Rotatoria di via Di Vittorio: sollecitazione di Territorio

L’ennesima nota di Territorio sulle criticità che si riscontrano in città ci offre l’occasione per una riflessione sul perenne duello fra opposizione e amministrazione.
Emanuele DiStefano e Michele Tasca, rispettivamente portavoce e responsabile agli enti locali del movimento vicino all’on.le Nello Dipasquale, ricordano che la rotatoria di via DiVittorio, alla confluenza con via Epicarmo, installata in via sperimentale all’inizio del 2016 non è stata ancora resa definitiva nella sua conformazione.
Permangono i cosiddetti jersey, antiestetici ma ai quali si fa l’abitudine. Si deve ammettere che 16 mesi di sperimentazione sono eccessivi,
I due esponenti di Territorio svolgono diligentemente il loro ruolo di oppositori all’amministrazione, ancorché senza rappresentanti in seno al civico consesso.
Ci propinano il testo di una sceneggiatura ormai fin troppo replicata, ritengono assurdo che non ci siano i fondi disponibili, si chiedono se la sperimentazione ha dato esito negativo o se l’amministrazione non intenda, per caso, sottoporre alla consultazione popolare la stessa, non si spiegano come, con tutti gli introiti di royalties e tasse, non si trovino i fondi.
Rammentano che, al tempo dell’amministrazione Dipasquale, di rotatorie se ne sono fatte 14, anche se Tasca dimentica che per la rotatoria di piazza Gramsci, alla fine del viale Ten. Lena, si aspettò per lungo tempo, tanto che fu completata dall’attuale amministrazione.
Al netto della contrapposizione, nulla si può eccepire al rilievo di Territorio, il fatto che il movimento non abbia rappresentanti in consiglio comunale giustifica la domanda perché va detto che in bilancio 2016 erano previsti 1.200.000 per la viabilità, ridotti, con le variazioni di bilancio, a soli 200.000 euro.
L’assessore competente si vede costretto ad aspettare nuovi fondi per non intaccare quelle poche disponibili per la viabilità.
In sede di variazioni di bilancio né i consiglieri del Movimento 5 Stelle, né quelli di opposizione hanno rilevato il ridimensionamento dei fondi, come pure l’amministrazione si è preoccupata di specificare le variazioni, spiegando gli spostamenti fra le varie missioni e i vari capitoli e adducendone le motivazioni.
A tutto si aggiunge il cronico deficit di comunicazione dell’amministrazione e dell’assessore Corallo in particolare che forniscono sempre spiegazioni valide ed esaustive, ma solo dopo specifica domanda.
È la cancrena, si spera benigna, di questa amministrazione restia ad una comunicazione preventiva per tutto quello che riguarda la città e la collettività.
Lo spostamento delle somme rivela che c’erano delle necessità più urgenti o che la rotatoria non fosse tra le priorità: in entrambi i casi sarebbe stato opportuno spiegare la scelta.
Lo stesso dovrebbe avvenire per gli interventi sul verde pubblico, per la segnaletica orizzontale, per la manutenzione delle strade e dei marciapiedi e per ogni altro intervento comunemente oggetto delle attenzioni della città: un report settimanale sugli interventi programmati e su quelli da programmare, in maniera tale da trasformare naturalmente i vari comunicati delle opposizioni in semplici segnalazioni di cui prendere nota.
Sarebbe un efficace metodo per vanificare le strategie strumentali di opposizione, instaurando un filo diretto con la città che sarebbe costantemente informata delle scelte dell’amministrazione, ancorché non condivise.

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