Sedute ispettive: costosissime se non servono a nulla

di Cesare Pluchino
Solo comunicazioni, interrogazioni rinviate, come altre volte, per assenza dei relatori e degli interroganti, scarsa partecipazione della maggioranza

Sostanzialmente le sedute di Consiglio comunale dedicate all’attività ispettiva si stanno trasformando in uno spazio esclusivo delle opposizioni che, il più delle volte, non si attengono al regolamento e tirano fuori solo argomenti di polemica politica.
Interventi di Mirabella sul proliferare, non annunciato, di lineee blu e linee gialle in città, di Brugaletta che ha chiesto notizie sul consiglio comunale aperto per discutere di MUOS, di Porsenna che ha espresso il plauso per la pulizia delle aree adiacenti all’invaso di Santa Rosalia, in previsione del giorno di Pasquetta, di D’Asta che ha criticato il diniego del Sindaco per la Casa dei Diritti, della Marino che ha evidenziato le criticità del manto stradale, del verde pubblico, della pulizia in città e in genere dei servizi per la collettività.
Il Presidente Iacono ha risposto alla domanda sul consiglio comunale aperto per il MUOS, evidenziando l’intenzione di organizzare la riunione di diversi consigli comunali.
Per il resto la consigliera Nicita ha rispolverato la questione della audizione in Commissione Assetto del Territorio del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, seduta andata a vuoto per mancanza del numero legale, dovuto alla mancata, annunciata, partecipazione degli esponenti di maggioranza e del Movimento Città, ma anche per assenze di esponenti della minoranza consiliare.
La Nicita ha parlato di mancanza del dibattito democratico, dovuto ad una maggioranza schiacciante, al riguardo il Presidente del Consiglio, Giovanni Iacono, ha fatto notare un concetto personale della democrazia se venti consiglieri comunali su trenta hanno espresso parere contrario alla convocazione e chi doveva tutelare la democrazia, essendo super partes, non ne ha tenuto conto.
Sulla polemica è intervenuto anche il consigliere Chiavola che l’ha definita ‘enfatizzata’ dalla stampa, dichiarazione che lascia sorpresi dal momento che la stampa non ha fatto altro che riportare i comunicati, al riguardo, del consigliere Ialacqua, del Movimento 5 Stelle, dell’Associazione Partecipiamo e del consigliere Massimo Agosta, oltre al comunicato degli esponenti di minoranza che si sono intrattenuti, per un incontro informale con il Direttore Generale dell’ASP.
Comunicazioni importanti, che hanno evidenziato criticità nei servizi erogati dall’amministrazione per difficoltà di reperire personale, forse dovute anche alle difficoltà di adeguata retribuzione che l’assessore al bilancio non può o non vuole mettere a disposizione, sono state inoltrate da Morando e da La Porta.
Morando ha eccepito la criticità per il servizio di infotourist, mancante di personale adeguato nel numero e nelle competenze. Lascia spazio a dubbi sull’efficienza del servizio la dichiarazione dell’assessore Stefano Martorana  che si ripromette di risolvere il problema solo prima dell’estate, lasciando quindi irrisolto lo stesso nel prossimo periodo pasquale e delle festività del 25 aprile e del 1° maggio.
La Porta ha sollevato, per l’ennesima volta, la chiusura dei bagni pubblici di Marina di Ragusa, fino a poco tempo fa gestiti tramite personale reperito attraverso i servizi sociali. Al riguardo, l’assessore Salvatore Martorana, di solito prodigo di risposte anche per questioni non pertinenti al suo assessorato, non ha dato seguito alle domande di La Porta, che ha eccepito, inoltre, sulla scelta dell’amministrazione di valutare la possibilità sul possibile spostamento dell’ufficio turistico di Marina di Ragusa, dai locali della delegazione comunale ad altri che dovrebbero essere presi in affitto.
Maurizio Tumino e Giuseppe Lo Destro hanno voluto anticipare temi che saranno di prossima attualità e piuttosto coinvolgenti per la collettività: Lo Destro ha interpretato le proteste del Sindaco e dell’Assessore Stefano Martorana sulla grave crisi economica e sul drastico taglio dei trasferimenti da parte di Regione e Stato, come un voler mettere le mani avanti in vista di un imminente aumento del carico fiscale per i cittadini ragusani.
Timore sostanzialmente fondato, dal momento che la risposta, al riguardo, dell’assessore, non ha, sostanzialmente, ignorato la possibilità di ricorrere ad ulteriore tassazione nel caso di perduranti criticità nel bilancio comunale: “abbiamo lanciato un allarme che, speriamo, venga colto dalla Regione; se non c’è volontà di venire incontro al Comune, non resta che rivolgersi ai cittadini:” – queste le parole, in aula, dell’Assessore Stefano Martorana.
Il bilancio comunale è  stato al centro dell’attenzione di Maurizio Tumino, critico nei confronti di un approccio diverso dei grillini per la gestione della cosa pubblica, sempre annunciato ma mai attuato. In particolare, Tumino ha evidenziato la perdurante mancanza del bilancio partecipato, vanto del programma elettorale del Movimento 5 Stelle, stigmatizzando le dichiarazioni, rivelatesi prive di credibilità, dei consiglieri pentastellati che  annunciavano, per il 2015, la presentazione del bilancio ordinario per il mese di febbraio, o, al massimo, per il mese di marzo, cosa di cui non c’è traccia alcuna.
Due sole le interrogazioni discusse: la prima del consigliere Giorgio Massari che ha sollecitato attenzione, dell’assessorato competente, per il turismo congressuale, in particolare chiedendo l’istituzione di una apposita struttura funzionale e ben organizzata per intercettare i flussi di questa  particolare tipologia di turismo in forte crescita e della quale il nostro territorio potrebbe beneficiare in termini di aumento delle presenze, anche in bassa stagione.
Il consigliere Ialacqua si è, invece, soffermato sulle criticità della segnaletica orizzontale in città, con particolare riferimento all’annosa problematica delle strisce pedonali, spesso rinnovate ma sempre tendenti a scomparire.
Al riguardo, è stato l’assessore Corallo a ribadire l’utilizzo di materiali adeguati, purtroppo, spesso, vanificati da condizioni generali del manto stradale che favoriscono la repentina erosione delle vernici.

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