato come, in occasione dell’inizio dell’attività, l’assessore al ramo, presente all’inaugurazione, fece intravedere la possibilità, per i cittadini, di poter godere di una scontistica sulla TARI anche per la plastica conferita ai centri di raccolta privati, dichiarazione che non ha poi avuto seguito, né risposta alle diverse sollecitazioni scritte che ha inoltrato la ditta.
Giovanni Iacono ha citato la normativa regionale, il piano di gestione dei rifiuti regionale del giugno 2012, il capitolo 722, la pagina 23, il punto 1.9 dell’allegato 6, dove si può riscontrare il sostegno che va dovuto alle iniziative imprenditoriali private che vanno accolte, promosse e valorizzate nel circuito complessivo della raccolta differenziata, ad integrazione delle raccolte domiciliari e stradali.
Anche il legale dell’azienda ha citato il decreto nazionale Ronchi del 2003 che ha abolito la privativa comunale sui rifiuti urbani da avviare al recupero, norme che sono state trasfuse nel TU dell’Ambiente, segnatamente agli articoli 198 e 217 – 1° comma che apre il capo relativo agli imballaggi, che è mercato aperto all’iniziativa privata. Il tutto nella logica di massimizzare le percentuali di raccolta differenziata.
Nel corso della conferenza stampa è stato rilevato, dal legale della ditta, un intervento dell’assessore Zanotto che, in una intervista, avrebbe dichiarato che a seguito dell’ordinanza del CGA, conseguentemente al diritto della Ecoline di appropriarsi e conferire la plastica, il Comune non avrebbe potuto concedere lo sconto sulla TARI: messaggio fuorviante, oltre che lesivo per la Ecoline, secondo il legale, perché i ricavi andavano prima alla ditta che si occupava della raccolta, senza nessun beneficio per l’ente, che, ora, verrebbe a mancare.
Va riscontrato, in proposito, il comunicato dell’assessorato all’ambiente che conferma quanto sopra e recita testualmente:
“A seguito delle istanze pervenute circa l’attribuzione di scontistica TARI relativa al conferimento di unità di imballaggio in plastica presso alcuni ecoraccoglitori installati presso i parcheggi di ipermercati della GDO a Ragusa, l’assessorato comunale all’Ambiente precisa che è attualmente pendente al TAR di Catania un ricorso che potrebbe avere come esito l’ impossibilità per il Comune di tenere in conto le quantità conferite presso i supermercati nel calcolo della percentuale di raccolta differenziata.
Alla luce anche della recente ordinanza provvisoria del Consiglio di Giustizia Amministrativa sulla questione, gli uffici competenti fanno sapere che, in via cautelativa, non si procederà al momento all’attribuzione della scontistica in favore dei cittadini che conferiscono plastica presso gli ecoraccoglitori fino all’esito del procedimento giudiziario in corso, che sarà definito con sentenza.”
Questo aspetto della questione, che nel suo complesso risulta abbastanza chiara, dopo il pronunciamento del CGA e le precisazioni dei partecipanti alla conferenza stampa, pur in attesa del giudizio definitivo di merito, lascia spazio ad alcune perplessità su questa scontistica TARI di cui si parla ma della quale, finora, non ci sono state misure per l’esatta determinazione dei quantitativi conferiti: si presume che ove si dice dell’ “impossibilità per il Comune di tenere in conto le quantità conferite presso i supermercati” ci si riferisca esclusivamente a verifiche future del conferito, tutte da definire e regolamentare.
