Ennesima segnalazione, questa volta del consigliere Morando, del Movimento Civico Ibleo, per le criticità rilevate sul verde pubblico in città, segnatamente per le condizioni precarie di quello dello spartitraffico centrale del viale Europa.
Il consigliere, giustamente segnala, con corredo di documentazione fotografica, come sia in totale abbandono una zona di accesso alla città.
La manutenzione è pari a zero. Si sollecita un intervento, abbracciando aspetti diversi della situazione: la mancanza di fondi disponibili, mentre si trovano sempre quelli per l’effimero, le scelte politiche in questione, il personale dedicato alla manutenzione del verde pubblico, l’esigenza di mantenere il decoro in città, anche in funzione dell’accoglienza turistica.
Accogliamo con piacere la nota del consigliere Morando per affrontare una problematica sulla quale troppo si discute senza risultati.
Troppe, ancorché giustificate, le segnalazioni dei consiglieri comunali, che non sono state mai seguite da funzionali interventi in Consiglio Comunale e, segnatamente, da tentativi di interventi, in sede di bilancio e di variazioni di bilancio.
Innegabilmente la gestione del verde pubblico, in città, presenta diverse criticità: via Achille Grandi, le ville comunali, gli spazi a verde sparsi in città, quelli della biblioteca comunale, le aiuole e gli spazi alla base degli alberi, anche nelle vie principali, la rotatoria dei Salesiani, solo per citarne alcune, non sono oggetto di attenta manutenzione, spesso sono in totale e indecoroso abbandono.
Innegabilmente non sono previsti fondi adeguati per la manutenzione, non esistono idonei capitoli dove sono inserite le somme necessarie.
E’ stato sempre così, anche in passato, la gestione a 5 Stelle ha evidenziato rigidi criteri amministrativi e ha ritenuto non prioritario il settore di intervento.
Ma si deve dire che nessuno delle opposizioni ha mai sollevato il problema, se non per interventi di segnalazione improntati a strategie politiche: mai nessuno, in sede di approvazione di bilancio ha chiesto di stanziare le somme adeguate.
E, dal momento che i fondi di bilancio sono circoscritti, si deve anche indicare da dove prelevare i fondi: facendo riferimento a quanto detto da Morando, a proposito dei fondi per l’effimero, il consiglio comunale, che ne ha i poteri, può decidere quante somme dedicare al verde pubblico e da dove prelevarli.
Occorre una verifica attendibile di quanto serve e indicare da quali capitoli attingere: si possono togliere soldi all’effimero, agli spettacoli, alla cultura, agli asili nido, all’assistenza gli anziani, alle spese per l’edilizia scolastica, al turismo, allo sviluppo economico.
Naturalmente saranno proposte che andranno in votazione: ma occorre avere il coraggio di dire cosa tralasciare per avere un verde pubblico curato nei minimi particolari.
Non ci sono alternative e si attende, già nel bilancio che verrà proposto per l’approvazione del civico consesso nella giornata di giovedì, che ci siano adeguate proposte concrete dei diversi consiglieri comunali in ordine ai disservizi segnalati.
Senza adeguati riscontri in merito, d’ora in poi, ogni segnalazione potrà essere solo annoverata come strumento sterile di opposizione politica e, come tale, di scarsa importanza.
Si dovrò decidere, e comunicarlo alla collettività, se privilegiare gli spettacoli o la cultura o il verde pubblico: sarà meglio mantenere Ibla Buskers o Ibla GranPrize o avere aiuole curate e spartitraffico puliti?
Sarà meglio provvedere alla manutenzione degli edifici scolastici o tenere i gabinetti pubblici aperti?
Sarà meglio contribuire alla manifestazione ‘A tutto volume’ oppure provvedere al ripristino della segnaletica orizzontale in città?
Potremmo continuare all’infinito, sarebbe ottimale anche coinvolgere la popolazione sulle scelte attraverso la piattaforma digitale ‘votofacile’ per verificare quali sono le aspettative e per che cosa.
