Già nella seduta del consiglio comunale si è innescato il dibattito sulle possibili destinazioni per l’immobile del ‘Civile’.
Uno stabile di proprietà dell’Azienda Sanitaria, che dovrebbe essere utilizzato per riunire tutti gli uffici amministrativi e gli ambulatori sparsi per la città, via Ibla, via Armando Diaz, via Paestum, via Dante, via Roma, via Di Vittorio, per citarne solo alcuni, ma sul quale, pare, ci siano appetiti per sfruttare gli ampi locali che resteranno a disposizione della comunità.
Una scelta che sarebbe di pertinenza della proprietà, ma per la quale si prevedono forti pressioni al fine, soprattutto, di non determinare una definitiva desertificazione della zona per decisioni non ottimali.
Sulla questione influirà anche l’approccio alla stessa che vorrà mantenere il Direttore dell’Azienda Sanitaria, anche se le decisioni dovrebbero tenere conto del suo mandato in scadenza che, forse, come pare, sarà tramutato in commissariamento fino alle elezioni regionali, salvo imposizioni della politica.
Dando un ultimo sguardo all’ospedale costruito da Mussolini in occasione dell’elevazione a capoluogo di provincia della città di Ragusa, come da molti suggerito, si ipotizza il mantenimento di un presidio di Pronto Soccorso in centro città, considerata la distanza che separa il nucleo abitativo centrale dalla nuova sede dell’ospedale cittadino.
Di certo, l’ipotesi cozzerà con i principi della spending review della sanità regionale, ma considerato che dovevano chiudere i piccoli ospedali di Comiso e Scicli ma sono rimasti aperti, non sarà difficile trovare le soluzioni per mantenere un pronto soccorso in città.
Se le richieste in tal senso saranno numerose, su questo si misurerà l’autorevolezza dei politici locali e della classe dirigente della città.
