Doveva chiudere il 30 giugno l’attività della Sicilia Police, l’impresa che sta curando la sorveglianza al Tribunale di Ragusa.
Angelo Gulizia, della Uiltucs-Uil, era intervenuto a difesa delle nove unità che vedevano a rischio il posto di lavoro, in mancanza dei vertici del Tribunale (non è ancora stato nominato il nuovo presidente).
Ogni decisione doveva essere presa da Catania, c’era preoccupazione per la tutela dei posti di lavoro a rischio.
Il problema è sempre quello della continuità occupazionale nell’ambito dei servizi per enti pubblici, non sempre garantita nei nuovi contratti, peraltro non sancita dalla legge con chiarezza.
Questione che assume aspetti particolari relativamente al servizio di sorveglianza per il tribunale, ove ricorrono esigenze particolari di professionalità.
Dopo un vertice in Prefettura, appositamente convocato, è stato concesso un mese di proroga ai lavoratori della Sicilia Police che si occupano della sorveglianza al Tribunale di Ragusa e il cui contratto era in scadenza il 30 giugno.
La decisione è stata presa dopo la riunione tenutasi in tarda mattinata in Prefettura alla luce degli allarmi sollevati dalle organizzazioni sindacali circa l’incertezza per il futuro di nove unità. “Un altro mese di tempo – sottolinea Angelo Gulizia, segretario Uiltucs-Uil Ragusa – ci consente di tirare il fiato ma è ovvio che non si tratta della soluzione definitiva. Ringraziamo, intanto, quanto si sono adoperati per garantire il raggiungimento di questo temporaneo traguardo e auspichiamo l’apertura di un tavolo ufficiale di trattative che ci consenta di interloquire ai livelli opportuni per chiudere la vertenza in via definitiva”.
