Rete ospedaliera, rivive la spiaggia degli americani, probabile ennesimo teatrino in Consiglio Comunale

Giornata intensa, quella di lunedì’ 12 giugno, per il Comune di Ragusa.
In mattinata, annunciata, a sorpresa, una conferenza stampa del Sindaco, Federico Piccitto, che, come da convocazione, vuole fornire chiarimenti in relazione al piano aziendale della Direzione Generale dell’ASP 7.
Il piano della rete ospedaliera, tramutato in farsa dalla politica del Partito Democratico, fra imposizioni dell’assessore regionale, refusi, così definiti, in ognuna delle stesure, da quella del governo regionale a quella per la commissione, da quella per l’aula a quella per la stampa, passando poi a quella per il Ministero e a quella ritornata sul tavolo dell’assessorato, è al centro dell’attenzione per il paventato trasferimento di malattie infettive a Modica
Quale sia la versione definitiva del piano e, soprattutto quella approvata, non è dato sapere, i chiarimenti veri, forse, si avranno nella conferenza stampa che pare, sarà convocata in settimana, dal Direttore Generale dell’ASP sul tema del trasferimento dei reparti al nuovo ospedale di Ragusa.
Pare anche che nella confusione del trasloco, qualche letto, evidentemente con ruote, del reparto di malattie infettive, stava per prendere, ancora una volta, la strada di Modica, ascolteremo le dichiarazioni del sindaco di Ragusa, che seguono il ricorso al TAR per l’annullamento parziale del Decreto dell’Assessore per la salute della Regione Siciliana  del 31/03/2017 limitatamente alle parti in cui non prevede più l’esistenza di alcune unità operative complesse nell’Ospedale di Ragusa, classificato di primo livello, nonché la diffida alla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria per sospendere immediatamente l’avviso di disponibilità al trasferimento, da Ragusa a Modica, del personale infermieristico di malattie infettive, altro provvedimento che andrebbe in contrasto con quanto previsto nella Delibera di Giunta Regionale del 28 marzo scorso e nel successivo decreto pubblicato sulla GURS il 14 aprile, i quali prevedono il mantenimento dell’U.O.C. in questione nel nosocomio di Ragusa.
Una tipica storia all’italiana, meglio dire, sarebbe, alla siciliana, dovuta alle ingerenze dei vari parlamentari del territorio che hanno cercato, ancor prima dell’effettivo benessere dei cittadini, di privilegiare le esigenze del proprio bacino elettorale, una sanità plasmata per ottenere consenso, anche in barba alle competenze specifiche del manager in materia medica e ospedaliera.

 

Nel pomeriggio, sarà inaugurata, a Marina di Ragusa, l’area adibita a giardino pubblico, in riva al mare, in fondo al Lungomare Andrea Doria, dopo la Baia del Sole, lateralmente alla rotatoria che introduce alla strada per Donnalucata.
Si tratta dell’area, di circa 8.000 mq, in corrispondenza dell’approdo dell’elettrodotto Italia Malta, prospiciente il tratto di spiaggia orientale di Marina di Ragusa, prima della Riserva Naturale della Foce del Fiume Irminio, una volta chiamata ‘spiaggia degli americani’ perché solitamente frequentata dai tecnici venuti a Ragusa a seguito del rinvenimento dei giacimenti petroliferi.
Un’opera che è stata realizzata con un profondo intervento di riqualificazione naturalistica e paesaggistica, grazie ai fondi messi a disposizione dalla società dell’elettrodotto, EnaMalta, come riconoscimento di misure di compensazione ambientale per i lavori dell’elettrodotto.
Sono stati previsti ampi spazi a verde, utilizzabili anche per attività ricreative e culturali, con una zona riservata al fitness, grazie alle numerose attrezzature installate a tale scopo.
Il progetto e i lavori sono stati a carico di EnaMalta, seguiti dall’assessorato ai lavori pubblici tramite l’ufficio tecnico del Comune, fin dalla prima fase che ha riguardato la bonifica del sito con la demolizione dell’impianto di pretrattamento del depuratore fognario.
Alla cerimonia inaugurale di lunedì oltre all’Amministrazione comunale sarà presente anche la società Enamalta.

Anche per questa inaugurazione, non mancano le note di dissenso verso l’operato dell’amministrazione comunale, anche da parte delle componenti politiche che non sono rappresentate in Consiglio Comunale.
Il Movimento Territorio, rimasto vicino all’ex sindaco Dipasquale, non manca di dare vita al solito teatrino politico di rivendicazioni di basso profilo.
Ricordiamo che quando era Dipasquale ad inaugurare asili progettati e fatti finanziare dal predecessore Solarino, si innescava la polemica sull’attribuzione della paternità dell’opera, con corredo di reciproche contumelie politiche, oggi sono i fedelissimi dell’ex sindaco, ora deputato regionale, a stigmatizzare che Piccitto vanti semplicemente le realizzazioni portate a termine sotto il suo mandato.
Per Territorio la riqualificazione dell’area antistante la spiaggia degli americani è merito di Dipasquale, i 5 Stelle avrebbero solo tolto qualche siepe e piantumato il prato inglese.
Il delirio retorico da disperazione per la sconfitta politica pervade anche gli oppositori fuori dal Consiglio Comunale, si fa cenno alla realizzazione del Porto, alla demolizione della Camperia, all’interessamento per ottenere una congrua compensazione da EnaMalta che, inizialmente, voleva offrire solo una manciata di spiccioli.
Ma, al riguardo, nel corso della seduta del Consiglio Comunale appositamente convocata, a suo tempo, sul progetto di riqualificazione, ben altro fu asserito da Maurizio Tumino che rivendicò la paternità dell’emendamento che permise di ottenere la cifra consistente che ha permesso di realizzare le opere che saranno inaugurate lunedì.

 

Non ci sarà nemmeno il tempo di godere della bellezza della nuova area ludico ricreativa di Marina di Ragusa, che si aggiunge, indipendentemente dalla paternità, alle tante bellezze curate dall’assessore Corallo di concerto con la giunta municipale, che ci sarà, a palazzo dell’Aquila la seduta di Consiglio Comunale che dovrà esaminare, prioritariamente, i punti dell’Ordine del Giorno saltati per mancanza del numero legale, nella precedente convocazione.
Ci saranno da approvare i debiti fuori bilancio, ci sarà da approvare la nuova proroga per la Commissione di Indagine sui fondi residui mancanti della Legge su ibla, i cui lavori avrebbero dovuto essere conclusi del tutto già alla fine di maggio, oltre ad una serie di punti da esitare che, presumibilmente, come ormai consuetudine, verranno ulteriormente rinviati.
Ci sono gli Ordini del Giorno delle consiglieri Migliore e Nicita, rimbalzati di consiglio in consiglio, sulla Modifica regolamento IUC – esenzione IMU per alloggi di proprietà dello IACP, sulla Proroga di ulteriori 60 giorni del termine dei 60 giorni per ricorrere allo strumento del reclamo di mediazione o all’autotutela, per consentire agli uffici comunali di affrontare più serenamente la mole di lavoro venutasi a creare per l’Accertamento ICI 2017, sul Servizio di Riscossione Tributi, quello della consigliera Marabita riguardante la tutela del paesaggio rurale, quello dei consiglieri D’Asta e Chiavola riguardante le problematiche delle zone periferiche di Ragusa.
Occorrerà verificare la disponibilità al lavoro dei consiglieri comunali, al netto delle solite schermaglie di contrapposizione politica, occorrerà rendersi conto se si ricorrerà all’escamotage del numero legale per passare alle 24 ore successive, con relativo raddoppio di gettone e di esonero lavorativo per quelli che ne hanno esigenza e privilegio.
Occorrerà verificare se le opposizioni chiederanno di prelevare il punto sulla commissione di indagine per poi tentare la tattica del numero legale mancante: tutto ruota attorno alla maggioranza mancante dei grillini che in 15, ammesso che ci siano tutti, potrebbero condizionare a loro favore l’approvazione o la bocciatura dei punti all’ OdG.
Anche le opposizioni, se unite e presenti in aula potrebbero far valere la loro voce, ma come abbiamo visto nelle ultime sedute, entrambe le componenti del civico consesso hanno dimostrato ampiamente di non meritare il mandato conferito dagli elettori, salvo poche eccezioni.

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