Nuovo Ospedale: il Sindaco interviene ancora sui reparti previsti

Conferenza stampa convocata dal Sindaco Federico Piccitto, per ribadire le posizioni dell’amministrazione, anche dopo la replica del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria sulla questione trasferimento del reparto di malattie infettive, dopo la diffida del primo cittadino a seguito di una nota inviata al personale infermieristico per chiedere la disponibilità al trasferimento.
Della diffida del primo cittadino e della replica del Direttore Generale ci siamo già occupati, sulle pagine di questo giornale, nei giorni scorsi.
Piccitto ha voluto chiarire alcuni aspetti dell’intrigata vicenda, che si trascina, ormai da mesi, perché ritiene suo dovere difendere i diritti della collettività che rappresenta, come era già avvenuto per il trasferimento del reparto di otorino, bloccato in extremis, grazie alla protesta inoltrata.
Il Sindaco ha voluto evidenziare, per ribattere alla replica del Direttore Generale, che, nella nota, inviata al personale infermieristico, non c’è traccia della ‘temporaneità’ di cui si parla, addirittura si legge di un “contestuale trasferimento e unificazione della unità Operativa Complessa di Malattie Infettive.
Il Tar, nella sua sentenza non dice che Malattie Infettive a Ragusa non ci deve essere ma che dovrebbe essere destinata ad una struttura di II livello, quindi, nella remota ipotesi che il reparto vada allocato altrove, fuori dalla provincia non essendovi strutture di II livello, non si vede il motivo del trasferimento a Modica.
Inoltre si cerca di capire quale sia l’atto del quale si rivendica la conformità delle misure adottate, se si tratta dello stesso presentato ai sindaci e per il quale sono state richieste osservazioni, regolarmente inoltrate e delle quali nulla più si è saputo.
C’è una situazione sicuramente confusa, come per Neurologia e Chirurgia Vascolare, reparti che erano previste a Ragusa ma sono scomparsi dagli atti ufficiali, senza spiegazioni.
Anche quella della mancanza dei posti letto, della capienza, nel nuovo ospedale è una questione che deve risolvere la regione, sulla base delle normative e degli atti conseguenziali che stila, salvo poi provvedere a estemporanee correzioni, possibilmente sulla base di sollecitazioni che inoltrano i vari rappresentanti dei vari bacini elettorali.
È compito dell’Azienda organizzarsi e programmare, non si può improvvisare né trovarsi davanti ad un decreto Balduzzi e alle sentenze del TAR, ma con un ospedale già insufficiente prima di essere inaugurato.
La Città, ha voluto precisare il Sindaco, chiede solo che tutto sia aderente alle normative, che non ha scritto il Sindaco ma gli organismi superiori preposti alla tutela della salute pubblica.

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