C’è qualcuno dei dipendenti comunali che ritiene di poter soprassedere alle regole e alle leggi e si muove con particolare disinvoltura, specie se a bordo delle auto di servizio, con tanto di banda laterale rossa sulle fiancate che, forse, li esonera, quanto meno dal rispetto delle norme del Codice della Strada.
Più volte abbiamo segnalato, evidenziando le foto, come, per esempio, l’androne comunale venga utilizzato come parcheggio dalle macchine dei servizi sociali, fra l’altro con passa fatti in casa, o , meglio, in ufficio, impedendo, fra l’altro, l’agevole passaggio per i disabili che dovessero fruire dell’ascensore.
Particolarmente ‘disobbedienti’ alle regole quelli dell’ufficio tecnico, dotati, forse, di particolari autorizzazioni che sarebbe interessante conoscere come contenuto e come soggetto del rilascio.
Qualche autovettura dell’ufficio tecnico ‘regolarmente’ in sosta in piazza San Giovanni, lato corso Italia è da tempo, una prassi, qualche autovettura si trova, addirittura, sistemata negli spazi riservati ai disabili nel parcheggio pluripiano di corso Italia, summa della strafottenza considerato che ci sono 4 piani di parcheggio per non andare a mettersi nel posto dei disabili.
Per non dire, poi, di quelli a bordo delle vetture comunali che, con la massima nonchalance, guidano con il telefonino attivo, forse certi che colleghi del Corpo di Polizia Municipale saranno disponibili a chiudere un occhio, perché si rischia di finire su Striscia la Notizia per una multa che il Comune farebbe a sé stesso, ma dovrebbe essere chiaro che in questi casi la multa andrebbe addebitata al guidatore, con tanto di prelievo dei punti dalla patente.
Già un a volta ci capitò di ‘inseguire’ un’auto comunale che si recava al serbatoio di contrada Selvaggio perché non solo non ebbe a rispettare lo stop ma si permise anche di mandare a quel paese, con un gesto eloquente, l’automobilista che aveva protestato per la mancata precedenza.
Ma gli impiegati comunali sono di una calma celestiale, perché rimasero muti e non profferirono parola anche quando fu loro consigliato di rivolgere quei gesti alle loro madri.
Ma quello della precedenza deve essere un argomento del tutto particolare perché è capitata, nei giorni scorsi una cosa assai singolare: una Panda dell’Ufficio Tecnico, con tanto di guidatore a bordo, impegnato in un colloquio telefonico, non rispetta nemmeno la precedenza immettendosi su piazza Villa Pax da via Mario Spadola, intorno alle ore 14 di martedì 23 maggio scorso.
Non c’è stato nemmeno bisogno di inseguirlo per far rilevare la grave infrazione, perché il soggetto si è fermato all’interno della rotatoria che immette nelle vie Alfieri, Virgilio e Orso Mario Corbino, – altra grave infrazione – per avere il piacere di conoscere de visu chi avesse osato disturbare la sua telefonata.
Alle mie rimostranze, per la mancata precedenza, per il fatto che fosse al telefono mentre guidava e che commettesse queste infrazioni su un’auto di servizio del Comune, alla domanda se avesse studiato, a suo tempo, qualcosa sulla precedenza, il dipendente comunale mi diceva: “Sa cosa le dico ? Sarebbe meglio che la precedenza, qualche volta, la desse lei !”
Attonito per la incomprensibile risposta, ebbi solo il tempo di esternare le mie forti perplessità sulle sue facoltà mentali, mentre il soggetto pensò bene di andare via, dopo avermi avvertito, perché il tono era quello di un avvertimento.
Mi sono permesso anche di segnalare la cosa all’assessore Corallo, per avere modo di sapere da quale settore dell’ufficio tecnico dipendesse l’autovettura e il relativo conducente, ma debbo dire che l’amministratore nemmeno mi ha degnato della minima attenzione: non sarà che all’Ufficio Tecnico ci sono veramente dei ‘senza Legge’ ?
