Due note dell’ASP per informazioni sulle misure e i provvedimenti, in atto, finalizzati a ridurre i disagi per l’utenza nel particolare momento di caos determinato dal fallimentare trasferimento dei reparti ospedalieri nel nuovo NOR di contrada Cisternazzi.
Una nota della Direzione Sanitaria, ancora guidata dal dr. Giuseppe Drago, informa che è stato stabilito un programma di potenziamento per il servizio di chirurgia a beneficio dei malati oncologici.
Con la collaborazione dei primari di anestesia e rianimazione, Rabito, Trombadore e La Tona, dei chirurghi Curto e Di Mauro dei direttori medici di presidio, Bonomo e Cappello, appositamente convocati, è stato deciso di dare risposta alle segnalazioni di alcune decine di pazienti in attesa di potere essere operati per malattia oncologica.
Grazie alla grande disponibilità di tutti i professionisti intervenuti alla riunione, si è deciso di potenziare l’attività chirurgica con 5 sedute settimanali all’ospedale Arezzo e 3 sedute settimanali all’ospedale Maggiore di Modica.
Tali sedute, attive da lunedì 9 luglio, saranno aggiuntive, a quelle ordinarie, e dedicate esclusivamente ai pazienti oncologici in attesa di intervento.
Il Direttore Generale, dr Aricò, si è detto “orgoglioso della sensibilità e della disponibilità dei chirurghi e degli anestesisti che, nonostante la grave carenza di anestesisti che tuttora si registra anche nella nostra Azienda, e le difficoltà del periodo estivo durante cui, solitamente, si riduce la attività per consentire le ferie ordinarie, hanno immediatamente accettato la proposta della Direzione di sobbarcarsi questa attività aggiuntiva, almeno fino alla completa risposta alle esigenze dei pazienti oncologici che avrebbero altrimenti rischiato un rallentamento nel percorso di cura. Un grazie di cuore a questi professionisti sensibili e dedicati. Ai pazienti la rassicurazione che ci stiamo tempestivamente occupando della loro cura».
Sul versante tecnico – amministrativo, c’è da registrare una riunione tecnica tra la Direzione Strategica Aziendale ed il tecnico esterno progettista dei lavori delle sale operatorie, ing. Antonio Basile.
Alla riunione era stata invitata la ditta fornitrice delle UTA Sitalklima di Treviso che però ha disertato l’incontro.
Sempre secondo il comunicato dell’ASP, In qualità di uditori hanno invece partecipato la Commissione ispettiva dell’Assessorato regionale, guidata dall’avvocato Nicosia e composta dagli ingegneri Milazzo e Cassata, e la Guardia di finanza sotto la guida del Comandante Schiazzi con i propri CTU.
Durante la seduta il Direttore Generale ha riassunto il quadro attuale e le criticità rilevate dai CTU della guardia di finanza in alcuni apparecchi UTA.
Il Direttore amministrativo ha invitato l’ingegner Basile a riassumere le caratteristiche delle Uta da lui utilizzate per la progettazione dell’impianto.
In base alla discussione svolta si è deciso di verificare la appropriatezza delle apparecchiature fornite da Sitalklima e le eventuali possibili responsabilità della ditta Pio Guaraldo in qualità di installatore dell’impianto. La Direzione aziendale ha riconvocato per lunedì 10 luglio Sitalklima, l’ingegner Antonio Basile ed un nuovo partner aziendale pronto a subentrare immediatamente nel lavoro di analisi ed eventuali interventi tecnici sulle UTA oggetto di disfunzione.
Quanto sopra allo scopo di avviare quanto più tempestivamente il percorso di correzione delle insufficienti prestazioni osservate a carico di alcune UTA.
«È intendimento della Direzione Generale giungere, quanto prima, al ripristino di condizioni ottimali di funzione dell’impianto che permettano la rimozione del blocco funzionale preventivo posto dalla autorità giudiziaria» ha detto il direttore generale dr. Maurizio Aricò.
«Naturalmente come Azienda ci rivarremo su tutti i partner che verranno riconosciuti responsabili di forniture inesatte, incomplete o di disfunzioni che siano risultate oggi responsabili delle prestazioni non ottimali dell’impianto; in particolare del gap tra valori minimi di legge, pur raggiunti, e i valori più sfidanti indicati in progetto, cui comunque fornitori ed installatori dovevano attenersi come da contratto, molti anni fa».
Il comunicato dell’ASP si conclude con l’annuncio che, a completamento delle attività di verifica straordinaria che l’ufficio tecnico ha condotto anche in collaborazione con Siemens, il Direttore dell’ufficio tecnico ing. Aprile ha dichiarato che la Azienda sarà in condizione di presentare al comando dei vigili del fuoco la SCIA entro il 21 luglio.
Questo permetterà alla Azienda di rendere attiva la maggior parte del nuovo ospedale, non oggetto di provvedimenti.
Questo, in sintesi il ‘bollettino-medico’ di fine settimana, dove, alla mai dubitata massima disponibilità dei medici, di professionalità sempre e ampiamente riconosciuta, si aggiungono le notizie di queste riunioni che vogliono mettere in evidenza come, forse, si voglia spostare il focus dell’attenzione dalle macroscopiche irresponsabili leggerezze dell’operazione trasferimento sulle possibili, diremmo quasi scontate, irregolarità sui lavori dell’appalto originario, sul quale pendono non poche perplessità, soprattutto in ordine ai responsabili dell’ASP del tempo che presero in consegna i lavori ultimati.
Chiarificatrice, poi, la conferma, che avvalora quanto dichiarato dal Sindaco di Ragusa, della mancanza della SCIA che, addirittura, ancora, si pensa di presentare “entro il 21 luglio”, prova inequivocabile che si sono smantellati due ospedali sapendo di non avere le carte in regola per entrare in quello nuovo.
In questo clima arroventato, nel quale si registrano diverse prese di posizione di diversi primari, molte delle quali ufficiose ma che denotano il clima che regna fra il personale dell’Azienda, non ci sono comunicazioni ufficiali sull’attività degli ispettori inviati dall’assessorato regionale.
Come era stato annunciato, il Presidente della Commissione Sanità dell0ARS, il deputato, on.le Giuseppe Digiacomo, ha convocato una audizione per far luce su quanto accaduto, provvedendo anche, ai sensi dello statuto e del regolamento, a ispezionare e ad indagare su questi fatti che, comunque, rappresentano una pagina dolorosa e imbarazzante per la terra iblea.
In tal senso, per mercoledì 12 luglio, alle ore 16, la Commissione Sanità dell’ARS terrà seduta presso il Comune di Ragusa, con all’ordine del giorno la situazione dell’Ospedale Giovanni Paolo Secondo di Ragusa e lo stato dell’arte del servizio sanitario ibleo.
Il sindaco Federico Piccitto è stato informato e si è dichiarato disponibile a ospitare la seduta, alla quale saranno invitati tutti i sindaci ed i deputati dell’ex provincia iblea.
