La mancata rivoluzione

Tardivo, ma pur sempre apprezzato nel quasi generale silenzio della politica, un comunicato delle parlamentari del Movimento 5 Stelle, Maria Lucia Lorefice e Vanessa Ferreri.
Ce ne occupiamo per tanti motivi, primo fra tutti perché simpatizzanti non tanto del Movimento 5 Stelle, ormai perduto nel marasma di contrapposizioni più personali che politiche, dove si è perduto, ormai, ogni concetto di quella famosa base che doveva essere l’essenza della formazione politica, quanto perché amanti di quella possibile “rivoluzione” che non c’è stata, come rileviamo anche dal comunicato in oggetto.
Fra l’altro, proprio per quanto riguarda i pentastellati, siamo in fase di presentazione per le candidature al rinnovo della rappresentanza all’assemblea regionale siciliana e sembrano, quindi, quanto mai opportune valutazioni sull’operato degli uscenti.
Dicevamo di un comunicato tardivo e che, soprattutto, ad una settimana dall’inizio delle operazioni di trasloco, e dopo che sono trascorse 48 ore da quella che doveva essere la chiusura definitiva del portone del Civile, non fa luce, ancora, con una comunicazione ufficiale, sulle vere motivazioni dei ritardi e di quelle della mancata ‘partenza’ del nuovo ospedale, pare impigliata nelle maglie di una certificazione di sicurezza che stenta ad arrivare.
Consapevoli della retorica da salotto utilizzata per i comunicati da parte dei politici, poco ci importa della mancanza di note ufficiali, ci desta perplessità il tono del comunicato pentastellato che rileviamo assimilabile a quelli della politica tradizionale.
Le parlamentari non sono nemmeno sfiorate, nell’impossibilità di accedere a comprensibili spiegazioni sulla reale situazione, dal denunciare i fatti al Ministero competente, all’assessorato regionale competente.
Non sono in grado, forse, di ricevere esaustive spiegazioni dal Ministro e dall’Assessore, non hanno l’autorevolezza di farsi illustrare come stanno le cose per riferirle all’opinione pubblica.
Un comunicato come tanti altri, il loro, con abbondanza di retorica e con alcuni punti che destano sorpresa: ma dov’è la rivoluzione? dov’è la caratteristica di essere diversi?
Sanno le parlamentari che al nuovo ospedale è tutto pronto, sanno che mancano solo i degenti ?
Il progetto serio e concertato c’era già, forse era talmente funzionale che dava fastidio a qualcuno, forse il taglio del nastro poteva essere troppo indigesto, aeroporti senza aerei e senza passeggeri sì, foto per la Ragusa Catania o l’autostrada sì, per l’ospedale sono riusciti nell’operazione blocco, ma di queste cose non ne parla nessuno, neanche i grillini.
Perché le parlamentari si sono recate in visita ai vecchi ospedali, quasi del tutto vuoti
e non hanno richiesto di essere accolte nel nuovo ?
Là sta l’inghippo, perché se risultasse che nel nuovo di pronto c’è solo quello che hanno fatto vedere in fotografia, allora la cosa sarebbe grave.
Che al Civile ci possano essere le criticità tipiche di un trasferimento è normale, il problema è sapere se tutto marcia nella direzione giusta e in che tempi e modi.
Poi le solite meraviglie della politica tradizionale: “avevamo chiesto… al Manager con una lettera formale.. “: perché non ne è stata data notizia e perché nulla si è saputo della mancata risposta? sono forse argomenti classificati oppure dovrebbero essere di dominio pubblico, secondo i principi di trasparenza dei grillini?
Per quello che raccontano i medici, tutti sono stati coinvolti e risultano presenti e impegnati, secondo le varie competenze, nelle operazioni di emergenza determinatesi per il ritardo del trasferimento.
Non ci sono state lamentele, né da parte del personale, né da parte dell’utenza, salvo rilievi fisiologici che ci sono in ogni momento della vita dell’ospedale.
Le parlamentari, stranamente, si riferiscono al nuovo ospedale come quello di tutta la provincia, e, addirittura, della Sicilia tutta: ma dove sono andati a finire Modica e Vittoria, con i satelliti tanto preservati quanto inutili di Scicli e Comiso ?
Poi toccano il tasto delle direttive che calano dall’alto, ma considerate le ultime vicende del Movimento 5 Stelle è meglio sorvolare.Perché nel Movimento va bene l’uomo solo al comando e non può andare bene all’ASP ?
Perplessità desta anche l’esortazione ad Aricò di dare risposte, esortazione della quale è fatta partecipe l’opinione pubblica: ma non sarebbe stato meglio comunicare direttamente le risposte del Direttore Generale, quali che fossero state?
Manca anche ogni possibile riferimento al Sindaco di Ragusa, compagno di movimento e massima autorità sanitaria della città.
Se non arriveranno risposte a tutte le domande a agli interrogativi sollevati, il comunicato delle due mancate rivoluzionarie grilline si esaurirà nella solita nota politica della quale non resterà traccia, come tutto il materiale simile, buono per la visibilità di un giorno su cartacei e online.
Interessante sarebbe conoscere le posizioni degli eletti del Movimento, i soli qualificati e autorizzati ad esprimersi ufficialmente: a proposito, secondo il regolamento interno, è possibile esprimere un giudizio sul comunicato delle parlamentari? Sarebbe interessante, soprattutto in periodo preelettorale.
Perché sarà interessante sapere se la ‘rivoluzione’ ci sarà o è solo un’utopia da programma elettorale.  

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