Sull’intervento per la viabilità in piazza Libertà, irrompe ancora una volta il movimento Territorio, per bocca del portavoce cittadino del movimento, Emanuele Distefano, e con il responsabile degli enti locali, Michele Tasca.
I due reduci dalla esperienza amministrativa al fianco dell’ex sindaco Dipasquale, al quale sono ancora fondamentalmente legati, senza aver aderito al PD, né a Sicilia Futura, l’altra formazione che l’ex sindaco tiene come zattera di salvataggio considerate le tempeste che, costantemente, attraversano il PD, si esprimono come sicuri futuri amministratori della città e, addirittura, allargano il teorico semestre bianco ai 12 mesi, chiedendo al sindaco di astenersi, sin da ora dal compiere altre scelte sulla città.
Per la piazza Libertà non esistono altre alternative, per Territorio, se non quelle dell’elaborato progettuale già confezionato dalla precedente Giunta e che contemplava l’eliminazione del parcheggio auto, la creazione di un’isola pedonale e una dimensione senz’altro più a misura d’uomo dell’intero spazio urbano.
Le convinzioni di Territorio sono sostenute dalle dichiarazioni del soprintendente, fermamente convinto per il progetto di porre il vincolo sulla piazza ed eliminare la presenza di vetture e motocicli.
La presenza di un parcheggio sotterraneo in zona dovrebbe favorire la pedonalizzazione e della zona, a patto che poi gli uffici che insistono sulla piazza, come la soprintendenza, non si facciano riservare gli stalli di sosta in zona, cosicché ad andare a lasciare l’auto nel parcheggio sotterraneo, debbano essere solo i poveri comuni mortali.
Naturalmente vanno pedonalizzate le aree adiacenti, il viale del Fante e vanno ridotti gli stalli di sosta compresi nel quadrilatero compreso fra lil viale Ten Lena, il viale Leonardo da Vinci, la piazza Cappuccini e la via Pennavaria, così da liberare tutte le vie interne dall’inguardabile tappeto di ferro che, soprattutto nelle ore mattutine ingombrala zona.
Assisteremo però, senza auto e senza motocicli, cosa peraltro auspicabile, alla desertificazione di un’altra ampia zona della città, prima per gli interventi di riqualificazione necessari, dopo perché senza i flussi veicolari la zona sarà destinata a morire, come la via Roma e le aree adiacenti.
Ma sarà il giusto prezzo per rendere vivibile la città, con buona pace di quanti non vogliono rinunciare ai mezzi tradizionali.
In proposito, attenderemmo valutazioni dai titolari degli esercizi commerciali della piazza, al fine di evitare contestazioni come quelle di piazza Cappuccini: la pedonalizzazione prossima della piazza Libertà sostiene la decisione del sindaco Piccitto per piazza Cappuccini, ancorché non condivisa da Peppe Calabrese del PD che propende per una pedonalizzazione parziale.
E’ chiaro che si dovrà utilizzare lo stesso metro di misure nelle due piazze, andando incontro alle esigenze dei commercianti in entrambi i siti o mantenendo i progetti originari.
