Continua la protesta dei Sindaci e dei Presidenti di Consiglio Comunale

di redazione
Dopo Ragusa, dove gli amministratori hanno sostato in piazza San Giovanni, nella mattinata di giovedì 9 aprile, è stata la volta di Pozzallo, con sit-in in piazza Municipio. Sabato mattina incontro a Punta Secca, presso la casa di Montalbano

Proseguono le iniziative simboliche programmate dai Sindaci e dai Presidenti dei Consigli Comunali per protestare nei confronti dei governi regionale e nazionale per i tagli ai trasferimenti e misure economiche che aggravano la persistente crisi strutturale che mette in difficoltà famiglie e imprese.
L’appuntamento di Ragusa ha visto ancora una partecipazione totalitaria, sono intervenuti il Sindaco di Ragusa, Piccitto e quello di Giarratana, Giaquinta,  oltre al Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa, Giovanni Iacono.
Ancora una volta sono state stigmatizzate le misure, ormai unanimemente giudicate dannose, delle politiche economiche che hanno messo in ginocchio le collettività, innescando anche preoccupanti fenomeni di ordine sociale che potrebbero sfociare in una protesta ampia e plateale degli stessi cittadini, ormai allo stremo per la crisi e la tassazione che non accenna ad alleggerirsi.
A margine del sit.in di Ragusa va registrata la nota critica dei consiglieri comunali del Partito Democratico Chiavola e D’Asta, e del terzo circolo ‘Rinascita Democratica’, che hanno anche convocato una conferenza stampa per parlare a proposito dell’esito della manifestazione dei sindaci iblei tenutasi a Ragusa.
I due consiglieri avevano giudicato, con toni platealmente sarcastici, su facebook, desolante la scarsa partecipazione di cittadini alla manifestazione, ritenendo che i cittadini non avessero condiviso il taglio di protesta dato dal sindaco Piccitto all’iniziativa, indirizzato esclusivamente nei confronti del governo nazionale.
Comprensibile e ammissibile, da parte di esponenti renziani, la difesa del governo nazionale, ma le critiche appaiono solamente strumentali in quanto indirizzate solo al Sindaco di Ragusa e non agli altri primi cittadini, peraltro quasi tutti del PD o di area.
Bastava riferirsi al sit-in del giorno prima, all’aeroporto di Comiso, dove, sostanzialmente non c’erano nemmeno gli occasionali passanti di piazza San Giovanni, in un Comune con Sindaco e Presidente del Consiglio renziani.
Piuttosto va rilevata l’ennesima iniziativa isolata all’interno di un Partito Democratico flagellato dalle divisioni interne, dove un  circolo e due consiglieri comunali assumono iniziative che, sembra, non erano nemmeno condivise dal capogruppo in Consiglio comunale.
In ogni caso, sin dalla conferenza stampa nella sala Giunta di Palazzo dell’Aquila, e come ribadito negli interventi a Comiso e a Ragusa, è stato evidenziato il carattere assolutamente simbolico delle iniziative, per le quali, volutamente, non ci sono stati momenti di propaganda finalizzati ad attrarre pubblico ai sit-in, come del resto comprovato dagli orari scelti e  dalle locations, in molti casi difficilmente raggiungibili, vedi il Porto di Pozzallo, la casa di Montalbano a Punta Secca o lo stesso aeroporto dove non si potevano prevedere presenze oceaniche come quelle, sarcasticamente, intraviste ed enfatizzate nei post strumentali di sterile opposizione.

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